Legalità e modernità nel futuro della Sicilia per Anna Finocchiaro

21 marzo 2008
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Si dice consapevole di avere intrapreso una “battaglia difficile”, ma anche fiduciosa sull’esito delle consultazioni e pronta ad affrontare le sfide che, in caso di vittoria, si presenteranno. A parlare è la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Siciliana Anna Finocchiaro, intervistata da Barbara Palombelli nel corso di "28 minuti", in onda su Radio 2.

 

"La battaglia è difficile – ha detto - . Ma io credo e spero che i siciliani abbiano capito che da un parte c'é il feudalesimo e dall'altra c'é la modernità. Niente di straordinario, per carità, ma cose normali come la qualità, l'efficienza, la buona amministrazione. Certo c'é un sistema clientelare forte che stringe come un cappio i bisogni. Però io spero proprio che i siciliani abbiano compreso che le risorse non sono infinite e che non si possono distribuire in modo così discrezionale".

 

“Questa campagna elettorale – ha spiegato la capogruppo del Pd al Senato- è faticosa ma non gravosa per il nuovo entusiasmo femminile che non ha barriere né di età né di estrazione sociale. Del resto ci sono donne siciliane che esprimono da tempo grandi talenti nell'imprenditoria"

 

Parlando del Ponte sullo Stretto di Messina, definito al suo rivale per la Presidenza Raffaele Lombardo “la madre di tutte le Infrastrutture”, la Finochiaro ha precisato che la questione “venga affrontata spesso in modo ideologico e simbolico, come se fosse la panacea per tutti mali. Non è così, tutti sanno che il vero problema è attraversarla, la Sicilia. La mobilità interna è impossibile. Io dico prima strade, errovie e porti, poi il Ponte".

 

"Proprio nei giorni scorsi – ha continuato la senatrice - un albergatore di Siracusa mi ha raccontato che una coppia di turisti gli ha chiesto come raggiungere in treno Agrigento e Palermo. Bé, lui ha tirato fuori l'orario di Trenitalia e ha scoperto che per raggiungere da Siracusa Agrigento ci vogliono 7 ore e 40, per raggiungere Palermo 11 ore. Per questo dico che la questione del Ponte di Messina viene affrontata in modo ideologico e anche simbolico".

 

"La necessità primaria in Sicilia è la mobilità interna e quella verso il continente, come si dice, e verso l'Europa - ha osservato - e il mondo. La priorità devono essere le strade e le ferrovie nell'interno mentre credo che usare l'auto per spostarsi nel continente non sia conveniente. Per questo bisogna puntare su voli low cost per le persone e per le merci sulle autostrade del mare".

Secondo la candidata a Palazzo d’Orleans la parola chiave per il rilancio dell’Isola è “legalità”. "Le imprese – ha spiegato - non investono in Sicilia per tre ordini di ragioni, la prima è la mancanza di legalità che stravolge il mercato, la seconda è la mancanza assoluta di infrastrutture, la terza è la Regione Siciliana, che è una specie di moloch di pietra".

 

“Dobbiamo – ha aggiunto - rendere conveniente la legalità. Si tratta di fare in modo che le imprese che non si giovano di capitale e di protezione mafiosi, che non utilizzano il lavoro nero, che non inquinano abbiano una 'bollinatura' di qualità, sgravi fiscali e un rapporto privilegiato con l'amministrazione pubblica regionalé.' "Mentre adesso in Sicilia c'é un'amministrazione regionale opaca, inefficiente e non trasparente e per questo facilmente strumentalizzabile rispetto agli amici degli amici".

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Anonimo 22 marzo 2008   17:31
L'utente ha risposto al commento anonimo del 22 marzo 2008. Visualizza »

Bisogna battersi perchè la Sicilia cambi, perchè divenga finalmente una Regione nuova, una Regione modello, che faccia il paio con  la Campania di Bassolino. 

Ma che risposta è? Anzitutto perché non hai il coraggio di firmarti e poi o ci sei o ci fai.... Non difendo chi amministra in malafede ma la mafia, la camorra e la ndrangheta dove le metti? Hai solo ragione quando dici che bisogna battersi per una Nazione migliore e di conseguenza per una Regione migliore ma stai interloquendo con un vecchio docente che ha battagliato e battaglia da una vita e, non con le chiacchiere ma con i fatti e, pagando di persona le scelte che la moltitudine non ha mai avuto la voglia, la convenienza ed il coraggio di fare.

