La politica che bara, la politica in manette, la politica che fa la guerra. Sono tre facce della stessa medaglia, nonostante le profonde differenza. In Medio Oriente la politica non riesce a trovare un canale di dialogo e sceglie le armi, da mezzo secolo si combatte e si fa finta di discutere, e mentre si discute ci si spara addosso. In Sicilia la politica finisce sotto processo per le sue imprudenze, i suoi errori, la sua incapacità di rinnovarsi, le sue pesanti eredità che travolgono tutto e tutti.
A Roma e a Palermo, infine, la politica bara con se stessa, inventa liste, scopre alleanze, si converte, s’’innamora e si disamora, smarrisce il senso della realtà, confonde le idee.Il tribunale di Agrigento ha inflitto una durissima condanna a Vincenzo Lo Lo Giudice, ex Vice Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Udc, ha punito anche il figlio di Lo Giudice ed altri bossi e fiancheggiatori. Ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica perché proceda verso un altro deputato regionale, una donna, Giusy Savarino e il padre di lei.La seconda sezione del tribunale di Palermo giudica l’ex deputato regionale Giovanni Mercadante, anch’egli imputato di concorso esterno e favoreggiamento della mafia, come Lo Giudice.
E c’è un altro parlamentare siciliano, seppure trapiantato a Milano, Marcello Dell’Utri, che attende il giudizio di appello dopo una pesante condanna in primo grado. Di Totò Cuffaro s’è detto tanto e a lungo, cinque anni sono molti, Cuffaro è il primo a rendersene conto.La lista potrebbe allungarsi, fermiamoci qui.
Il quadro che ne esce fuori è allarmante. Non credo che ci siano molti precedenti sull’entità della pena inflitta in primo grado a Lo Giudice. Il tribunale ha usato la mano pesante. Vuol dire che le prove e gli indizi in suo possesso lo richiedevano ma vuol dire anche non la giustizia non intende fare sconti alla politica che sbaglia. Fa bene o fa male?Fa semplicemente la sua parte nel contesto dato. I magistrati sono uomini e donne che vivono il loro tempo ed applicano le leggi con le sensibilità, la cultura, l’esperienza che il tempo offre loro.
Non può essere diversamente.La giustizia invia un messaggio, oltre che esprimere un verdetto; anzi il verdetto è il suo messaggio: va dato un taglio netto ai compromessi con la criminalità organizzata perché è questo il solo modo di toglierle l’ossigeno e ridurla ad una banda di gangster da combattere con i metodi che tutte le polizie del mondo conoscono a menadito.
Non si elimineranno i delinquenti, ma si elimineranno quelli che stanno dentro le stanze dei bottoni, succhiano il sangue dello Stato e della Regione, rubano ilo denaro della gente, minacciano, intimoriscono, abbrutiscono l’ambiente, devastano l’economia, la convivenza civile, violentano le persone per bene, vietano ai migliori di ottenere ciò che spetta loro. Non si vuole fare di tutta l’erba un fascio né giudicare imputati, indiziati davanti ad un tribunale etico.
La questione morale è una questione politica, sostenne Enrico Berlinguer, ed in questo aveva perfettamente ragione. Il punto è uno: così non può continuare. I partiti devono darsi una regolata e invece di cercare deroghe, stabilire regole trasparenti e sottoporle ad un’opinione pubblica sconcertata. Il disagio, la rabbia, la rassegnazione, l’avversione che si prova verso ciò che accade, ha uno sbocco terribile: non si salva nessuno, Né uomini né partiti. Il peggio che possa accadere ad una democrazia matura.
