Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini è stato a Palermo, per partecipare a un convegno dei giovani del partito in Sicilia, e si è fermato in un gazebo del Forum delle associazioni familiari per firmare la petizione per il family day, in piazza Politeama. "La famiglia oggi è la grande 'trascurata' d'Italia - ha detto Casini. Chi ha più di un figlio si trova ad essere quasi un eroe perché non è nelle condizioni di arrivare a fine mese a causa del carovita. O cominciamo a fare una politica per la famiglia, con deduzioni fiscali serie, o la famiglia italiana diventerà desaparecida".
Casini ha sottolineato che "nel Paese sta emergendo la voglia di un centro serio e forte e che sia in grado di influenzare la politica italiana".
Il leader dell'Udc, in una intervista al ' Giornale di Sicilia', sottolinea che " il consenso intorno a Cuffaro è saldo. Mi sembrano rivoltanti - aggiunge- le lezioni morali impartite da qualcuno". Dopo aver ribadito la sua fiducia nei confronti dell'ex Governatore dell'isola, Casini afferma: "confido che la condanna di Cuffaro, per il quale è stato escluso qualsiasi reato di mafia, venga ribaltata in appello".
Dopo aver sottolineato che " le inchieste sui nostri uomini si concludono spesso con assoluzioni", il leader dell'Udc affronta il tema delle fughe da partito: " veramente -dice- devo registrare dei nuovi arrivi ".
Infine Casini affronta il problema del rapporto con il Pdl, ricordando che " non c'é rapporto tra le elezioni locali e quelle nazionali . Quel che succede in una regione importante come la Sicilia o in altre regioni - conclude- non avrà conseguenze sulla politica nazionale ".
"La politica si sta semplificando. In Italia ci sono quattro poli in campo: uno di destra, uno di centro, il centrosinistra moderato e la Sinistra di Bertinotti”.
"Noi votiamo in Sicilia Lombardo e non Berlusconi. Il potere non dispiace ma bisogna anche fare delle scelte e non scendere a patti col diavolo. Per farlo occorre coraggio".
" Anche i grandi partiti - ha aggiunto - al loro interno hanno una grandissima confusione e contraddittorietà a cominciare dai temi eticamente sensibili. Noi dell'Udc - ha concluso - non abbiamo questo problema perché abbiamo le idee chiare e gli elettori devono sapere che da noi i programmi scritti verranno attuati".
"In Sicilia non c'é alcuna anomalia. In ogni parte del Paese le amministrazioni locali si scelgono in base ad un giudizio sui programmi. Cuffaro e Romano hanno scelto così e per me va bene.."
Ho letto stamattina il giornale di proprietà del fratello dell'onorevole Berlusconi. Parla di
noi, naturalmente male. Evidentemente hanno paura che il nostro progetto stia decollando". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, a Palermo.
"Ci accorgiamo - ha aggiunto - che sempre più spesso si fanno analogie tra Italia e Russia perché qualcuno vuole farci diventare come quel Paese dove esiste un controllo di tv e giornali".
"Qui da Palermo parte il grido dei giovani dell-Udc che credono nel rilancio del Paese e che si battono per la difesa della famiglia, della qualità della vita, dei diritti individuali, dello sviluppo economico, della libertà, della democrazia". Lo dice Saverio Romano segretario regionale Udc.
"E' il patrimonio di valori dell' UDC - aggiunge - e per questo ribadiamo il sostegno a Raffaele Lombardo alla presidenza della Regione e a Casini per la presidenza del
consiglio con Casini c’era anche il vicesegretario Udc ed ex governatore Salvatore Cuffaro che, riferendosi alla sua candidatura al Senato, ha detto: "Casini mi ha chiesto di essere in prima fila e io sono qui con l'entusiasmo di sempre e con la consapevolezza che stiamo giocando una partita importante ma difficile". "Credo - ha aggiunto Cuffaro - che in un momento così importante per la nostra storia e la nostra identità sia necessario che tutte le risorse scendano in campo per difenderla, custodirla e dare la possibilità a chi verrà dopo di noi di spendersi per difendere questi valori".
Anche il candidato del Centrodestra alla Presidenza della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo (Mpa), ha partecipato alla manifestazione organizzata dai giovani siciliani dell' Udc.
Presenti anche l'ex governatore Salvatore Cuffaro, e il segretario regionale del partito Saverio Romano.
Tutto si può dire dell'Udc siciliana (proprio tutto) tranne che la sua posizione sia chiara,lineare ,senza contraddizioni.
A Roma contro il PdL ,in Sicilia fianco a fianco...perchè è un "fatto locale". Quasi che la Regione Siciliana fosse il Comune di Bagnacavallo o una frazione di Carrapipi. E quasi che la nostra Assemblea Regionale fosse solo un ente d'amministrazione locale e non un organo legislativo.
Casini o non sa o finge di non capire il significato pienamente politico del voto regionale siciliano.
In realtà il suo partito di qua gli ha detto che non era disposto a mollare IL POTERE e che non era disposto a seguirlo sulla strada del distacco da Berlusconi.Perchè altrimenti "se n andavano" e gli dimezzavano il partito. L'intrepido alfiere del Centro ha capito la suonata e s'è adeguato subito. E poi che ridicolaggine questa storia della Rosa Bianca. Divorziano, ris riappacificano (sempre loro) e riunificandosi fanno una Costituente come se fosse una cosa "nuova":illusionismo!
Per me resta solo una soluzione votiamoli a tutti, scriviamo per ogni partito il nome di un canditato.. forse così capiberrebbo cosa vuol dire far i seri.. (e sto parlando in perfetto neutralismo)!!!
Tutto si può dire dell'Udc siciliana (proprio tutto) tranne che la sua posizione sia chiara,lineare ,senza contraddizioni.
A Roma contro il PdL ,in Sicilia fianco a fianco...perchè è un "fatto locale". Quasi che la Regione Siciliana fosse il Comune di Bagnacavallo o una frazione di Carrapipi. E quasi che la nostra Assemblea Regionale fosse solo un ente d'amministrazione locale e non un organo legislativo.
Casini o non sa o finge di non capire il significato pienamente politico del voto regionale siciliano.
In realtà il suo partito di qua gli ha detto che non era disposto a mollare IL POTERE e che non era disposto a seguirlo sulla strada del distacco da Berlusconi.Perchè altrimenti "se n andavano" e gli dimezzavano il partito. L'intrepido alfiere del Centro ha capito la suonata e s'è adeguato subito. E poi che ridicolaggine questa storia della Rosa Bianca. Divorziano, ris riappacificano (sempre loro) e riunificandosi fanno una Costituente come se fosse una cosa "nuova":illusionismo!