Anonimo 22 marzo 2008   10:21
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L'analisi dell'Onorevole Finocchiaro mi appare attenta e puntuale. Quando si riferisce all'amministrazione regionale, vorrei sottolineare che agli "affari" di buona parte della classe politica (in Sicilia c'è gente con ideologie di destra che votano e/o richiedono favori a sinistra e viceversa) si aggiungono gli "affari" degli impiegati pubblici della Regione, dei Comuni e dei vari Enti che ancora oggi vivono di intrallazzi e tangenti. Inoltre, alla culturadei più, dello "scaltro" (il faccendiere, il galoppino, il lecchino etc..), si contappone quella del "fesso" (l'uomo onesto che si batte per il DIRITTO e non per il favore...) Purtroppo, quindi, da ciò si evince che siamo tuttaltro che europei, prova ne sia che a farne le spese sono i giovani capaci ed onesti che sono costretti ad emigrare.

Enzo Spinnato

Bisogna battersi perchè la Sicilia cambi, perchè divenga finalmente una Regione nuova, una Regione modello, che faccia il paio con  la Campania di Bassolino. 

Anonimo 21 marzo 2008   18:46

L'analisi dell'Onorevole Finocchiaro mi appare attenta e puntuale. Quando si riferisce all'amministrazione regionale, vorrei sottolineare che agli "affari" di buona parte della classe politica (in Sicilia c'è gente con ideologie di destra che votano e/o richiedono favori a sinistra e viceversa) si aggiungono gli "affari" degli impiegati pubblici della Regione, dei Comuni e dei vari Enti che ancora oggi vivono di intrallazzi e tangenti. Inoltre, alla culturadei più, dello "scaltro" (il faccendiere, il galoppino, il lecchino etc..), si contappone quella del "fesso" (l'uomo onesto che si batte per il DIRITTO e non per il favore...) Purtroppo, quindi, da ciò si evince che siamo tuttaltro che europei, prova ne sia che a farne le spese sono i giovani capaci ed onesti che sono costretti ad emigrare.

Enzo Spinnato

Anonimo 21 marzo 2008   18:00
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Ammettiamo che l'on. Finocchiaro è ,nè più nè meno, un "commissario politico" inviato dal Polit Buro del Cremino (non del Kremlino) per rianimare le poco disciplinate e combattive truppe sicul-mongole : E come tutti i suoi colleghi che si rispettano, s'è fatta precedere da un 'ondata d'epurazioni che hanno falcidiato esemplarmente ma un po' a casaccio la tiepida ufficialità di questa zona periferica dell'Impero dove una battaglia non s'è vinta mai. Però se il capitano Lumia ha salvato i gradi e la pelle ,appare strana la fucilazione del pur zelante tenente Franco Piro . Che oggi dal Gulag manda inutilmente memoriali per riscattare "i suoi servizi alla patria".

Ma le truppe indigene ,anche con la pistola alla nuca ,di combattere "credendoci" non ne vogliono sapere.

Sì ,gridano "Hurrà" a comando ,ma lo fanno "per onor di firma",per rituale consolidato ,per timore di altre epurazioni, per gli occhi del mondo....Solo che il mondo se ne accorge. I "Kommissari" non bastano.

Perchè del Kremlino..., invece del P.D. e dunque della B.C.E.. Però è triste dover constatare che dall'altra parte ogni progettualità  ed interpretazione dei bisogni della Sicilia si risolvono infine tutte nell'ormai mitico ponte dei miracoli. Ma a ccu ci l'avissimu a ddari stu votu!!

Anonimo 21 marzo 2008   14:19
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Allora forse Craxi di "riformismo" non capiva nulla. I socialisti degli anni 80 credettero fortemente e puntarono concretamente sull'idea del Ponte .Avviarono molto concretamente le procedure. Forse li abbiamo rimossi dalla storia del centro-sinistra. Ma il centro-sinistra lo inventarono loro.

Facendo le barricate contro il Ponte la sinistra odierna ,accodandosi alle patetiche analisi di Pecoraro Scanio, non solo rinnega la sua storia politica e culturale attestandosi su posizioni di oggettiva retroguardia ,ma compie un "disonorevole suicidio" pur di "contrastare" e di contraddire Berlusconi per dispetto e superbo "sfizio" da "supremazia culturale".

Come il classico marito che se la taglia "per fare dispetto a sua moglie".

Così adesso la Sicilia che vorrebbe il Miglioramento non guarda più a sinistra. E la sig.ra Finocchiaro ne pagherà il conto.

