Pdl. Ecco il programma delle sette missioni per il futuro dell'Italia

01 marzo 2008
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Sono sette le "missioni per il futuro dell'Italia" del programma del Pdl presentato oggi dal candudato premier Silvio Berlusconi. In dodici pagine sono contenuti i punti, piuttosto articolati, del piano di intervento che, in caso di vittoria, il centrodestra si propone di attuare una volta tornato a palazzo Chigi.

La prima missione e' intitolata "Rilanciare lo sviluppo" e contiene misure per le imprese e il lavoro come, fra l'altro: detassazione di straordinari, premi e incentivi legati a incrementi di produttivita', graduale detassazione delle tredicesime odi una mensilita', versamento Iva dovuto solo dopo il reale incasso della fattura, riforma degli studi di settore, graduale e progressiva abolizione dell'Irap, a partire dall'abolizione dell'Irap sul costo del lavoro e sulle perdite e graduale riduzione dell'Iva sul turismo.

Nella stessa missione rientrano, per quanto riguarda le infrastrutture, nuove fonti di energia e telecomunicazioni, il rilancio della ''Legge Obiettivo'' e delle Grandi Opere con priorita' alle Pedemontane lombarda e veneta, al Ponte sullo Stretto di Messina e all'Alta velocita' ferroviaria, il rilancio del trasporto aereo, conla valorizzazione e lo sviluppo degli ''Hub'' di Malpensa e di Fiumicino, la partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione; per quanto riiguarda il lavoro si parla di attuazione della Legge Biagi per incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro e per realizzare una maggiore inclusione nel mercato del lavoro di giovani, donne, anziani e disabili e di riforma degli ammortizzatori sociali secondo i principi contenuti nel Libro Bianco del professor Marco Biagi.

Sul fronte delle liberalizzazioni: si punta a quella dei servizi privati e pubblici per migliorare il rapporto qualita'/prezzo a favore dei consumatori a partire dal carico delle bollette, e poi alla liquidazione delle societa' pubbliche non essenziali, nonche' alla difesa dei consumatori generalizzando e rafforzando il principio di ''portabilita''' dei rapporti con le banche. Interventi a favore del
''Made in Italy'' e sull'Ue per per ridurre la regolamentazione comunitaria, per difendere la nostra produzione, contro la concorrenza asimmetrica che viene dall'Asia (dazi e quote). La missione numero uno passa anche attraverso la riorganizzazione e digitalizzazione della Pubblica amministrazione.

La seconda missione si intitola "Sostenere la famiglia, dare ai giovani un futuro". Si parte dal principio "Meno tasse" che si articola nella totale eliminazione dell'Ici sulla prima casa, senza oneri per i Comuni, la graduale e progressiva introduzione del ''quoziente familiare'' che tiene conto della composizione del nucleo familiare, l'abolizione delle tasse sulle successioni e sulle donazioni reintrodotte dal governo Prodi, la graduale e progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del prodotto interno lordo.

Un piano "casa per tutti", volto a costruire alloggi per i giovani e per le famiglie che ancora non dispongono di una casa in proprieta' attraverso lo scambio tra proprieta' dei terreni e concessioni di edificabilita'. Ogni Regione determinera' i criteri di assegnazione su cui costruire le graduatorie.

Nell'ambito della seconda missione, si parla di "migliori servizi sociali" con la reintroduzione del bonus bebe' per sostenere la natalita', la graduale e progressiva riduzione dell'Iva su latte, alimenti e prodotti per l'infanzia, il sostegno alle famiglie per una effettiva liberta' di scelta educativa tra scuola pubblica e scuola privata, l'assegnazione di libri di scuola gratuiti per le famiglie meno agiate, estesa fino al 18° anno di eta' per garantire il diritto/dovere all'istruzione. Previsti gli investimenti in asili aziendali e sociali, attraverso fondi pubblici e detassazioni, e il graduale e progressivo aumento delle pensioni piu' basse.

Per i giovani, si punta alla sperimentazione di un periodo ''no tax'' per le nuove iniziative imprenditoriali e professionali dei giovani. Nel programma e' prevista anche l'introduzione di un credito d'imposta per le imprese che assumono giovani e che trasformano contratti temporanei in contratti a tempo indeterminato, c'e' un ''bonus locazioni'' per aiutare le giovani coppie e i meno abbienti a sostenere l'onere degli affitti e si citano anche le garanzie pubbliche per i ''prestiti d'onore'' e per il finanziamento d'avvio a favore di giovani che iniziano la loro attivita' di impresa.

Nella terza missione, "Piu' sicurezza, piu' giustizia", il futuro governo a guida Berlusconi si impegna su un aumento progressivo delle risorse per la sicurezza, la maggiore presenza sul territorio delle forze dell'ordine ed incremento della polizia di prossimita'. E inoltre, via libera all'apertura di nuovi Centri di permanenza temporanea per l'identificazione e l'espulsione dei clandestini, il contrasto all'insediamento abusivo di nomadi e allontanamento di tutti coloro che risultino privi di mezzi di sostentamento legali e di regolare residenza. Viene confermato il collegamento stabilito nella Legge Bossi-Fini fra permesso di soggiorno e contratto di lavoro e contrasto allo sfruttamento illegaledel lavoro degli immigrati. Per la lotta al terrorismo si parla di stretto controllo dei centri collegati alla predicazione fondamentalista.

