L’ennesima conferma dell’evoluzione del collezionismo filatelico verso i materiali storici e filologici, ci perviene dall’esame dei risultati dell’Asta Sammarinese che si è tenuta il 23 gennaio.
Nel complesso l’asta ha registrato un buon risultato, se si considera l’enorme offerta complessiva presente sul mercato da mesi ed il susseguirsi incessante delle vendite: sono stati aggiudicati 500 lotti su 1142, ovvero oltre il 44% di quanto offerto.
Il momento congiunturale, lo sappiamo, non è favorevole e molti collezionisti hanno ripiegato su posizioni di spesa più prudenti. Si consideri inoltre che il 2009, con il Festival internazionale della filatelia di Roma e tanti altri eventi straordinari, ha determinato per molti collezionisti avanzati, la necessità di ulteriori spese per arricchire le collezioni da esporre a concorso. Un momento di “ulteriore” riflessione era ampiamente prevedibile.
Ancora una volta, è quello della storia postale il settore che ha registrato il più alto numero di lotti venduti ed il maggior volume economico di vendite. In particolare le richieste si sono concentrate sulle lettere del Regno di Napoli, del Regno d’Italia e sugli interi postali italiani.
Il settore più debole si è rivelato, ancora una volta, quello della filatelia tradizionale moderna, ma va ricordato che nei mesi scorsi, vi è stata una certa disponibilità di francobolli alquanto rari e pregiati, offerti in diverse vendite, esito della dispersione di alcune importanti collezioni.
GDB