"Per quanto riguarda le riforme ho moltissime buone idee che sarebbe bene realizzare" e per questo il leader della Lega Umberto Bossi conferma: in caso di vittoria del Pdl scegliera' appunto il ministero delle Riforme. Lo afferma lo stesso Bossi in un'intervista a 'Affaritaliani.it' in cui si dice certo che "non ci sara' nessun pareggio e quindi non ci sara' nessuna Grande coalizione".
Berlusconi pero' non e' dello stesso avviso e ai giornalisti che gli chiedono un commento sulle affermazioni del Senatur risponde secco: "'A me non mi ha chiesto niente nessuno. E le condizioni di salute sono quelle che sono''.
E al Cavaliere risponde prima l'europarlamentare leghista Mario Borghezio, che dice: "un Governo senza Bossi non darebbe a noi Patrioti Padani la garanzia piena che il nostro progetto di liberta' viene portato avanti'' e poi lo stesso Senatur, che precisa: "sto benissimo! E fare il ministro è il mio ultimo pensiero, non lo bramo. Se me lo chiedono, lo faccio".
Ma Bossi non si limita alle ipotesi su una possibile composizione dell'esecutivo e, parlando di un'ipotetica ripresa dei rapporti con l'Udc di Pier Ferdinando Casini, dice "Niente e' impossibile. Pero' bisogna essere forti. Molto forti".
La priorita' della Lega, spiega, e' "vincere le elezioni e prendere un sacco di voti per portare a casa il federalismo fiscale", da approvare "entro un paio di mesi". In ogni caso, "con le opposizioni bisogna discutere prima di tutto nella commissione in Parlamento. Ed e' proprio in commissione che si deve trattare con tutti per realizzare le riforme".
Sulla campagna elettorale di Silvio Berlusconi, il capo del Carroccio ironizza: "Ma ormai lo conoscete tutti come e' fatto Berlusconi. Lui ovunque va si adegua. Ad esempio se va a Piacenza vuole piacere, se va a Lodi vuole lodare e se va a Chiavari...".
Infine, sulle elezioni presidenziali Usa, tra Obama, Clinton e McCain, Bossi non ha dubbi e sceglierebbe: "Hillary". due simboli fossero a colori e gli altri in bianco e nero''.