"Queste schede corrispondono alla legge vigente". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, fornendo chiarimenti sulla composizione delle schede elettorali per il13 e 14 aprile dopo che Silvio Berlusconi aveva chiesto precisazioni al proposito al capo dello Stato, Giorgio Napolitano.
Amato ha spiegato che la composizione delle liste "non e' frutto della fantasia" di qualcuno ma si attiene scrupolosamente alle norme vigenti regolate dal decreto dell'8 marzo 2006 che venne firmato dall'allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
"Non mi aspetto che tutti conoscano le leggi ma almeno chi le ha fatte le conosca...", dice Amato rivolgendosi implicitamente a Berlusconi."Io non sono il capo di una banda di furfanti e l'Italia non ha bisogno di essere dipinta come un Paese dei brogli quotidiani".
Il titolare del Viminale respinge fermamente qualsiasi ombra sulla regolarita' con cui il ministero dell'Interno sta procedendo verso il voto del 13 e 14 aprile : "Io non so se si stia amplificando l'idea che ci sia un rischio di brogli ma guai a dare del nostro Paese un'immagine tale nemmeno fosse lo Zimbabwe".
Amato ha chiarito che la composizione delle schedee' stata fatta rispettando quanto indicato dal decreto dell'8 marzo 2006 firmato da Berlusconi. Decreto in cui si stabiliva che i simboli dei partiti non fossero piu' ordinati in verticale, come si era fatto fino a quel momento, ma ordinati in orizzontale. Infatti, in orizzontale si presentano nella scheda preparata per il 13 e 14 aprile.
Il ministro dell'Interno aggiunge inoltre che nel caso in cui un elettore nel contrassegnare il simbolo del partito a cui vuol dare il voto, dovesse con la matita toccare anche il simbolo posto accanto a quello del proprio partito, non c'e' il rischio che la scheda possa essere annullata perche' questo caso, se si dovesse presentare e' regolato per legge: "Quando un unico segno si trova su piu' riquadri, il voto si intende riferito -dice Amato leggendo il testo della legge-al contrassegno su cui insiste maggiormente".Il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha ribadito che l'impegno del Viminale per la regolarita' del voto e' massima ed e' alta la vigilanza su eventuali brogli.
Amato spiega di aver ricevuto segnalazioni di possibili brogli nel voto degli italiani all'estero: "mi sono arrivate segnalazioni di tentatividi brogli del voto all'estero per cui da parte nostra l'attenzione e' massima". "
Ha ragione Berlusconi quando chiede di avere rappresentanti di lista svegli nei seggi, fa bene perche' puo' sempre capitare qualcosa.Ma i presidenti di seggio sono persone atte non a fare brogli ma a farrispettare le leggi", conclude Amato.
Il titolare del Viminale, quindi, fuga anche i dubbi di chi teme che l'allineamento orizzontale dei simboli sulla scheda possa generare confusione o portare all'annullamento della scheda e poi aggiunge che, nel caso in cui le forze politiche avesserovoluto cambiare la composizione delle schede, ormai non ce ne e' piu' il tempo: "i nostri militari all'estero hanno infatti gia' votato".
"Gli unici brogli di cui la magistratura ha avuto modo di occuparsi per ora non riguardano
queste elezioni ma quello comunali di Palermo. Io - ha aggiunto - non me ne sono lamentato, ne ho preso atto".
Infine, rivolgendosi implicitamente a Berlusconi, ma senza nominarlo, Amato sottolinea: "Trovo a dir poco sorprendente che possa essere stato chiamato in causa il capo dello Stato a farsi garante della regolarita' del voto. Il capo dello Stato ha ben altre responsabilita'" e allo stesso modo, aggiunge Amato, "trovo sorprendente che si possa adombrare che le schede siano state fatte inconformita' alla propria fantasia e non secondo le leggi vigenti".