Il giovane marocchino esperto di informatica, che si era spacciato sul sito internet «Facebook» per il principe Mulay Rashid, fratello minore di re Mohammed VI e per tale motivo era stato condannato a tre anni di reclusione da un tribunale di Casablanca, ha ricevuto il perdono del re ed è uscito di prigione. Lo riferisce la Bbc online Il giovane era stato arrestato all'inizio di febbraio con l'accusa di aver «usurpato l'identità di Moulay Rachid» e con straordinaria rapidità condannato a una lunga pena detentiva.
A chi ora gli chiede perchè avesse creato un sito Internet fingendo di essere il principe, lui risponde di ammirare il re e di non avere mai avuto l'intenzione di fare qualcosa contro la monarchia. Si trattava a suo dire solo di uno scherzo.
L'accusa aveva chiesto nei confronti del giovane una «pena esemplare» in quanto l'imputato avrebbe utilizzato «dati informatici falsificati e falsificato un'identità».
Per la sua liberazione si sono attivati gruppi di pressione, utenti di internet e organizzazioni per i diritti umani.
La Bbc nota come le istituzioni marocchine che si battono per una maggiore democratizzazione del paese si dicono soddisfatte e sottolineano i progressi compiuti dopo l'ascesa al trono di Mohammed VI avvenuta circa dieci anni fa.
Scrive anche che la vicenda dimostra però che la famiglia reale rimane intoccabile e che le condizioni delle carceri sono tuttora al di sotto degli standard accettati dalla comunità internazionale.