Devil May Cry 4

10 febbraio 2008
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Non è più tempo di piangere: i diavoli sono finalmente tornati, e stavolta sono in due!Le porte dell’inferno si sono aperte per la quarta volta, la prima attraverso quel ingresso dimensionale ad alta definizione rappresentato dal nuovo monolito nero. Nero, come il nome di uno dei due protagonisti di Devil May Cry 4, l’ultimo capitolo della celeberrima serie d’azione e combattimento confezionato da Capcom, diventata ormai multipiattaforma. Multipiattaforma, sì, ma anche “multiprotagonista”! Dai, inutile girarci intorno: l’iconico e carismatico acchiappademoni Dante questa volta non sarà soltanto sostituibile facoltativamente da altri personaggi giocanti (come il Vergil di DMC3: Special Edition o Lucia/Trish in DMC2), ma piuttosto necessariamente affiancato – anzi, preceduto – dal vero e proprio protagonista della storia, il suddetto giovane Nero. Dante e Nero: sarà il loro multiforme dualismo a determinare gli eventi che vivrete in Devil May Cry 4. Naturalmente, per non togliervi il gusto di scoprire da soli come evolverà il loro rapporto, condizionando pesantemente il prosieguo dell’avventura non solo nei suoi intrecci narrativi, ma anche e soprattutto nelle sue dinamiche di gioco, accenneremo soltanto allo stretto indispensabile. ORDINE, SPADA E SPARDAL’Ordine della Spada è una setta non troppo segreta che venera Sparda come salvatore delle umane genti. Fin qui niente di strano: il demone Sparda si ribellò davvero alla tirannia dei suoi simili per salvare l’umanità. Ma le cose si complicano quando il figlio metà demone e metà uomo di Sparda, il famoso e temutissimo Dante, si mette a trucidare uno dopo l’altro i membri della setta, fino ad arrivare addirittura a colpire apparentemente a morte il suo capo religioso nel bel mezzo di un’affollata funzione, presenziata in modo poco interessato anche dallo sbarbatello Nero. “Oddio, oddio, Sua Santità c’ha lasciato le penne!”, vociano tutti gli incappucciati e terrorizzati astanti. Tutti tranne uno: Nero, appunto, che si preoccupa piuttosto di proteggere la fragile vita della sua amata Kyrie - sorella di Credo, capitano coraggioso dell’Ordine della Spada, e come tale bersaglio potenziale dell’ira funesta del Dante furioso. Inizia così un epico confronto tra i due guerrieri dai capelli bianchi ma per niente artritici, prima documentato attraverso un filmato non interattivo, poi vissuto come sequenza giocabile. Il binomio indissolubile tra filmati e sequenze giocate in Devil May Cry 4 è prezioso almeno quanto quello tra Nero e Dante, caratterizzando il gioco in tutto il suo svolgimento. Sintesi perfetta di questo rapporto è già la prima missione (probabilmente il tutorial più spettacolare dell’intera storia videoludica!), nella quale come detto i due eroi si affrontano in un combattimento di artistica complessità coreografica, con attacchi e difese tanto stilisticamente esaltanti quanto fisicamente impossibili anche per dei demoni come Dante e Nero. Il bello è che nella continua alternanza tra filmati non interattivi e frenetiche sequenze di gioco, l’unica cosa che cambia davvero è la regia che inquadra l’azione - preconfezionata per quanto riguarda i filmati, affidata in tempo reale a un efficiente telecamera automatica/manuale nelle fasi giocate – mentre le evoluzioni pre-calcolate e in real time dei due combattenti rimangono cose da far impallidire Neo per il loro tamarrissimo funambolismo. Tamarro, sì, ma sempre con stile.Casa: Capcom | Sviluppatore: Capcom | Piattaforma: PS3 | Data di uscita: disponibile | Giocatori: 1 | Multiplayer online: no | Versione: europea | Lingua: italiano

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