Lo scontro aperto sui costi della politica in piena campagna elettorale? Meglio parlarne...

20 marzo 2008
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Come un fulmine a ciel sereno, in piena campagna elettorale, si torna a parlare di costi della politica. Un tema caldo dello scorso autunno che piomba nel dibattito tra i partiti e le coalizioni in campo e che, ancor di più, muove gli umori del cittadino elettore. I costi della politica sono un argomento caldo e tanto caro al popolo dei grillini e anti “castani”. Un tema da affrontare pubblicamente con le dovute precauzioni. Non è infatti passato molto tempo da quando la rabbia dei cittadini portò la politica a prendere in mano la situazione. Una soluzione allora fu trovata, l’antipolitica era il male e doveva essere esorcizzato. È stata una soluzione sottile, intelligente per certi versi ma essenzialmente emotiva. Quando infatti un libro ed un comico misero in mano all’elettore il conto di chi amministrava la “cosa pubblica”, cominciarono a tremare alcune poltrone e si decise così di ricorrere alla piazza. La migliore risposta all’antipolitica è stata la politica dei numeri. Ogni partito contava i partecipanti alle manifestazioni. Da Alleanza Nazionale alla Sinistra radicale, sino ad arrivare ai tre milioni di partecipanti alle primarie del Partito democratico. L’esorcismo era stato fatto. Ma l’efficacia è stata debole. Prosegue, anzi cresce di intensità, infatti, il duello sui costi della politica. Protagonisti degli ultimi giorni Gianfranco Fini e Walter Veltroni. Un fitto scambio di colpi tra An e Pd ed un’unica accusa: non aver fatto nulla per ridurre il peso dei costi della politica sul bilancio dello Stato.

Ogni occasione può essere ghiotta in campagna elettorale, ma parlando di spese e costi il tema diviene più che caldo, e può influire sull'andamento e l’esito dell’attuale campagna.

Veltroni preferisce smorzare i toni ma non fa passi indietro. ''La polemica - dichiara il candidato premier del Pd- è finita con una martellata sulla fronte data a se' stessi. Abbiamo i salari piu' bassi d'Europa e gli stipendi dei parlamentari piu' alti, gli stipendi devono diventare uguali alla media dei Paesi europei, ci vuole un segnale di sobrietà''.

Sull'altro fronte, An non allenta la presa e rincara la dose. ''Veltroni e' il re degli scrocconi -attacca Maurizio Gasparri- e' un patetico bugiardo che si e' pappato da anni 5216 euro al mese di pensione d'oro, cumulata con le ricche prebende da sindaco, cui aggiungere spese di rappresentanza, auto blu, scorte e lussi vari. Pensi alle divisioni interne che si insinuano sotto la cenere della sua coalizione. Usi altri argomenti per fare campagna elettorale".

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Anonimo 22 marzo 2008   13:04

L’indennità di Veltroni e le accuse di Fini, tre cose da sapere:

1. La somma di questo trattamento più lo stipendio da sindaco della capitale è pari a circa la metà di quanto ha percepito per anni l’onorevole Fini come parlamentare, vice premier e ministro.

2. Quell’indennità Walter Veltroni non l’ha mai voluta, ma quando gli fu detto che ciò non era possibile per legge, decise di devolverla in beneficenza. Con le sue risorse, in questi anni il segretario del Pd ha finanziato più di centomila euro per progetti e associazioni del volontariato. Nella fattispecie:

- 25 mila euro alla Caritas

- 25 mila a Sant’Egidio

- 25 mila all’Amref per una scuola in Africa

- 25 mila per un progetto di sostegno a ragazzi autistici

3. Fini ha avuto gli stessi incarichi di Veltroni è stato ministro e vicepresidente del consiglio dei ministri. Veltroni ha chiesto a Fini quanto abbia usato per sostenere associazioni e volontariato. Nessuna risposta. Da una parte abbiamo chi lavora per migliorare lo Stato in cui viviamo; dall’altra chi vuole perpetrare uno status quo che non fa bene a nessuno se non ai soliti privilegiati. La differenza tra il Pd e il Pdl è anche nello scarto tra le promesse del marinaio e la certezza dei fatti. Fini sui costi della politica in Parlamento ha rifiutato la possibilità di avviare una discussione sobria, matura e bipartisan della quale ne avrebbe beneficiato l’intero Paese.

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Leggi "Chi promette e chi fa" Guarda "i costi della politica: differenze tra PD e PDL"

Anonimo 22 marzo 2008   09:24

Mi è pervenuta via internet una notizia della quale sarebbe interessante appurare la veridicità (considerato che nessun giornale o Tg ne parla). Praticamente si sostiene che la scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del  6 di aprile non è casuale. Votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari della prima legislatura non rieletti non maturerebbero la pensione. Votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione. La volontà politica di voler fare l'election day per ridurre i costi della politica sarebbe evidentemente un'altra, come altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese. Se così fosse (e comunque lo si saprà presto), qualsiasi dibattito sui costi della politica sarebbe una colossale presa in giro da parte di TUTTI gli schieramenti politici...e mi astengo da ulteriori considerazioni...


Anonimo 20 marzo 2008   13:53

Avete letto degli sprechi-truffa della Regione Campania? Avevano ed hanno una "ambasciata" a New York che costa 100.000 euro al mese. Hanno speso milioni di euro per spot televisivi affidati sempre alla stessa ditta che ripagava ciclicamente con mazzette da 10.000 euro. Tutti uomini di Bassolino. Già c'è UN arrestato.Per ora uno solo.

