Vittoria Vassallo è qualcosa di più di un volto nuovo per la Sicilia. E’ una speranza concreta, una persona perbene, una donna impegnata da anni nel suo lavoro e nel volontariato che ha deciso di assumere la responsabilità di lanciare una sfida con un gruppo di donne e uomini per cambiare volto alla Sicilia.
Vittoria Vassallo è la candidata alla presidenza della Regione siciliana della Rosa Bianca. Come ha detto bene Mario Baccini questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione della nostra candidata, più ancora che sola la Rosa Bianca correrà libera in Sicilia.
Libera da condizionamenti, libera dai vincoli di un potere ormai incrostato tra i due schieramenti di centrodestra e centrosinistra. Rappresenterà quella parte di Sicilia, e noi siamo convinti che non sia affatto minoranza, che ha voglia di voltare pagina, di non sottomettersi più alle logiche di una politica che regala favori ma in cambio pretende di mantenere i cittadini in perenne stato di bisogno per sfruttarne le debolezze. Vittoria Vassallo non c’entra nulla con queste logiche.
E’ una psicoterapeuta di Palermo che ha dedicato la sua vita al lavoro e all’impegno civile e sociale: si è formata all’istituto di studi di Padre Arrupe, il cui centro di prima accoglienza è un simbolo non solo in Sicilia ma in tutta Italia, ha vissuto in prima linea la stagione di speranza della “Primavera di Palermo”, è giudice onorario al tribunale dei minori di Palermo, si è formata nelle sue convinzioni e nel suo impegno politico in Area Popolare Democratica.
La lista che guiderà sarà una lista pulita, nuova, impegnata: i due terzi dei candidati saranno donne come lei, persone che hanno voglia di dare un segnale di cambiamento. Credo si tratti di una novità dirompente, che potrà mettere in crisi molti equilibri precostituiti nell’isola. E chi conosce la storia politica del Paese sa che la Sicilia anticipa spesso gli eventi nazionali. Ora si tratta di stare vicini a Vittoria. Non solo i siciliani, ma anche tutti gli altri italiani devono farle sentire il loro sostegno. E se hanno amici o parenti in Sicilia li contattino e spieghino loro l’offerta di rinnovamento della Rosa Bianca. Sentiamoci tutti siciliani.
Bruno Tabacci