Non penalizzare il sistema moda italiano ed europeo nel contesto dei mercati internazionali. E' il monito che arriva dai sindacati di categoria dei tessili, Femca-Cisl, Filtea-Cgil e Uilta-Uil, mentre a Ginevra si sono aperti i lavori per i negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) sulla liberalizzazione degli scambi. A manifestare i propri timori, sono i segretari generali delle tre sigle, rispettivamente, Sergio
Spiller,
Valeria Fedeli e Pasquale Rossetti in una lettera inviata al ministro
per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, e al sottosegretario del
dicastero con delega al Commercio con l'Estero, Adolfo Urso. La preoccupazione dei sindacati, scrivono, e' che ''si realizzi
un accordo che anziche' determinare eque condizioni di regole e
accordi di reciprocita' nell'apertura dei mercati, penalizzi
pesantemente il Sistema Moda italiano ed europeo nel contesto dei
mercati internazionali''. ''Ci sembra- affermano i sindacati- che gli
ultimi documenti preparatori non realizzino per nulla la richiesta di reciprocita' dell'apertura dei mercati, infatti subiremmo un ulteriore abbassamento dei dazi doganali sui prodotti t.a.c. in ingresso in Europa mentre i dazi doganali per i prodotti europei sui principali mercati del mondo continuerebbero ad essere penalizzati da dazi doganali 3 o 4 volte superiori ai nostri''.
Per i sindacati, l'Europa deve essere ''protagonista positiva, con le sue scelte anche in campo di definizione delle regole del commercio internazionale, in questa fase complessa e contraddittoria della globalizzazione economica, esprimendo posizioni politiche che tengano in debito conto di scelte che tutelino il lavoro dignitoso ovunque e lo sviluppo sostenibile, la crescita delle economie governata da principi e da regole responsabili ed eque, a tutela degliinteressi complessivi dei suoi cittadini''. Di qui la richiesta al Governo italiano perche' ''faccia pesare questi principi comunitari all'interno della delegazione dell'Unione Europea, costruendo le condizioni per scongiurare e contrastare fermamente l'ipotesi di intesa sulla base dei documenti preparatori''.