La trama sulla quale si basa Tiberium Wars è sicuramente nota ai fan della serie, ma siamo certi che un breve ripasso sarà ben gradito, soprattutto ai neofiti.
Con la presunta morte del leader dei “brotherhood of NOD” (Kane) alla fine del primo episodio (Tiberium Dawn), il mondo ha attraversato un periodo di relativa calma. Durante questa era di tranquillità l’aumento del Tiberium (un minerale prezioso, ma tossico per l’uomo) è diventato la minaccia principale per l’umanità: oltre il 30% del globo, infatti, è diventato totalmente inabitabile (Zona Rossa), un abbondante 50% ha iniziato a essere contagiato da questo pericoloso minerale (Zona Gialla) e solo il restante 20% risulta essere pulito e tranquillamente abitabile (Zona Blu).
Passiamo ora a esaminare questo attesissimo titolo dal punto di vista prettamente tecnico. Il gioco è composto da 3 campagne, una per fazione (GDI, NOD e Scrin), per un totale di 40 missioni. Queste epiche battaglie hanno luogo in svariate parti del mondo, dando così modo di combattere in Italia, Stati Uniti, Egitto, Brasile, Australia, Germania, etc. Lo stile è quello tipico dei più vecchi RTS, ovvero: costruire una base, raccogliere risorse, produrre unità e attaccare il nemico per raderlo al suolo. Nonostante un approccio simile possa sembrare monotono, Tiberium Wars ha la capacità di essere sempre divertente e appassionante, grazie anche al suo dinamismo e alla presenza, oltre che delle missioni principali, di svariati obiettivi secondari, che hanno la peculiarità di alleggerire la pesantezza degli scenari intervallandoli con filmati (girati da attori professionisti e discretamente famosi) aventi lo scopo di approfondire la trama di questo titolo.