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Stop alle mega bollette telefoniche. L'Authority blocca 144 e affini

19 maggio 2008
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Addio bolletta astronomica 'gonfiata' dalle chiamate a maghi, chat erotiche, oroscopi e news fatte da qualche componente della famiglia all'insaputa di quello che paga il conto, ma soprattutto da telefonate a numerazioni 'fantasma' raggiunte dall'utente vittima di qualche raggiro. Con l'approvazione del nuovo Piano di numerazione nazionale, l'Autorità per le tlc completa una lunga procedura che porterà, come previsto, a partire dal prossimo 30 giugno al blocco automatico di 144 e affini, che potrà essere disattivato solo su richiesta espressa dell'utente, attraverso un codice pin fornito dagli operatori. Il provvedimento adottato dall'Autorità, e salutato con soddisfazione dalle associazioni dei consumatori, porta a una vera e propria rivoluzione per le cosiddette chiamate a sovrapprezzo, da tempo nel mirino delle istituzioni chiamate a vigilare sul mercato della telefonia, non solo per i costi spesso astronomici, ma anche per alcuni casi di vera e propria truffa.

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Le nuove misure "fermeranno le sorprese in bolletta al 99%", ha detto il presidente dell'Autorità Corrado Calabrò. Il nuovo Piano, oltre a prevedere il blocco automatico al quale si adegueranno entro la fine di giugno Telecom Italia (che già consente un blocco volontario) e le altre compagnie telefoniche, farà infatti piazza pulita di tutti quei numeri che nascondono 'insidie': le varie numerazioni 144, 166, 163, 164 eccetera verranno progressivamente chiuse e sostituite unicamente da numeri che cominceranno con '89', attraverso una razionalizzazione che, assicura l'Autorità, consentirà "una migliore trasparenza tariffaria agli utenti".

 

Per i consumatori che intendono comunque attivare i servizi a sovrapprezzo, il piano prevede anche un'ulteriore tutela: l'introduzione di soglie massime di prezzo pari a 1 o 2 euro per i servizi a tariffa flat (come televoto o donazioni). E' proprio questo tipo di tariffazione a scatto singolo, infatti, che è stato recentemente lo strumento di una serie di truffe, oggetto di indagine da parte dell'Autorità giudiziaria. A molti utenti, infatti, sono stati addebitati fino a 15 euro per il solo accesso al servizio, indipendentemente dal tempo di collegamento. "Col nuovo Piano - assicura anche qui l'Autorità guidata da Corrado Calabrò - tali comportamenti illeciti non saranno più possibili". Il nuovo corso di totale trasparenza, in ogni caso, non riguarderà solo la telefonia fissa, ma anche quella mobile: per i servizi a sovrapprezzo più gettonati, in particolare dai giovanissimi, come loghi, suonerie e servizi a valore aggiunto, saranno previste soglie di prezzo e la possibilità per gli utenti di bloccarne l'uso.

 

Tutte misure che, secondo l'Agcom, consentiranno "un migliore controllo del rispetto delle norme a tutela dell'utenza e più efficaci interventi diretti a contrastare le ripetute attività illecite poste in essere negli ultimi tempi". Il Piano, poi, obbliga anche alla completa gratuità dei servizi di 'customer care' offerti dagli operatori di tlc. La decisione dell'ente regolatore, come era nelle previsioni, é stata accolta con favore dalle associazioni dei consumatori, ma qualcuno, come l'Aduc e l'Adusbef, chiede ora di fare un passo avanti: risarcire gli utenti incappati nelle truffe architettate finora. 

Fonte: ansa
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