C'E' POCO DA FARE O DA DIRE, IN QUANTO DEBBONO ESSERE I PARTITI GARANTI DELLA LEGALITA'. MI SPIEGO MEGLIO E SENZA TANTA RETORICA, DEBBONO PRESENTARE NELLE LISTE GENTE PULITA, GENTE CHE NON HA PROCESSI PENALI E BASTA. NON CI CULLIAMO FACENDO NOI DEMAGOGIA PERCHE' NOI CITTADINI COMUNI VOTIAMO IN BASE A QUELLO CHE I PARTITI POLITICI CI METTONO NEL PIATTO. QUINDI SONO LORO I PRIMI A FARE PULIZIA TOTALE E MI RIFERISCO SPECIFICATAMENTE A QUEI DIVERSI PARTITI DI CENTRO-DESTRA CHE IN QUESTI GIORNI CI STANNO SDAZZANDO AL FINE DI CANDIDARE QUESTO O QUELLO IMPLICATI IN CASI PRETTAMENTE PENALI. INCOMINCINO I PARTITI A FARE LA LORO PARTE, COSI' IL CITTADINO COMUNE SARA' GARANTITO NELLA LEGALITA' E NELLA DEMOCRAZIA. SE UN POLITICO VIENE CONDANNATO ANCHE SOLO IN PRIMO GRADO I PARTITI DEBBONO AVERE IL CORAGGIO DI SOSPENDERLO IN ATTESA DELLA SENTENZA DEFINITIVA, NON C'E' DEMAGOGIA CHE TENGA, QUESTA E' VERA PULIZIA! NOI CITTADINI SE DOBBIAMO FARE UN CONCORSO PUBBLICO O CI DOBBIAMO ARRUOLARE IN UN'ARMA QUALSIASI DOBBIAMO AVERE GIUSTAMENTE LA FEDINA PENALE PULITA, E BENE, TUTTI I POLITICI DEBBONO ESSERE PERSONE CHE NON DEBBONO AVERE A CHE FARE CON LA GIUSTIZIA PENALE. PERSONE ONESTE!
FLAMINIO
E quelli che attendono un processo? E gli amnistiati? Ed i rinviati a giudizio? O più semplicemente quelli non ancora scoperti? In Calabria è stato beccato Un Assessore ,medico anche lui e di centro-sinistra .Fimo ad un minuto prima "sembrava" una persona perbene. Le difese contro i "sommergibili" sono difficili
Ad esempio che farà il centro-sinistra con Bassolino? Giurerà che è "immacolato" per "difesa d'ufficio"?
Certo lui è ancora lì al suo posto. Ma questo non è irrimediabile . Il Pd potrebbe togliergli maggioranza e fiducia. Ma chi scommetterebbe un soldo bucato che lo farà?
Bene ha fatto Berlusconi a non imbarcare Mastella .Male il centro-sinistra a riciclare quel trombone di Nuccio Cusumano,cittadino di Sciacca ,senatore della Campania (??!!!).
Vincenzo Lo Giudice non è l'eccezione è la sublimazione della regola .Non è che tanti altri siano meglio :il fatto è che ad oggi non sono riusciti a delinquere come desidererebbero oppre che sono riusciti e ancora non sono stati nè scoperti,nè indagati. Ma i giudici non bastano. Arrivano solo a quelli che "esagerano" e "sbagliano". Dovrebbe essere il nostro sistema legislativo a produrre gli "anticorpi" : cioè i criteri di autoregolamentazione ed il sistema dei CONTROLLI.
Invece da noi i controlli vengono abrogati nel silenzio generale (Perchè l'ARS non ha rinnovato le Commissioni regionali di Controllo di fatte uccise dall'assessore Barbagallo del centro-sinistra?).Gli atti dei Comuni ,delle Province e delle Aziende Sanitarie sono al di fuori di ogni controllo di legittimità. Per una scelta precisa di discrezionalità e malaffare.
La nostra è l'Autonomia dello Stato Libero di Bananas! Per questo ,in tale mare di "libertà", nuotano agevolmente gli squali i barracuda ed i "piragna" della Mafia ,sia "alta" che "bassa".Perchè viviamo in una democrazia "bucherellata".