Sul fronte del sistema giudiziario, si programma il completamento della riforma dei codici, l'attuazione dei principi costituzionali del giusto processo per una maggiore tutela delle vittime e degli indagati, l'aumento delle risorse per la giustizia, lagaranzia della certezza della pena, inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne; gratuito patrocinio a favore delle vittime; istituzione del Tribunale della famiglia, per garantire i diritti fondamentali dei componenti del nucleo familiare, la costruzione di nuove carceri e ristrutturazione di quelle esistenti.

Non si abbandona il progetto di rafforzare "la distinzione dellefunzioni nella magistratura, come avviene in tutti i paesi europei" mentre sul fronte delle intercettazioni se ne prevede la limitazione "al contrasto dei reati piu' gravi", mentre la loro diffusione e pubblicazione comportera' "pesanti sanzioni a carico di tutti coloro che concorrono alla diffusione e pubblicazione". E' prevista la riforma della normativa anche costituzionale in tema di responsabilita' penale, civile e disciplinare dei magistrati, al fine di aumentare le garanzie per i cittadini.
La quarta missione e' relativa ai "Servizi ai cittadini: sanita', scuola, universita', ricerca, cultura e ambiente".Per il primo punto, eliminazione delle liste d'attesa, incentivazione del rinnovamento tecnologico delle strutture ospedaliere e della realizzazione di nuove strutture, in particolare al Sud, in accordo con le Regioni, trasparenza nella scelta dei manager nelle aziende pubbliche sanitarie, con graduatorie che valorizzino il merito e la qualificazione professionale.

Inoltre, riforma della Legge 180 del 1978 in particolare per cio' che concerne il trattamento sanitario obbligatorio dei disturbati psichici.

Sul fronte di scuola, universita', ricerca e cultura, il programma del Pdl riprende, fra l'altro, il piano delle ''3 i'': inglese, impresa, informatica. E poi: commisurazione degli aumenti retributivi a criteri meritocratici con riconoscimenti agli insegnantipiu' preparati e piu' impegnati.

E' prevista la libera, graduale e progressiva trasformazione delle Universita' in Fondazioni associative, aperte ai contributi dei territori, della societa' civile e delle imprese, garantendo a tutti il diritto allo studio. Si pianifica inoltre la realizzazione dei ''Fondi dei fondi'' per finanziare gli investimenti in ricerca sul modello di quanto realizzato in Francia. Per l'ambiente si introduce la destinazione di un ''5 per mille'' apposito, per l'ambiente.
Quinta missione: "il Sud". Il Pdl lavorera' ad un Piano decennale straordinario concordato con le Regioni per il potenziamento, completamento e realizzazione delle infrastrutture: porti, reti stradali e autostradali, alta capacita' ferroviaria, Ponte sullo stretto, in modo da formare un sistema logistico integrato, creazione di zone e porti franchi, ''Leggi Obiettivo'' speciali concentrate su turismo e beni culturali.

E poi: realizzazione di un piano strategico di riconversione dell'industria chimica pesante (impianti petrolchimici e centrali termoelettriche) ispirato alle nuove tecnologie. Pieno e tempestivo utilizzo dei fondi comunitari attraverso nuove intese istituzionali diprogramma; realizzazione della Banca del Sud, federalismo fiscale solidale e misure di fiscalita' di sviluppo (fiscalita' compensativa) a favore delle aree svantaggiate; contrasto alla criminalita' organizzata; piano di emergenza per la sicurezza e la legalita'.

La sesta missione e' dedicata al federalismo e indica: attuazione al disposto dell'articolo 119 della Costituzione, assegnando agli enti territoriali le piu' idonee fonti di finanziamento. A tale scopo si punta all'approvazione da parte del Parlamento della proposta di legge ''Nuove norme per l'attuazione dell'art. 119 della Costituzione'', adottata dal Consiglio Regionale della Lombardia il 19 giugno 2007; garanzia della massima trasparenza ed efficienza nelle decisioni di entrata e di spesa; garanzia che la perequazione riduca ma non annulli le differenze di capacita' fiscale, fermo il principio costituzionale di giusto equilibrio tra solidarieta' ed efficienza, premiando i comportamenti finanziari virtuosi e le regioni con una minore evasione fiscale.
"Un piano straordinario di finanza pubblica" e' la settima missione del Pdl. Si parte da una premessa: "La realizzazione del nostro programma e' sottoposta a 3 vincoli esterni essenziali: il vincolo costituito dalla crisi economica in atto nel mondo ed in Italia", il vincolo "imposto dagli impegni di Trattato europeo, impegni che l'Italia ha assunto e che il nostro prossimo governo intende rispettare", il vincolo costituito "dall'attuale instabile equilibrio dei conti pubblici italiani". In ogni caso, si legge nel programma, "non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini. Non aumenteremo dunque la pressione fiscale. Anzi ci sforzeremo di ridurla. Fermo l'obiettivo di contrasto e di recupero dell'evasione fiscale".

In sintesi, la proposta e' quella di un "grande e libero patto tra Stato, Regioni, Province, Comuni, risparmiatori ed investitori".
Un patto che: realizzi il federalismo fiscale solidale, di cui all'art.119 della Costituzione, riduca il debito dello Stato, immettendo sul mercato una quota corrispondente di patrimonio pubblico, offrendo a risparmiatori ed operatori economici maggiori e migliori opportunita' di investimento.

Gli effetti finali attesi sono: la riduzione del debito pubblico; un minore costo del debito pubblico residuo; una maggiore trasparenza, una maggiore responsabilita' ed efficienza della spesa pubblica; la riorganizzazione e la digitalizzazione della pubblica amministrazione, il rilancio dell'economia.

 

Fonte: (Adnkronos)
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