Maroni: "E' un errore insistere sul vantaggio del 10% del PDL sul PD"

08 marzo 2008
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E' un errore insistere, sondaggi alla mano, che uno dei due schieramenti, nel caso specifico il Popolo delle liberta', ha un consistente vantaggio, valutato intorno al 10%, sullo schieramento avversario, perche' cosi' facendo si ottiene il risultato di affievolire la spinta degli elettori verso la mobilitazione in vista del voto.

E' la tesi del leghista Roberto Maroni, che spiega: "Berlusconi sbaglia a sostenere ad ogni pie' sospinto che abbiamo vinto e che siamo oltre il 10%, perche' in questo modo diamo ai nostri elettori un motivo in meno per mobilitarsi. Inoltre, al Senato la questione non e' per nulla tranquilla perche' in molte regioni rischiamo di prendere meno di due anni fa".


Del resto, proprio un sondaggio pubblicato oggi sul Sole 24 Ore, chiarisce come la pensino gli italiani su questo tipo di rilevazioni: il 54% degli interpellati, infatti, dice di crederci 'abbastanza', una percentuale che unita' al 9% di quanti hanno risposto di crederci 'molto', arriva ad una quota del 63% dei giudizi positivi nei confronti dei sondaggi. Solo il 3% degli intervistati afferma di non avere 'nessuna fiducia' nei sondaggi, mentre una quota del 31% ha risposto di avere 'poca fiducia' in questo tipo di rilevamenti. Nel complesso, il giudizio negativo sui sondaggi tocca quota 34%. Inoltre, per il 57% degli intervistati i sondaggi sono 'strumentalizzati dai partiti'. Non lo sono, invece, per il 30% degli italiani.

 

Fonte: Adnkronos
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