Berlusconi e Veltroni sicuri di vincere, l'Avvenire sicuro che la campagna elettorale nasconde i temi che interessano gli italiani.

30 marzo 2008
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Il giornale dei vescovi, L'Avvenire,  esorta i candidati a concentrarsi sui temi reali e lancia un appello per "restringere l'area dell'astensione". "Non serve divagare, ideologizzare e gridare di più ", ammonisce il quotidiano. "Meglio cominciare una buona volta - sottolinea - a parlare chiaro". "Basti pensare - prosegue - che i temi forti sono quasi esclusivamente quelli legati, udite, udite, alla 'par condicio' e agli stucchevoli interrogativi intorno al duello tv tra i principali contendenti Silvio Berlusconi e Walter Veltroni".

"Un paio di settimane fa - osserva 'Avvenire' - avevano provato a sollecitare da parte di tutti i candidati premier un'operazione trasparente che desse la possibilità a cittadini-elettori di rendersi conto di come si vorrebbe finanziare le detassazioni e gli aumenti pensionistici fatti balenare in programmi e comizi. Inutilmente"

Ho preso un impegno per fare un grande partito, il Pd, e continuerò ad assolvere l'impegno preso il 14 ottobre con tre milioni e mezzo di persone, lo farò fino a quando non potrà essere superato da una scadenza analoga, fino ad allora ho il dovere etico di continuare a guidare il Pd". Lo ha detto il leader dei Democratici, Walter Veltroni, replicando a chi gli chiedeva, durante una intervista a Sky tg24, che farà in caso di sconfitta del Partito Democratico alle elezioni. E' stato "un grosso rischio", ha aggiunto Veltroni, abbandonare i partiti più radicali in vista delle elezioni, ma penso fosse la cosa giusta. 



"Il nostro è un modo nuovo di fare politica e campagna elettorale, rispetto alle parole d'odio invecchiate di quindici anni: si continua a ballare sul Titanic mentre il Paese avrebbe tutte le potenzialità per ripartire". Così il leader del Pd, Walter Veltroni, incontrando militanti e sostenitori in uno dei gazebi allestiti per il Democratic-Day. Spiegando il significato del ritorno in piazza dei gazebi delle primarie del 14 ottobre, Veltroni ha spiegato che servono "a dare l'ultima spinta" prima del voto, "con lo stesso spirito e la stessa novità del 14 ottobre".



"Non c'é nessuna possibilità che dopo il voto si crei un governo delle larghe intese". A ribadirlo è il segretario e candidato premier del Pd, Walter Veltroni, partecipando al D-Day in un gazebo a piazza Fiume. "Non esiste nessuna coalizione - ha detto con forza Veltroni - e non esiste nessun governo delle larghe intese, ma esiste la necessità di fare con le larghe intese le riforme istituzionali". Il leader del Pd ha di nuovo sottolineato il fatto che "chi vince, anche di un solo voto, governa", che quello delle larghe intese è un tema che "non esiste" come non c'é nessuna possibilità di "inciucio": "Ma le riforme - ha concluso - si fanno insieme".

 

Berlusconi sicuro del successo



"I sondaggi in nostro possesso ci danno un margine più che tranquillizzante anche al Senato: da 28 a 30 e più senatori. Quindi niente larghe intese, niente grande coalizione, niente di niente. Chi prende più voti, e più seggi, ha il dovere di governare". In una intervista al Quotidiano nazionale- Il Resto del Carlino, il leader del Pdl Silvio Berlusconi delinea gli scenari del dopo elezioni e rilancia i temi al centro della campagna elettorale 

--- ALITALIA- "Il mio appello a tutti gli imprenditori ha già impedito la svendita d Air France, come voleva il Governo, che invece ha dovuto prendere atto che la trattativa con la compagnia francese non era l'unica possibile.

--- PENSIONI - La nostra proposta prevede un meccanismo di adeguamento al costo della vita per chi dispone di un reddito massimo di mille euro al mese, non certo, come è stato scritto in malafede, di portare il minimo a mille euro al mese, il che comporterebbe un costo per lo Stato di oltre 20 miliardi di euro. Veltroni invece ha promesso la luna ai pensionati, e tuttavia nel programma del Pd la parola pensioni non è neppure citata, forse perchè Veltroni è anche lui un pensionato, un baby pensionato della politica" 

--- DUELLO IN TV CON VELTRONI - E' impossibile farlo, a causa della legge sulla par condicio, una legge che la sinistra s'inventò ai tempi di Scalfaro per impedirmi di apparire in tv. Quella legge è ancora in vigore perchè l'Udc non ci consentì di abolirla. 

--- ECONOMIA - Faremo un piano casa per le giovani coppie; prevediamo sgravi fiscali per le aziende che assumono e meno tasse, così' faremo ripartire l'Italia.

 

Valtroni ottimista, la partita è apertissima.

 

"Una settimana fa avrei detto che la partita è aperta, adesso dico che la partita è più che mai aperta. Sono assolutamente ottimista. Sono loro che parlano di pareggio". Il leader del Pd Walter Veltroni, in una intervista all'Unità dal titolo "L'Italia vuole speranza e non paura", evoca gli ultimi giorni della campagna elettorale di due anni fa, e ne sottolinea le analogie, per quanto riguarda gli elettori indecisi. "Mi sono fatto portare i sondaggi del 2006 a 15 giorni dal voto. Erano proprio come adesso; secondo me, già allora, 15 giorni prima del voto, le cose non stavano come dicevano i sondaggi. Ora come ora posso dire che la situazione, a parti invertite, è molto migliore di allora; ci sono ottime possibilità di vittoria. ---. ALITALIA - Sulla vicenda la gente pensa:c'è una grande confusione, c'è una seria trattativa in corso e improvvisamente è arrivata una proposta strumentale e vaga. La vicenda Alitalia spiega la filosofia economica della Destra. I liberali non hanno niente da dire? --- IL DOPO ELEZIONI - Chi vince governa e se la situazione fosse di assoluto equilibrio, insieme si devono rapidamente approvare le riforme indispensabili. Se non c'è un sistema governabile, la colpa è della Destra. Anche Casini ha sbagliato. Se avesse rotto allora, invece di farsi mettere alla porta dopo, probabilmente oggi la situazione sarebbe diversa. --- SOGLIA DEL SUCCESSO - Il dibattito sulla soglia del successo, al di sotto della quale il gruppo dirigente andrebbe a casa è iniziato su qualche giornale ed è finito. Non ci sono soglie, ci sarà solo da registrare che c'è un partito nuovo, anzi la più grande forza riformista che la storia politica italiana avrà conosciuto --- POLEMICA SU VOTO DISGIUNTO - Accordi con la sinistra radicale? Non so cosa parli Berlusconi --- MAFIA - La frase detta in Calabria ( mafia, camorra, 'ndrangheta facciano quello che vogliono ma non votino il Pd, NdR) aspetto che la dicano anche gli altri.

 

 

 

 

Fonte: Ansa
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