Dopo i vari titoli derivati dalla trilogia di Peter Jackson, dedicata a “Il Signore degli Anelli” di Tolkien, è la volta di Beowulf che come saprete era un poema epico antico, ben prima di diventare un videogioco. O un film, peraltro, come quello di Zemeckis da poco approdato nelle sale cinematografiche, di cui Beowulf: The Game sfrutta la licenza. In realtà, per quanto alcuni passaggi del gioco riportino all’opera letteraria, la scelta dell’ambientazione appare poco più che un pretesto per dar libero sfogo a scene di una violenza inaudita. Beowulf è dotato di una forza assolutamente sovrumana; è una macchina da guerra capace di farsi largo attraverso le fila nemiche a suon di crani frantumati, arti strappati e mascelle fratturate. Il tutto ovviamente contornato da un bagno costante di sangue, che rende Beowulf uno dei giochi più truculenti, sanguinari e “splatter” che ci siano capitati per le mani ultimamente. Siamo insomma dalle parti di God of War, a cui gli sviluppatori sembrano essersi ispirati non solo sotto il profilo della violenza, ma anche riprendendo alcune intuizioni che sorreggono la meccanica di gioco. In preda alla furia della battaglia, Beowulf avrà poi la capacità di entrare in modalità “carnale”, una sorta di stato allucinato in cui il protagonista si rivelerà di gran lunga più potente, ma anche incapace di distinguere gli avversari dai propri alleati. Il che si presta per dar vita a una dinamica basata sulle scelte morali, visto che entrando in modalità “berserk”, Beowulf guadagnerà una serie di punti “malvagità”, i quali si ripercuoteranno sulle dinamiche di gioco. Ma dal momento che in alcuni passaggi dell’avventura ci si ritrova praticamente costretti a ricorrere alla modalità carnale, questo meccanismo finisce per risultare sbilanciato. Se a questo si aggiunge una certa monotonia nei combattimenti, un ritmo di gioco altalenante (è facile rimanere “incagliati”, per problemi di “design”) e un livello di difficoltà a tratti frustrante, si avrà la giusta dimensione di Beowulf: un progetto decisamente ambizioso, ma afflitto da una serie di problemi che finiscono per ucciderne il potenziale. Insomma, sarà per la prossima “puntata”...
Casa: Ubisoft | Sviluppatore: Ubisoft | Piattaforma: PS3 | Data di uscita: disponibile | Giocatori: 1 | Multiplayer online: no | Versione: europea | Lingua: italiano