La giornata siciliana di Berlusconi a Palermo e Catania. Le schede elettorali? Il problema è stato sollevato dal PD

07 aprile 2008
Numero lettori 325 Leggi i commenti 2 Inserisci un tuo commento

"Questa questione delle schede elettorali non l'ho sollevata io. Non è una mia iniziativa. Sono stati loro, quelli del Pd. Due giorni fa è stato Dario Franceschini a chiamare Gianni Letta per avvisarlo del problema". Lo ha detto il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, appena giunto a Palermo dove inizierà la sua giornata siciliana di campagna elettorale. Ai cronisti che gli chiedevano se vi fosse ancora tempo per modificarle, Berlusconi ha risposto annuendo: "C'é tutto il tempo necessario".

“Vi dico cosa vuol dire votare Veltroni: più tasse, più clandestini, meno sicurezza e probabilmente Di Pietro ministro della Giustizia". E' un passaggio del candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, nel suo intervento a Catania. In particolare, le tante migliaia che gremiscono il Palacatania hanno accolto il nome dell'ex pm con un boato di riprovazione. Stessa sorte, fischi e urla, erano stati attribuiti ad altri esponenti del Pd.

"Sono sempre gli stessi - aveva detto Berlusconi - il nuovo, il giovanotto Veltroni è un ragazzo da 40 anni in politica, lo stesso si dica di D'Alema e Bersani. Anche loro hanno alcune eccezioni. I loro giovani sono Rutelli e Franceschini in politica da soli 30 anni". "Voglio salutare qui gli amici dell'Udc che non hanno seguito Casini". Così il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, si è rivolto alle migliaia di militanti che gremiscono il Palacatania. "Il mio - prosegue Berlusconi - è un benvenuto un po' strano: voi - aggiunge rivolgendosi direttamente all'Udc siciliano - non vi siete mai spostati, siete sempre nella casa del Popolo delle libertà. Piuttosto è Casini che se n'é andato".Utilizzeremo tutti i nostri voti contro la mafia". Lo ha detto a Palermo Silvio Berlusconi iniziando il suo intervento alla Fiera del Mediterraneo. "Ricordo - ha aggiunto - che durante il nostro governo è stato catturato un grande capomafia". 

Segnala ad un amico
Anonimo 07 aprile 2008   11:47

Caro direttore ,per la prima volta nella mia vita sono preoccupato per il mio futuro. Sono andato in pensione adesso. Per il futuro dunque non potrò contare su "lotte" sindacali o su adeguamenti significativi.

Nel 1997 un pensionato regionale che percepiva tre milioni al mese era una persona più che dignitosa .Oggi ,con 1700 euro al mese è "un nuovo povero" : il Sabato sera deve pensarci due volte prima di decidere per una pizza fuori.

E col maremoto economico in arrivo d'oltre Atlantico ,già l'anno prossimo la mia pensione che cosa diventerà ?

Credo che sulle pensioni conquistate dopo una vita di onesto lavoro ,la nostra società dovrebbe spendere qualche considerazione in termini di giustizia e di civiltà. Non si può parlare dei pensionati come di pesi morti o foglie secche. E' gente che ha "dato", che ha già pagato in valuta reale ,nel tempo ,il suo diritto ad una pensione decorosa.

La Giustizia non si applica solo a chi si ritrova in servizio attivo. Essa dovrebbe essere uguale per tutti.

Anonimo 07 aprile 2008   11:23

Nè a Palermo nè a Catania Berlusconi ha fatto cenno agli uomini di Destra confluiti nel PdL. Hanno cessato semplicemente d'esistere. Se li è presi come avesse comprato Telemontecarlo. Sono "suoi" ,quindi hanno cessato d'essere soggetti politici degni di menzione.

Io spero ancora che Fini ,in Autunno ,non sciolga Alleanza Nazionale. Sarebbe un gravissimo errore politico.

Perchè il "dopo" sarebbe caratterizzato dalle follie ,dagli ictus e dai ricatti della Lega .

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Regione Siciliana - Assessorato al Turismo
Altre notizie