Il Principe Emanuele Filiberto si candida alla Camera e, grazie a Dio, non ama affatto il saluto fascista.

15 marzo 2008
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Si candida alla Camera dei Deputati dalla Circoscrizione Estera Europea. Lo fa con 'Valori e Futuro', l'associazione da lui fondata tre anni fa e che ora e' diventata un movimento politico con tanto di programma rivolto agli italiani all'estero. E si prepara ad affrontare una campagna elettorale che "parte dal basso" e che lo portera' in molti paesi europei dove viaggera' in treno e in auto perche' il budget per l'intera lista, che conta undici candidati in tutto, e' risicatissimo: solo 150.000 euro. Ma tanto, dice "ho la fortuna di essere comunque un personaggio mediatico".


Emanuele Filiberto di Savoia si presenta alle elezioni. E lo fa parlando di se' come di un "cittadino italiano come altri" e come "la persona che vuole impegnarsi per chi ha sofferto di non vivere in Italia. Gli italiani all'estero -sottolinea- mi hanno reso italiano e oggi, che sono cittadino italiano ho il diritto di candidarmi e il dovere di aiutare gli italiani". La sua lista, per ora, marcera' da sola. "Ho avuto proposte da vari partiti -spiega il neo candidato- ma non voglio essere vincolato o spingere un bottone quando mi dicono di farlo".


Per ora di alleanze non se ne parla anche se ammette di guardare al centro-destra: "ho votato per la prima volta nel 2006 -spiega- e ho votato centro-destra. Sono sempre stato piu' vicino a quella formazione ed e' quella che appoggero'".

Il saluto fascista? "E' qualcosa a cui guardo con grande dolore". Presente a Milano per presentare la sua candidatura nella Circoscrizione Estera Europa con il suo 'Valori e Futuro', la lista da lui creata per gli italiani all'estero, Emanuele Filiberto di Savoia spende solo poche parole per liquidare le domande sul saluto fascista all'indomani della rivelazione fatta da Storace secondo il quale i falsi manifesti affissi a Roma con Gianfranco Fini immortalato mentre fa il saluto romano furono opera di Ciarrapico.


"Sono abituato a stringere la mano delle persone che incontro e a guardarle negli occhi. Il saluto romano -dice Emanuele Filiberto di Savoia- lo fanno coloro che non sono in grado di guardare in faccia i loro interlocutori. Dovrebbero vergognarsi. La prima cosa che ho fatto quando ho potuto entrare in Italia -prosegue- e' stato prendere un appuntamento con le comunita' ebraiche. Ho partecipato al giorno della memoria. Il saluto fascista e' qualcosa a cui guardo con grande dolore".

 

Fonte: Adnkronos
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Anonimo 15 marzo 2008   22:06

Fantasmi  del passato

Anonimo 15 marzo 2008   15:01
L'utente ha risposto al commento di kiriosomega del 15 marzo 2008. Visualizza »

Il signorino si vergogna dei suoi avi, vorrebbe riscattare e riscattarsi, perciò, dichiara, entrerà nell'agone politico per amore degli italiani. Ma sì, come cantava Rino Gaetano "...tutti nel letto di Maria...", in questo caso nella stalla d'Italia. Oh, intendiamoci, non è che questo signorino sia peggiore della Casta, lui nella Casta ci abita per censo e per puzza sotto il naso. E poi non ha nemmeno necessità di sposare un figlio di berlusconi per uscire dal precariato.

kiriosomega

Certo! Chi è più precario d'un "principe ereditario" senza Regno?

Come dire un imprenditore senza fabbrica ,un affamato senza denti ,un cavaliere alla cerca d'una cavalcatura ,un centro-sinistra senza tasse .

Ma i Savoia non potrebbero starsene un pochino zitti e fare passare almeno un piccolo periodo di tempo di decantazione?

Sicuro ,in Italia non facevano granchè bene ,ma la lontananza eccessiva dall'Italia li ha resi insopportabili gaffeurs.

Sembrano rientrati da Marte quindici secondi fa. Deciusamente non si sono riacclimatati ...e collezionano figuracce.

Anonimo 15 marzo 2008   14:43

MA GUARDATE QUANTO E'  BRAVO QUESTO SIGNORINO!  SI SENTE DI AVERE IN DIRITTO A CANDIDARSI IN QUANTO CITTADINO ITALIANO E SI SENTE IN DOVERE DI AIUTARE GLI ITALIANI.  IO PENSO CHE SE FACCIAMO UN SONDAGGIO SAREMO NOI ITALIANI IN TANTISSIMI A NON VOLERE ESSERE AIUTATI DA LUI. GRAZIE, NON ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO!

FLAMINIO.

kiriosomega 15 marzo 2008   10:06

Il signorino si vergogna dei suoi avi, vorrebbe riscattare e riscattarsi, perciò, dichiara, entrerà nell'agone politico per amore degli italiani. Ma sì, come cantava Rino Gaetano "...tutti nel letto di Maria...", in questo caso nella stalla d'Italia. Oh, intendiamoci, non è che questo signorino sia peggiore della Casta, lui nella Casta ci abita per censo e per puzza sotto il naso. E poi non ha nemmeno necessità di sposare un figlio di berlusconi per uscire dal precariato.

kiriosomega

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