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Il Sindaco di Agrigento, ex UDC: "Non ho ancora aderito al Popolo della Libertà"

01 marzo 2008 06:54
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"Non sto ancora con Berlusconi e non ho aderito al Pdl. Ho soltanto avviato una interlocuzione per il bene della città. Decideremo assieme al mio movimento nei prossimi giorni". Lo ha detto il sindaco di Agrigento Marco Zambuto, ex Udc eletto con i voti del centrosinistra, che due giorni fa, dopo un incontro a Roma con Silvio Berlusconi, aveva annunciato la sua adesione al Pdl.

Rispondendo a una domanda dei giornalisti, nel corso di una conferenza stampa convocata

in Municipio dopo le polemiche seguite al suo annuncio, Zambuto ha detto di "non escludere nemmeno di avviare una interlocuzione con Veltroni". Zambuto ha aggiunto che il suo movimento, nato all'insegna dello slogan "al di sopra dei partiti", dovrà decidere al più presto con chi schierarsi "comunque prima delle elezioni". "Abbiamo bisogno - ha spiegato - di avere un interlocutore sia a livello regionale sia

a livello nazionale per lo sviluppo della città. Fino ad ora abbiamo incontrato solo muri di gomma".

L'improvviso dietro front del sindaco di Agrigento sarebbe maturato nelle ultime 24 ore, dopo che in città si era registrata una vera e propria rivolta contro la sua decisione.

Alcuni esponenti della giunta, come l'assessore alla Cultura Settimio Biondi, storico esponente della sinistra agrigentina, avevano già annunciato di essere pronti a dimettersi. Per questo motivo Zambuto aveva anche deciso di far slittare di un giorno la conferenza stampa, che in un primo momento era stata convocata per ieri.

Nel corso dell'incontro con i giornalisti Zambuto ha anche smentito di avere trattato con Berlusconi la candidatura al Senato del suocero, l'ex assessore regionale Dc Angelo La

Russa. "Prendiamo atto del travaglio di Marco Zambuto, così come prendiamo atto del suo pubblico riconoscimento contro quella sinistra, muro di gomma, che ha abbandonato sia lui sia Agrigento". Lo affermano in una nota congiunta i coordinatori regionali di Forza Italia, Angelino Alfano, e di An, Pippo Scalia.

"Abbiamo rispetto - conclude la nota - sia del suo travaglio, sia dei tempi della sua decisione". "Nei mesi scorsi Marco Zambuto si era presentato come il sindaco di Agrigento che aveva un progetto di governo al di sopra dei partiti. Con l'annuncio di

una sua possibile adesione al Pdl di Berlusconi, il primo cittadino dovrà prendere atto che il suo progetto è fallito, né tanto meno potrà essere reiterato". Lo dice Giusy

Savarino, deputato regionale dell'Udc.

"L'adesione alla formazione padronale di Silvio Berlusconi - aggiunge Savarino - non può consentire ad alcuno né a Zambuto, al quale auguro una brillante carriera politica, di esprimere dubbi sul progetto di centro moderato e cattolico che noi dell'Udc, con coraggio, stiamo perseguendo a fianco di Pier Ferdinando Casini. Lavoriamo per difendere quella identità ed i valori che anche Zambuto ha condiviso fino a poco tempo

fa".

 

© Riproduzione riservata
Fonte: ANSA
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Anonimo 01 marzo 2008   20:32

Agrigento: Con un breve comunicato stampa l'Ufficio di gabinetto del Sindaco Marco Zambuto ha reso noto che lo stesso ha revocato le nomine agli assessori.
Provvederà con imediatezza a nominare la nuova giunta in piena autonomia e al di fuori di giochi di partito.
Tutto ciò al fine di tenere fuori dalle logiche clientelari il Comune di Agrigento e perseguire il bene della città.
 

VEDREMO!

Anonimo 01 marzo 2008   20:29

Sciolta la Giunta; il Sidaco Zambuto ha resettato il Governo della città di Agrigento.

Anonimo 01 marzo 2008   20:25

Presidente della Regione: Ottimo intervento quello della Senatrice Anna Finocchiaro ad Agrigento; è stata scelta una splendida cornice; forse, però, un po' angusta per chi è accorso per sentirla parlare (e per la gran parte, alla fine, ha potuto solo ascoltarla la candidata del Centro -Sinistra alla Regione. Spunti molto interessanti quelli proposti da ANNA FINOCCHIARO e soprattutto un elegante modo di porgere e di rimproverare l'inefficienza e l'inefficacia del Go - Malgoverno Cuffaro. Si, proprio, qui nella Valle dei Templi, in uno splendido pomeriggio assolato, in casa di Totò Cuffaro, in casa dell'Uomo Politico che ha fatto della "promessa" una virtù; Complimenti ancora alla Finocchiaro - una Madre, si è dichiarata, che vuole adottare tutta la Sicilia; Molto importante, nel suo secco discorso, il passaggio rivolto ai giovani - qui ad Agrigento per la verità agli ex giovani ex articolisti ex tutto insomma ed anche ex legge (precari insomma). Un invito accorato per questi giovani, quello della Finocchiaro, invito ad aprire gli occhi e non cascare tra le tantissime buche che ha lasciato il Governo uscente. La Sicilia ha bisogno di cambiare e per cambiare bisogna cambiare.
Ovviamente l'intervento ha voluto dare una sferzata e nel contempo una scrollata a questa Provincia che gira intorno a se stessa come una vite senza fine e che non riesce a trovare la vera rotta per il riscatto - riscatto che non è personale ma è e deve essere collettivo. Simpatica l'apparizione, fuori campo, di Peppe Arnone - uscita mediatica "innovativa" quella di presentarsi con un cartello sul petto - petto dove in tanti battono per un mea culpa generale ad Agrigento.
Comunque forse il Sindaco ha già capito di essere stato tirato dentro in un ben congegnato trabocchetto. E' giovane e deve fare ancora tanta esperienza. Faccia il Sindaco, in questi giorni deve occuparsi e preoccuparsi solo della Città di Agrigento.
Appassionatamente...

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