Secondo la consueta indagine trimestrale, scende anche il grado di utilizzo degli impianti che si attesta a 75,7 da l precedente 76,2 e, coerentemente, diminuiscono anche le ore lavorate.
Aumenta poi anche la quota di quanti giudicano piu' che sufficiente l'attuale livello della capacita' produttiva e lamentano la presenza di ostacoli all'attivita'.
Indicazioni negative vengono anche dal lato dell'afflusso dei nuovi ordini.
Recuperano invece lievemente le attese a breve termine sul volume delle esportazioni e i giudizi sulla posizione concorrenziale.
Le imprese, in particolare, si attendono un lieve miglioramento dell'export per il prossimo trimestre (da 7 a 8 il saldo), a fronte diun miglioramento della propria posizione competitiva, sia sul mercato nazionale (da -2 a 0 il saldo), sia su quelli Ue (da -5 a -2) ed extra-Ue (da -4 a -3).
E' stabile infine la durata delle produzione assicurata sulla base dell'attuale portafoglio ordini (a 3,8 mesi) e migliora lievemente il saldo relativo alle scorte di materie prime e semilavorati (da -7 a -6).