Raffaele Lombardo e Salvatore Cuffaro hanno tante cose in comune ma si comportano come se non avessero nulla. Per qualche tempo sono stati accusati di fare il gioco delle parti, in realtà ognuno tirava per la propria strada, anche se alla fine parevano ritrovarsi come per incanto. Un enigma? No, la verità è che Lombardo e Cuffaro sono un ossimoro in carne ed ossa, unico esemplare di questa specie rarissima. Sono il prodotto più siciliano della politica isolana ed insieme, il prodotto meno siciliano. Cuffaro parla in dialetto anche quando si esprime in italiano, Lombardo parla in siciliano anche quando si esprime in dialetto.
Assistere ad un dialogo riservato fra Lombardo e Cuffaro è un sogno che coltivano in molti. Noi l’abbiamo realizzato, perché ce lo siamo immaginato.
Parco d’Orleans. Lombardo si avvicina a Cuffaro, che attende accanto ad un gabbione di uccelli l’arrivo dell’amico.
Cuffaro: “Raffaele, che novità…”
Lombardo: “Totò, i tempi stringono…”
Cuffaro: “Sei pronto?”
Lombardo: “A che cosa?”
Cuffaro: "Come a che cosa? Che fai, mi prendi per il…”
Lombardo: “No, non è il momento, vediamo come va”.
Cuffaro: “La Madonna mi aiuta”.
Lombardo: “Ora sei tu che…”
Cuffaro: “Se ci fossero problemi, sei tu che…Hai capito, no?”
Lombardo: "No, non ho capito”
Cuffaro: “Allora non vuoi capire….”
Lombardo. “Stiamo perdendo tempo”
Cuffaro: “Sempre lo stesso sei, non hai pazienza…Le cose a Roma stanno cambiando, ci potremmo trovare dall’altra parte senza accorgecene. Casini si è sganciato, flirta con Veltroni. Fini, pur di fare un dispetto al Cavaliere, farebbe anche il ruffiano fra i due…Il mio partito potrebbe…Ora hai capito?”
Lombardo: “E questo che vuol dire? Io ho amici nell’Unione. Ma è qui che ci sono i problemi, Totò. Qui non c’è né Fini né Veltroni . C’è Caputo e Lo Porto, Saverio Romano e Angelino Alfano…A proposito, Angelino?”
Cuffaro: ”Angelino, Angelino…I voti chi glieli da ad Angelino?”
Lombardo: “Micciché” (risata)
Cuffaro (serio): “Il Cavaliere vuole Angelino. Gli fa simpatia“
Lombardo: “Ad Angelino ci pensa il Popolo delle Libertà”.
Cuffaro: “E a Micciché?”
Lombardo: “Si candida in Second Life, quello”
Cuffaro: “E che è questa seconda laif? Si mangia?”
Lombardo: “Dice che vuole mettere il Parlamento sopra la nuvola”.
Cuffaro: “Raffaele, Gianfranco non ce l’ha la testa sulle nuvole. C’è rimasto il vizio dei computer, quando era a Pubblitalia, ma con i piedi a terra resta. E’ incazzuso, ma ‘sperto”.
Lombardo: "Allora?”
Cuffaro: “Per me sei tu il candidato, ma non mi mettere nei guai…Resta tutto qui”.
Lombardo: “E quelli, gli altri? Che fanno?”
Cuffaro: “Parli del centrosinistra? E unna sunu?”
Lombardo (indicando con la mano la gabbia): “Hai visto che c’ha quell’uccello, il pappagallo? Attorno al collo, proprio là…”
Cuffaro: “E che c’ha? Non vedo niente?”
Lombardo: “E’ la capocchia di una telecamera. Ci hanno registrato”.
Cuffaro (gesticolando): “Quella è una lanzarella, un voto che ho fatto alla Madonna. Ho fatto mettere la cordocina al collo degli uccelli, così li riconosciamo se scappano…”
Lombardo: “Ti vedo tranquillo, Totò. Sono contento”.
Cuffaro: “La Madonna mi aiuta”.
Lombardo (l’espressione severa): “Solo la Madonna ti aiuta, Totò!”.
Nella realtà Cuffaro e Lombardo si vedono raramente e amano parlare fra loro di ben altro.