Rosa bianca e Udc convergono al centro dello schieramento elettorale. La formazione di Mario Baccini, Bruno Tabacci e Savino Pezzotta e il partito di Pier Ferdinando Casinihanno trovato l'intesa per una 'Costituente di centro' con il leader centrista candidato premier. Da parte sua, Walter Veltroni accelera ancora presentanto alcuni candidati del Pd ma si trova al centro di una polemica con la Sinistra sulla rappresentanza di lavoratori, precari, gay e lesbiche.
"Noi siamo il partito
del lavoro", ha dichiarato il leader del Pd che, tra l'altro, candidera' una operatrice di un call centre. "Nonsi puo' mettere un confine alle aspirazioni", gli ha subito fatto eco con ironia Fausto Bertinotti. E mentre si infiamma la polemica sui conti esteri in Liechtenstein, con Antonio Di Pietro che chiede di rendere noti i nomi dei politici coinvolti nello scandalo, i partiti piu' piccoli hanno accusato Pd e Pdl di aver raggiunto un accordo sottobanco in commissione di Vigilanza Rai sul regolamento dei confronti elettorali in regime di par condicio. E' stato l'Ufficio politico della Rosa bianca, riunito per esaminare la situazione politica, a deliberare di concorrere alla costituente di centro da portare avanti assieme a Udc, ex popolari e alle associazioni laiche e cattoliche. La Rosa bianca partecipera' anche con proprie liste autonome alla tornata amministrativa sia in quella regionale siciliana che nelle maggiori citta'. Il nuovo soggetto e' aperto anche ad altri apporti e in particolar modo e' atteso il si' di Ciriaco De Mita; Savino Pezzotta sara' il coordinatore della fase costituente mentre Bruno Tabacci, gia' in pista come candidato premier, ''fara' un passo indietro, per farne dueavanti: perche' il progetto che si va delineando e' quello che avevamoindicato da tempo", ha spiegato Mario Baccini.Ancora da definire nei dettagli la questione del simbolo: richiamera' quello dell'Udc, lo scudocrociato con l'indicazione per Casini premier, ma con l'aggiunta della dicitura 'Costituente di centro', ha auspicato Baccini. Che pero', al di la' della 'veste grafica', mette in rilievo il valore del progetto: ''Non vogliamo rifare la Dc, ma ci siamo messi in discussione. Noi per primiabbiamo abbandonato i confort degli schieramenti e senza paracadute abbiamo lanciato la sfida di rompere questo schema bipolare malato'' per ''offrire una alternativa agli italiani che non si rassegnano a votare o lui o l'altro''.
Alla domanda se anche De Mita sara' della partita, Baccini ha replicato: ''Lo spero, anzi faccio un forte appello a De Mita a entrare anche lui in questa costituente di centro''.
Baccini, pero', ha assicurato che la Rosa bianca non muore, si presentera' a livello amministrativo. E per quanto riguarda Roma, promette ''grandi e straordinarie novita''' per i prossimi giorni.
"L'Udc e il suo segretario Lorenzo Cesa in prima persona stanno lavorando per allargare il consenso sulla candidatura di Pier Ferdinando Casini a premier", ha spiegato il vice segretario nazionale dell'Udc Michele Vietti. "Certo esiste il problema molto serio delle liste autonome a livello locale che e' necessario armonizzare per evitare confusione per gli elettori. In queste cose non ci vuole fretta, perche' la fretta e' cattiva consigliera. Abbiamo ancora quattro giorni per la presentazione delle