Il catalogo, come di consueto, è vario ed estremamente interessante, specialmente per i cultori della storia postale, pieno di ottime opportunità per i collezionisti di acquisire pezzi importanti e significativi per le loro collezioni, sia del periodo classico che di quello moderno e contemporaneo.
Il catalogo dell’Asta, cui è possibile partecipare anche per corrispondenza, è visibile via INTERNET nel sito aziendale
Molto interessante la prima parte del catalogo, nella quale vengono offerti alcuni lotti provenienti da articolate e specializzate raccolte. Spicca una collezione-studio di francobolli soprastampati dai Comitati di Liberazione.
Notevole l’insieme di francobolli del Corpo polacco in Italia offerto in vendita, dove sono presenti varietà e saggi veramente non comuni. Specializzatissima una collezione di storia postale incentrata sulle cartoline postali da c173 a c182, di irripetibile approfondimento tariffario.
E’ stata suddivisa in più lotti, un’eccezionale collezione sui francobolli tipo Parmeggiani, che comunque ci auguriamo venga acquisita da un unico collezionista, affinché non si disperda il patrimonio di conoscenze e studio che con essa si è realizzato.
Ugualmente importante dal punto di vista storico documentale, una cospicua collezione sugli annulli utilizzati dalla Marina Militare italiana, durante la I e la II guerra mondiale.
Nella parte generale, viene offerta un’ampia selezione di interessante materiale su busta, relativo agli antichi Stati italiani pre unitari ed al Regno d’Italia.
Curatissima la parte della storia postale repubblicana, con rare affrancature delle prime emissioni e usi misti con i tipi precedenti.
I lotti saranno visibili, per appuntamento, a San Marino, nei locali aziendali, fino al 22 gennaio. Il 9 gennaio a Modena ed il 21 gennaio a Milano.
Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito aziendale.
Il catalogo in forma cartacea può essere richiesto all’indirizzo di posta elettronica
contact@filsam.com
Da dove viene questo meraviglioso francobollo?
Il francobollo fa parte di una lunga serie a soggetto pesci, emessa dallo Stato di Saint Vincent.
L’isola di Saint Vincent o Hairouna in lingua indigena, venne scelta come rifugio da parte degli schiavi africani che fuggivano dalle Barbados e da altre isole caraibiche e che si mescolarono con i locali, dando origine alla popolazione detta Garifuna o Black Caribi.
Prima colonizzata da agricoltori francesi che coltivavano il caffè, tabacco, indaco e cotone con l’utilizzo di schiavi, nel 1763 Saint Vincent passò sotto il dominio inglese. La schiavitù venne abolita nel 1834.
La Corona britannica, tentò più volte, senza successo, di unire tutti i territori inglesi nelle Antille sotto l'unica amministrazione statale delle West Indies Federation.
Nel 1969 Saint Vincent ottenne l'Autonomia per gli affari interni, compreso il diritto all’emissione di francobolli propri e senza l’effigie di Elisabetta II. L’indipendenza assoluta arriverà solo nel 1979.
I francobolli di questo Stato, come quelli delle colonie inglesi, e degli Stati indipendenti da esse originati, sono considerati tra i più belli in assoluto.
Buon anno