"Con l'inserimento nella lista dei candidati "sicuri eletti" alla Camera della figlia di Salvatore Cardinale il processo costitutivo del Partito Democratico della Sicilia ha raggiunto il suo punto più basso e, a mio avviso, di non ritorno". Lo afferma in una nota Renato Ruggiero, membro dell'Assemblea Costituente Regionale del Pd. "Portare in parlamento - prosegue la nota - la figlia senza meriti e a tutti sconosciuta di un ras politico costretto a non candidarsi in prima persona per la sesta volta da un regolamento sacrosanto è un comportamento di agghiacciante arroganza, autolesionistica stupidità e indifendibile debolezza che se non fermato immediatamente arrecherà danni elettorali gravissimi". Ruggero lo definisce "un comportamento peggiore di quello del clan Mastella" ed aggiunge: "siamo a pratiche non da prima repubblica ma da tardo impero romano quando Caligola nominava senatore il suo cavallo". L'esponente del Pd conclude sostenendo che "la responsabilità politica di questa decisione ha un nome e cognome: Francantonio Genovese, un segretario politico scelto con un accordo di vertice".