C'E' POCO DA FARE O DA DIRE, IN QUANTO DEBBONO ESSERE I PARTITI GARANTI DELLA LEGALITA'. MI SPIEGO MEGLIO E SENZA TANTA RETORICA, DEBBONO PRESENTARE NELLE LISTE GENTE PULITA, GENTE CHE NON HA PROCESSI PENALI E BASTA. NON CI CULLIAMO FACENDO NOI DEMAGOGIA PERCHE' NOI CITTADINI COMUNI VOTIAMO IN BASE A QUELLO CHE I PARTITI POLITICI CI METTONO NEL PIATTO. QUINDI SONO LORO I PRIMI A FARE PULIZIA TOTALE E MI RIFERISCO SPECIFICATAMENTE A QUEI DIVERSI PARTITI DI CENTRO-DESTRA CHE IN QUESTI GIORNI CI STANNO SDAZZANDO AL FINE DI CANDIDARE QUESTO O QUELLO IMPLICATI IN CASI PRETTAMENTE PENALI. INCOMINCINO I PARTITI A FARE LA LORO PARTE, COSI' IL CITTADINO COMUNE SARA' GARANTITO NELLA LEGALITA' E NELLA DEMOCRAZIA. SE UN POLITICO VIENE CONDANNATO ANCHE SOLO IN PRIMO GRADO I PARTITI DEBBONO AVERE IL CORAGGIO DI SOSPENDERLO IN ATTESA DELLA SENTENZA DEFINITIVA, NON C'E' DEMAGOGIA CHE TENGA, QUESTA E' VERA PULIZIA! NOI CITTADINI SE DOBBIAMO FARE UN CONCORSO PUBBLICO O CI DOBBIAMO ARRUOLARE IN UN'ARMA QUALSIASI DOBBIAMO AVERE GIUSTAMENTE LA FEDINA PENALE PULITA, E BENE, TUTTI I POLITICI DEBBONO ESSERE PERSONE CHE NON DEBBONO AVERE A CHE FARE CON LA GIUSTIZIA PENALE. PERSONE ONESTE!
FLAMINIO
No ,non vedo democrazia matura dalle nostre parti.Vedo una politicaccia decaduta che esonda ,tracima in tutti i settori della vita sociale e LI DETERMINA IN BLOCCO : dalle assunzioni dei poveracci senza concorso (con leggi e delibere NUOVE che piano piano sostituiscono "vecchie" Leggi) alla nomina di managers e primari ,dagli aiuti economici pubblici (spesso europei) che vanno "a chi dice lui" (così la mia azienda campa e la tua muore) fino alle consulenze ed alle commesse alle ditte "amiche". Denaro che si muove ,clientele che s'aggregano in un intreccio che sfocia in un'associazione criminosa e che tende ad avere i voti DI TUTTI.Anche e soprattutto delle "Aziende" che non si capisce da dove abbiano tirato fuori i capitali d'avvio e perfino dei "quartieri a rischio" dove "si sa a chi bisogna parlare" per avere le preferenze.
Mi dispiace ,in tutto questo io vedo all'opera e VINCENTE soltanto UNA DEMOCRAZIA MAFIOSA.Adottata lucidamente.
Non OCCASIONALMENTE mafiosa ,ma INTRINSECAMENTE mafiosa ed irredimibile. Non basta qualche retata.No.
Lo stupore nel leggere queste notizie, da parte di molti di noi, è solo ipocrisia, tutti noi che viviamo in Sicilia sappiamo bene, vuoi perchè abbiamo avuto bisogno per una raccomandazione, vuoi per conoscenza diretta o indiretta o, ancora, per sentito dire (vox populi vox dei) che molti di questi politici sono vicini se non organici alla mafia, anzi direi di più, collocati in quei posti proprio dalla mafia per estrinsecare il suo potere.
Perchè dico solo ipocrisia, perchè parlando con la stragrande maggioranza di persone, che di solito si meravigliano quando accadono questi fatti, ci rendiamo conto che questi poi sono stati proprio gli elettori di questa banda di masnadieri, elettori consapevoli del malcostume che si annida dietro questi uomini ma, aimè, costretti non si sa per quale strano e bizarro motivo ad esprimere quella malaugurata preferenza.
Forse la verità sta nel fatto che la nostra cultura è la cultura della mafia, cioè siamo un pò tutti mafiosi o forse, invece, siamo solo degli uomini molto deboli a causa della nostra poco cultura.
Due parole per riflette voglio dire, certamente sarà capitato a tutti di parlare con altre persone, amici, parentei, conoscenti e via di lì, vi siete accorti che spesso si ostentano le varie conoscenze più o meno altolocate o più o meno mafiose per conquistarsi il rispetto del prossimo, che noi forse da soli non lo meritiamo.
Questa è la nostra stupida cultura mafiosa.