L’esigenza di ritrovare una coscienza critica. È questa l’idea messa in pratica da Satisfiction, il primo free press culturale italiano, in libreria dal 12 febbraio, che promette di rimborsare i libri consigliati qualora deludano il lettore.
“Satisfiction tra romanzo e realtà, – è spiegato nelle pagine online della rivista – attraverso recensioni «soddisfatto o rimborsati» vuole rispettare il lettore regalando consigli che siano indipendenti dal potere editoriale e dalle logiche di una cultura sempre più spesso ridotta a semplice marketing”. Un sistema che l’ideatore e coordinatore della rivista Gian Paolo Serino definisce nelle pagine del suo blog come «la recensione interattiva».
“Funziona così: – spiega Serino agli internauti lettori – se la critica di Satisfiction ti convince a comprare il libro, ma dopo averlo letto ritieni che l’entusiasmo di Satisfiction ha deluso le tue aspettative, lascia un commento (con nome, cognome e un indirizzo e-mail) che spieghi perché il libro che Satisfiction ti ha segnalato non era veramente “imperdibile e assolutamente da leggere”: Satisfiction ti rimborserà il prezzo di copertina del libro”.
Il periodico, edito da Edizioni Fastcomm, in 56 pagine formato tabloid, che verrà distribuito nelle librerie in 80mila copie da martedì 12 febbraio, oltre alle recensioni, raccoglie racconti e saggi inediti di Filippo Tommaso Marinetti, Valerio Magrelli, Carmelo Bene, Erri De Luca, James Sallis, Barry Lopez, Jesse Ball, Boris Vian, Andrea Kerbaker, Raul Montanari, Bruno Morchio, Filippo Tuena, Alessandro Zaccuri e Paolo Bianchi. Online sono archiviati i contenuti del numero zero, presentato in 50 mila copie lo scorso maggio a Torino, e del numero 1 distribuito a novembre in 120 mila copie.
Il direttore responsabile è Miriam Paola Agili, i redattori sono Alessandro Beretta, Alessandro Bertante, Daniele Piccini, Paolo Roversi, infine, la grafica è di Lorenzo Butti.