Liste PD, Anna Finocchiaro assicura: “trasparenza e merito i criteri delle mie liste”.

06 marzo 2008
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"Mi impegnerò affinché nelle liste che faranno riferimento al mio nome per le elezioni regionali siciliane siano garantiti criteri di apertura, trasparenza, competenza e merito". Ad affermarlo in una nota Anna Finocchiaro, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione.
"Il primo criterio alla base della composizione delle mie liste - aggiunge - sarà quello di una equilibrata rappresentanza territoriale con particolare attenzione a quei territori che sono stati penalizzati nella composizione delle liste per le elezioni politiche nazionali. Voglio poi attingere e dare rappresentanza piena al riformismo siciliano,con particolare attenzione all'area socialista e all'ambientalismo".
"Voglio promuovere nelle mie liste il merito la competenza e il talento dei siciliani - aggiunge -. Per questo guarderò alla qualità e darò voce al mondo dell'imprenditoria sana che è forte nell'Isola e ai tanti professionisti che vogliono lavorare con trasparenza e guarderò al mondo del lavoro siciliano che soffre di tanta precarietà e difficoltà".
"E, soprattutto - conclude - aprirò le mie liste alle capacità e all'eccellenza di tante ragazze e di tanti ragazzi siciliani. Anche per tutti questi motivi voglio ribadire che per
me sarebbe un onore che Beppe Lumia fosse candidato nelle mie liste".
L'esclusione di Giuseppe Lumia dalle liste del Pd è stata fatta per rispettare il regolamento del partito che imponeva un limite ai mandati parlamentari, ma la sua esperienza nell'Antimafia "sarà valorizzata" - afferma il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini nella conferenza stampa di presentazione delle liste del Pd.
"Nella composizione delle liste - ha ricordato Franceschini - è stato adottato un criterio scritto nel nostro regolamento; il fatto che esso sia uguale per tutti è il segno della nostra serietà".
"Noi conosciamo l'esperienza di Lumia sia durante la sua presidenza della Commissione antimafia che dopo, e cercheremo di valorizzarla".

Non terminano le polemiche sule liste del Pd per le politiche in Sicilia. Aurelio Angelini, rappresentante dell' Ecodem dice: "Le liste presentate dal PD per la Sicilia sono pure illegittime in quanto calpestano la rappresentanza di genere stabilita nel regolamento nazionale elettorale che stabilisce una quota minima del 33% per le donne, e liste della Camera 1 e 2 non raggiungono nelle posizioni eleggibili il 33% (Sicilia 1 al 28% e Sicilia 2 al 20%). Al Senato si fa di peggio con una presenza nelle prime dieci posizioni di una sola donna (10%). Per questi motivi oggi presenteremo al Comitato dei Garanti un ricorso urgente per bloccare le liste".
La Cgil regionale ha scritto a Veltroni una lettera in cui esprime perplessità per l'esclusione dalle liste di Beppe Lumia.
L'esecutivo provinciale del Pd di Ragusa, che si è riunito ieri, in una nota sostiene "pienamente la candidatura di Anna Finocchiaro alla presidenza della Regione" ma esprime "il più netto dissenso per le scelte operate dal coordinamento nazionale nella composizione delle liste che, di fatto, hanno tagliato fuori la provincia di Ragusa".
"I candidati della provincia di Ragusa - si legge nella nota -, già indicati in posizione non eleggibile, hanno dichiarato di voler ritirare la propria candidatura qualora dal coordinamento nazionale non dovessero arrivare risposte in tempi brevi. Il gruppo dirigente è pronto alle dimissioni in massa in mancanza di una decisa presa di posizione del coordinamento nazionale".

"Il sistema adottato per scegliere i candidati che compongono le liste per le elezioni alla Camera e al Senato non può che lasciare, in molti siciliani impegnati in prima linea nella lotta al racket e alle estorsioni, l'amaro sapore della delusione. L'esclusione di Beppe Lumia dalle liste del Pd, nasconde il rischio che venga mortificata quella rivolta morale contro la mafia che sta prendendo piede nella società".
Ad affermarlo, in una nota, il deputato regionale del Pd, Pino Apprendi.
"Una ribellione che, per la prima volta nella storia della Sicilia - aggiunge -, poggia su fatti concreti come la presa di posizione netta assunta dai vertici delle associazioni produttive e imprenditoriali di espellere tutti quegli imprenditori e quei commercianti che pagano il pizzo e non denunciano i propri estorsori".
"Lumia - continua Apprendi - ha lavorato su questo fronte intessendo un dialogo paziente e costante con le categorie produttive e ponendo le basi per la rivolta morale della società civile. Sono certo - prosegue - che la mafia avrà brindato per l'ennesima volta alla notizia. Un brindisi che ci riporta indietro nel tempo, un segnale preoccupante di cui è piena la storia politica di questa terra".
"Inoltre - conclude Apprendi - non può che essere negativa, per il futuro della Sicilia e dei siciliani, questa invasione di candidati piazzati nelle nostre circoscrizioni senza alcun rapporto con il territorio e con i suoi bisogni".

 

 

 

 

Fonte: (ANSA)
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