Insomma ,opponendosi demagogicamente ,al Ponte,la sinistra fa un clamoroso autogoal. Meglio di Zaccardo ai mondiali!

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Quando si ha la responsabilità di modificare il territorio senza approfondite analisi di impatto ambientale, in specie in mancanza di approfondite introspezioni geologiche, non si può per ragioni di "coerenza politica" e di nostalgie del passato affermare che la costruzione del ponte sia la cosa che va fatta. Ho già ribadito in precedenza che prima devono essere realizzate le infrastrutture viarie e quindi di collegamento delle regioni Sicilia, Calabria e Campania e poi eventualmente la realizzazione del ponte. Bisogna comunque tenere in grandissima considerazione il prezzo da pagare in vite umane, oppure essendo un discorso di valenza "politica" possiamo frgarcene anche di ciò. Vorrei capire comunque perchè molti non si firmano....

Io mi chiamo Enzo Spinnato.

Anonimo 21 marzo 2008   12:56

Ammettiamo che l'on. Finocchiaro è ,nè più nè meno, un "commissario politico" inviato dal Polit Buro del Cremino (non del Kremlino) per rianimare le poco disciplinate e combattive truppe sicul-mongole : E come tutti i suoi colleghi che si rispettano, s'è fatta precedere da un 'ondata d'epurazioni che hanno falcidiato esemplarmente ma un po' a casaccio la tiepida ufficialità di questa zona periferica dell'Impero dove una battaglia non s'è vinta mai. Però se il capitano Lumia ha salvato i gradi e la pelle ,appare strana la fucilazione del pur zelante tenente Franco Piro . Che oggi dal Gulag manda inutilmente memoriali per riscattare "i suoi servizi alla patria".

Ma le truppe indigene ,anche con la pistola alla nuca ,di combattere "credendoci" non ne vogliono sapere.

Sì ,gridano "Hurrà" a comando ,ma lo fanno "per onor di firma",per rituale consolidato ,per timore di altre epurazioni, per gli occhi del mondo....Solo che il mondo se ne accorge. I "Kommissari" non bastano.

Anonimo 21 marzo 2008   12:05

Allora forse Craxi di "riformismo" non capiva nulla. I socialisti degli anni 80 credettero fortemente e puntarono concretamente sull'idea del Ponte .Avviarono molto concretamente le procedure. Forse li abbiamo rimossi dalla storia del centro-sinistra. Ma il centro-sinistra lo inventarono loro.

Facendo le barricate contro il Ponte la sinistra odierna ,accodandosi alle patetiche analisi di Pecoraro Scanio, non solo rinnega la sua storia politica e culturale attestandosi su posizioni di oggettiva retroguardia ,ma compie un "disonorevole suicidio" pur di "contrastare" e di contraddire Berlusconi per dispetto e superbo "sfizio" da "supremazia culturale".

Come il classico marito che se la taglia "per fare dispetto a sua moglie".

Così adesso la Sicilia che vorrebbe il Miglioramento non guarda più a sinistra. E la sig.ra Finocchiaro ne pagherà il conto.

Insomma ,opponendosi demagogicamente ,al Ponte,la sinistra fa un clamoroso autogoal. Meglio di Zaccardo ai mondiali!

Anonimo 21 marzo 2008   11:55

La sig.ra Finocchiaro spiazzerebbe tutti e rimescolerebbe davvero le carte se se ne venisse fuori a dichiarare:

"SONO FAVOREVOLE AL PONTE SULLO STRETTO, si sarebbe dovuto fare già 20 anni fa. E' un dovere nazionale di Giustizia.E' un modo per riconnettere l'economia siciliana al treno dello Sviluppo. E' un segno di modernizzazione che dobbiamo inviare a tutto il mondo."

Se dicesse queste cose dimostrerebbe d'essersi staccata da una sinistra arroccata su posizioni inesplicabili e che per argomentare contro s'è concentrata al microscopio per cercare il pelo nell'uovo ,l'argomento di dettaglio in chiave critica ,il pretesto sofistico per rimanere arricciata in un  NO "ideologico" che la rende incomprensibile alla grande opinione pubblica anche progressista .Il socialismo non avrebbe dovuto rappresentare "il domani che canta"? Non è nato sull'onda della modernità d'acciaio che irresistibilmente avanzava?  Ed oggi su che posizioni "pratiche" si ritrova? A difendere i ferryboat?

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