Cuffaro offre i cannoli a Berlusconi, Miccichè gli fa sapere che il Cavaliere non li ama. Chi si aspettava un duello, s’è dovuto ricredere. Solo qualche battuta velenosa.

08 aprile 2008
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Che domenica amici, Cuffaro contro Berlusconi. Un duello virtuale fatto di folla, gadget, strette di mano, tripudio di fan. Chi vincerà? Chi avrà più “popolo”? Chi dovrà salire sul predellino dell’auto per salutare la gente plaudente? ci siamop chiesti fin dalle prime ore del mattino.

Alle undici, l'attesa del Cavaliere alla Fiera del Mediterraneo si era fatta spasmodica.

"E' come se venisse per la prima volta in Sicilia", ha osservato, emozionato, il Presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè.

Ad ingannare l'attesa spasmodica ci hanno pensato le ragazze pon pon che ballano al ritmo di Ricky Martin da un lato e la banda musicale dall'altro, bandiere con il logo del Popolo della liberta' piazzate quasi ovunque e decine di pullman provenienti da tutte la Sicilia.

Ma le emozioni della vigilia, e i bus in partenza dalle città siciliane non lasciavano dubbi: il bagno di folla era assicurato per il Cavaliere. Le immagini in Tv delle 13 non lasciavano dubbi. Quelle on mentono. Fino a un certo punto. La loro verità è più infida, perché sapendo di possederla “agli occhi” degli altri, barano frequentemente.

Al Poggetto

Le telecamere puntano sulla folla e non sugli spazi vuoti, così chi sta a casa davanti al teleschermo subisce una verità che non è vera. Nel caso della Fiera del Mediterraneo niente di tutto questo, non c'erano spazi vuoti. 

Ma torniamo alla sfida.

Totò Cuffaro e Silvio Berlusconi hanno organizzato la manifestazione clou per l’ultima domenica della campagna elettorale. Gli staff non ne sapevano niente della concomitanza prima di fissare la data e l’ora? N

e dubitiamo, in ogni caso avrebbero potuto spostare di alcune ore l’evento per evitare l’ordalia.Invece no, nessuno si è tirato indietro, così è diventata, di fatto, una prova di forza. Il segretario dell’Udc siciliano, Saverio Romano, in verità, ha messo le mani avanti, precisando che la loro non è una kermesse popolare ma un meeting per militanti. Una manifestazione politica, insomma.

E perché, quella di Berlusconi che cosa sarebbe?

Altro, a quanto pare.

Gli eredi della DC puntavano alla qualità, piuttosto che alla quantità. Non vigliamo dare la sensazione di non gradire il piatto forte della campagna elettorale siciliana. E' statanuna domenica da sballo per tutti. Anche per i tifosi rosanero che hanno assistito, stupiti, al successo della loro squadra, stropicciandosi gli occhi, tanto sembrava loro impossibile. Ma questa è un'altra storia davvero. 

La kermesse palermitana, comunque, è stata un intermezzo gradevole di una campagna elettorale senza emozioni. Il fatto è, come dice quel bischero di Sartori, professore della Columbia University ed ospite fisso nei talk show televisivi (lui sì che ha il dono dell’ubiquità), la campagna elettorale è paciosa, fiacca, impostata proprio per fare vincere il Cavaliere.

Perché?

Sartori non ha dubbi: chi insegue deve smuovere le acque, attaccare, e Veltroni non l’ha fatto. Non nomina nemmeno il suo Nemico, per tema di dileggiarlo.Torniamo a Totò e Silvio ed al loro duello distanza.Nelle ore che hanno preceduto le manifestazioni gli staff hanno messo a punto le loro “gioiose” macchine da guerra. Bandiere, gadget, panelle e animazione. Alla Fiera c’era un sacco di gente. E soprattutto una clack assordante. Strepitosa la sintonia fra il Cavaliere e la folla festante. Lui poneva le domande e dalla platea riceveva un assenso corale, all’unisono.

Nessuna sbavatura.

A metà fra Piazza Venezia e Amici della De Filippi. Le ragazze pon pon hanno cancellato i cativi pensieri. IN prima fila, beati, divertiti, rassicurati e attentissimi i capipopolo siciliani, che su spellavano le mani ad ogni battuta dek Presidente Berlusconi. L’investimento di risorse, notevole, ha dfato frutti copiosi. L’immagine di un partito “affollato” il PDL l’ha ottenuta.Cuffaro ha dialogato con Bwrlusconi fin dalle prime ore del mattino, quando ha fato visita alla pasticceria che propone i migliori cannoli del mondo e ha espresso il desiderio do offrirli al Cavaliere.

Ma Miccichè, che non ha un gran feeling con Cuffaro, senza interpellare il destinatario dei cannoli, ha detto che Berlusconi non li avrebbe mangiati. Ma Cuffaro non deve essersene fatto un problema, anche da klui, all’Astoria, la gente è arrivata. E’ un segnp di risveglio della campagna elettorale nella Capitale. Nei comizi e nelle adunate dei leader, finora, a Palermo non si sono registrati numeri alti.Un migliaio di persone, quando va bene; appena trecento, quando va male, come nel caso di Gianfranco Fini al cinema Imperia.C’è, tuttavia, chi nega l’assenteismo, come Francesco Scoma, il quale, gongolante, può dire al giornalista di Repubblica, che “viaggia con una media di mille persone al giorno”, aggiungendo di essere stato il più votato nel 2006. “L’interesse in giro c’è”, afferma perciò Scoma, negando decisamente che la gente stia snobbando la campagna elettorale. Dipende, 

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