Per il legale di Patrizia Reggiani, la donna che da dieci anni sconta in carcere una condanna a 26 anni per l'omicidio del marito Maurizio Gucci (ucciso a Milano nel 1995), il processo deve essere rifatto, visto che la moglie del noto imprenditore della moda, dopo l'intervento al cervello del 1992, non poteva controllare le conseguenze dei propri gesti. L'avvocato Danilo Buongiorno ha annunciato dalle pagine del Quotidiano Nazionale che chiederà la revisione del processo per la sua assistita. Non è la prima volta che la difesa della Reggiani tenta la carta della revisione. Una prima richiesta, subito rigettata dal tribunale di Brescia, era stata avanzata nel 2004, poi era stata accolta in Cassazione e infine nuovamente negata dal tribunale di Venezia. La strategia del legale è sempre la medesima ed è volta a provare l'innocenza della Reggiani sulla base della sua incapacità di intendere e di volere: tre anni prima del delitto, la donna aveva subito un intervento al cervello che le avrebbe compromesso la capacità di valutare le conseguenze delle proprie azioni.