Nella Grande Mela hanno organizzato pure una mostra sulle ceramiche sorrentine SPENDENDO TRECENTOMILA EURO ; ed a quella mostra non c'è andato proprio nessuno :proprio nessun visitatore !

E l'ultimo viaggio in America (a spese nostre!) della signora Lo Nardo-Mastella ,presidente del Consiglio Regionale E' COSTATO SOLO CINQUANTANOVEMILA EURO (più di 110.000 delle nostre vecchie lirette). (Fonte "L'Espresso").

Quel che potrà commentare la destra lo capisco benissimo da solo.

Ma la sinistra come commenta ? Non si pone il problema d'un esame di coscienza sugli SPRECHI della politica ?

 

Anonimo 20 marzo 2008   13:00
L'utente ha risposto al commento anonimo del 20 marzo 2008. Visualizza »

Avendo sbirciato qualche volta nei conti dell'Assemblea Regionale Siciliana so che l'incidenza di stipendi e pensioni parlamentari è percentualmente minima ,una quota pressochè irrilevante del Bilancio della Regione. Il fatto è che "colpire lì" è di più facile effetto. Ma nessuno pensa alle opere pubbliche (anche dighe) iniziate e non finite o alla valanga di soldi che vanno ai Comuni che li spendono come vogliono. E nessuno pensa alle retribuzioni dei dirigenti regionali che come stipendi  ,liquidazioni e pensione i deputati manco li vedono. Con tredicesima,quattordicesima e quindicesima!

E nessuno pensa alle consulenze ,agli Enti inutili ed alle cifre faraoniche spese per sagre, Convegni ,seminari ,osservatori ,congressi ,"giornate di questo e di quell'altro", spesso sulla lana caprina ,il carciofo ,il sesso degli angeli ,la numismatica siciliana ,i calzini di Federico II oppure la ricotta ,il maiale nero ,l'astronomia siciliana ,il tacchino ,la mosca bianca degli agrumi ,la sarda salata ,il punteruolo delle palme,la geometria araba.............

 

pensa tu che un impiegato regionale di area C livello 7 (poco più che uno scribacchino, forse neanche un protocollista o giu di li) percepisce più di un funzionario di massimo grado nello stato, che si inquadra nella carriera del comparto statale come area C livello 3S.  che è equiparato all'omologo regionale area D livello 5. quest'ultimo "guadagna" molto di più evidentemente.

 

Anonimo 20 marzo 2008   12:27

Previsione : entro la fine della campagna elettorale ,su Veltroni comparirenno le stimmate.

Ed a Siena leviterà nella pubblica piazza come Santa Caterina.

Per parlare agli abitanti di Ischia camminerà sulle acque. Moltiplicherà pane ,vino ,voti e sondaggi.

Guarirà miracolosamente le aziende malate.

Finora non è riuscito soltanto a resuscitare i morti (ma con Prodi era troppo dura).

A Di Pietro ha già detto "Su questo Di Pietro costruirò la mia Chiesa".

E quando la campagna elettorale sarà finita...continuerà a parlare agli uccelli.

.

escaflowne 20 marzo 2008   12:19

E quasi tutti questi autorevolissimi convegni sulla "lana caprina" non hanno "dietro",accanto ed in prima fila qualche deputato in carica? E' così. Scavi dietro un seminario sull'immigrazione e trovi il deputato X del partito Y. Dopodichè "per farsi vivo sul territorio" un suo concorrente ,magari della stessa coalizione o dello stesso partito organizza un controconvegno sull'Emigrazione siciliana ,le sue origini,la sua storia e le sue implicanze demografiche....ed anche lì hostess ,scienziati ,esperti ,dirigenti competenti e famiglie a mangiare ,dormire ,fare escursioni "culturali" TUTTO A CARICO NOSTRO :Con aria allegra ma "pensosa". VANITAS VANITATUM ,soldi buttati al vento. Giusto qui che navighiamo nell'oro. Non voglio fare qualunquismo. Però sarebbe utile far conoscere l'entità reale di questo spreco di massa pianificato e sistemico. Quanti Istituti ,Accademie ,Centri Studi e Fondazioni beccano denaro a fondo perduto dalla Regione ,senza nemmeno rendicontare ? E di quali partiti sono?

Anonimo 20 marzo 2008   11:00

Avendo sbirciato qualche volta nei conti dell'Assemblea Regionale Siciliana so che l'incidenza di stipendi e pensioni parlamentari è percentualmente minima ,una quota pressochè irrilevante del Bilancio della Regione. Il fatto è che "colpire lì" è di più facile effetto. Ma nessuno pensa alle opere pubbliche (anche dighe) iniziate e non finite o alla valanga di soldi che vanno ai Comuni che li spendono come vogliono. E nessuno pensa alle retribuzioni dei dirigenti regionali che come stipendi  ,liquidazioni e pensione i deputati manco li vedono. Con tredicesima,quattordicesima e quindicesima!

E nessuno pensa alle consulenze ,agli Enti inutili ed alle cifre faraoniche spese per sagre, Convegni ,seminari ,osservatori ,congressi ,"giornate di questo e di quell'altro", spesso sulla lana caprina ,il carciofo ,il sesso degli angeli ,la numismatica siciliana ,i calzini di Federico II oppure la ricotta ,il maiale nero ,l'astronomia siciliana ,il tacchino ,la mosca bianca degli agrumi ,la sarda salata ,il punteruolo delle palme,la geometria araba.............

 

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