Nella giornata in cui va in onda la seconda puntata della guerra dei sondaggi, sbarcano a Roma i candidati della Pdl alla Camera e al Senato presentati da Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Numeri e percentuali, distacchi o vantaggi, snocciolati dagli istituti di rilevazione e commentati da partiti e schieramenti come in un match sportivo, accentuano la bipolarizzazione di una campagna elettorale dove ormai Silvio Berlusconi e Walter Veltroni lasciano poco spazio agli altri contendenti che protestano per il black out che li circonda.
Pd e Pdl fanno incetta di interventi, interviste e dichiarazioni. La Sinistra-Arcobaleno non ci sta e protesta sotto la sede Rai di viale Mazzini, reclamando più attenzione e sottolineando la necessità di rompere il cerchio informativo che gravita quasi esclusivamente intorno a Berlusconi e Veltroni. Ma oggi e' stata anche la giornata di una doppia polemica: la prima sulla frase pronunciata ieri da Silvio Berlusconi che, nel rispondere alle richieste di stabilità fatte da una giovane precaria, aveva detto che "da padre il consiglio che le do e' quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun'altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo".
La seconda porta a Bruxelles, dove il Ppe ha affrontato, seppure in modo indiretto non essendo la questione all'ordine del giorno della riunione, la vicenda della candidatura di Giuseppe Ciarrapico nelle liste del Pdl. Cosa che a più di un leader dei partiti moderati e popolari europei non e' piaciuta affatto. Etichettata come un'uscita ironica dal Pdl, la battuta sul 'matrimomio-riparatore' e' stata aspramente criticata, invece, dagli esponenti del Pd e della Sinistra. La risposta data ieri sera in tv, attacca il segretario del Pd Walter Veltroni, ''racconta di una lontananza, di una distanza, di una separazione'' dai problemi che affliggono i ragazzi italiani. "La mia risposta a quella ragazza – aggiunge Veltroni - non sarebbe stata 'sposati bene' ma che nessun ragazzo può avere meno di 1000 -1.100 euro al mese di stipendio".
Veltroni ha poi ricordato che ieri si e' registrata purtroppo ''la scomparsa di un operaio, Luigi Roca, che se ne e' andato: aveva un contratto interinale e si e' impiccato, a 39 anni. Lavorava in una azienda del gruppo Thyssen: ha lasciato una lettera in cui diceva che
'in questa vita serve una forza che non ho. Ho perso lavoro e dignità".
''E' ridicolo prendersela in questo modo. Poveri noi – dichiara il candidato premier del Pdl- se cadessimo nelle mani di chi non ha sense of humor, ma per fortuna non succederà. Se poi si vuole tornare a ieri sera, stavo ridendo e scherzando con questa ragazza che avevo conosciuto prima ed era, tra l'altro, accompagnata dal suo fidanzato. Come imprenditore - prosegue Berlusconi - penso di essere stato quello che ha assunto più giovani in assoluto in tutte le aziende che ho creato. E come presidente del Consiglio ho creato 1.600.000 posti di lavoro di cui molti per i giovani". Questa sinistra -assicura il presidente di FI - cerca di distrarre l'attenzione degli italiani dai disastri lasciati dal loro mal governo". Il leader azzurro ribadisce il concetto più volte: "Che argomenti hanno? La crescita e' vicina allo zero, la pressione fiscale e' ai massimi, l'inflazione pure, siamo pieni di criminalità e l'immagine dell'Italia e' rovinata dall'emergenza rifiuti di Napoli. Questa -conclude Berlusconi- e' la disastrosa eredita' che lasciano come Governi gli stessi ministri e sottosegretari che formano il Pd e che sono nelle liste di Prodi e Veltroni".
"La precarizzazione dell'esistenza dei giovani -scandisce ancora Veltroni- e' il principale problema di questo Paese: lavoro e dignità sono la stessa cosa. Quando si perde il lavoro a 39 anni, con una famiglia da mantenere, davanti si vede un abisso, anche se quel lavoro e' interinale. Una cosa e' la flessibilità, altra cosa e' che la vita di un essere umano sia consegnata alla precarieta'''.
Il Partito democratico, replica il portavoce del presidente di Fi, Paolo Bonaiuti, "non ha proprio argomenti. Invece di proporre qualcosa di nuovo per fronteggiare la crisi economica, Veltroni non trova di meglio che attaccarsi ad una battuta di Berlusconi chiaramente scherzosa, e come tale accolta da tutti i presenti. Ancora una volta Veltroni si mette a fare la morale, com'e' nella tradizione di questa vecchia sinistra che ci lascia una crescita zero e ha saputo soltanto peggiorare le condizioni di tutti i lavoratori italiani, giovani e vecchi, precari, a reddito fisso e autonomi".
Duro il giudizio di Fausto Bertinotti: ''E' allarmante e indicativa di una cultura che propone ai giovani una realizzazione sempre fuori dalle loro condizioni di vita'' la battuta rivolta da Silvio Berlusconi a una giovane precaria. ''E' allarmante -insiste- anche se e' solo una battuta si propone ai giovani di realizzarsi fuori dalle loro condizioni, fare la velina, vincere alla lotteria. Mai una proposta per un miglioramento concreto delle loro condizioni di vita''
"Come italiano -osserva il vice segretario del Pd, Dario Franceschini- mi vergogno delle parole di Berlusconi. Di fronte a centinaia di migliaia di giovani italiani, che vivono la precarietà del loro rapporto di lavoro come un'ipoteca sul loro futuro, rispondere ad una ragazza precaria che il modo di uscire dalla sua situazione e' sposare il proprio figlio, o il figlio di un milionario, suona come un'offesa insopportabile. Penso che in qualsiasi paese un leader politico, a prescindere da quale parte politica esso appartenga, sarebbe costretto a scusarsi per quella battuta offensiva".
"La reazione di Franceschini -commenta il capogruppo di An al Senato, Altero Matteoli- alla battuta scherzosa e bonariamente ironica di Berlusconi, e' davvero sorprendente. Presa dalla disperazione per una più che probabile sconfitta elettorale questa sinistra non riesce più nemmeno a sorridere. Ma che non ci riesca persino Franceschini, approdato alla sinistra dal ceppo democristiano, lo trovo davvero singolare: evidentemente e' sintomo di uno stato d'animo inquieto per una realtà contraria alle aspettative che non si riesce a cambiare", conclude Matteoli.
"Berlusconi dovrebbe chiedere immediatamente scusa alle donne e ai precari -dichiara Enrico Boselli, candidato premier del Partito socialista- con tutti i soldi che ha lui come fa a parlare di queste cose? Di certo non sa nulla della condizione di doppio sfruttamento per una donna che ha anche un lavoro precario. Vorrei dare a Berlusconi un consiglio: e' molto meglio se ritorna a raccontare barzellette''.
"Era una battuta -assicura il capogruppo della Lega Nord a Montecitorio, Roberto Maroni- come tante altre. Mi pare che ogni volta che Berlusconi fa una battuta si scatena il putiferio. Questa vicenda non merita nemmeno lo spazio per una risposta". Di tutt'altro segno il commento di Daniela Santanche', candidata-premier della Destra. "Capisco che per Berlusconi esistono le donne del capo. La trovo un'offesa".