La posta del XXI Secolo: da Mercurio alle e-mail

23 dicembre 2009 19:02
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Ultimo appuntamento con la “Storia dell’uomo e della posta “ di Emanuele Gabbini che ci traghetta nel XXI Secolo.

 

Muta la tecnologia, ma la comunicazione con i nostri simili resta necessaria, anzi vitale. Questa funzione di relazione è indispensabile ed inscindibile dalla nostra esistenza: è certamente un fatto biologico scolpito nel D.N.A. umano.

 

Lo scambio continuo di informazioni di ogni genere è connaturato alla vita associativa, politica ed economica ed ai sistemi sociali delle civiltà realizzate dall’uomo in ogni tempo.

 

L’esigenza di trasmettere il proprio pensiero a persone non presenti e molto distanti, è rappresentata già nella mitologia greca e latina ove è presente la figura di Ermes o Mercurio, messaggero degli dei, raffigurato con le ali ai piedi e talvolta con un cappello conico fornito di piccole ali. Oggi la bustina delle e-mail ha preso il suo posto.

Master mediazione familiare

 

Già nella Bibbia vi sono precisi riferimenti ai sistemi di comunicazione scritta degli Ittiti e degli Assiro-Babilonesi.

Epoche lontane e vicine. La tecnologia ha cambiato i sistemi relazionali e la nostra stessa vita quotidiana e forse ci ha dato l’illusione della “civiltà”, poiché abbiamo scambiato talvolta il progresso tecnologico per progresso umano.

 

Sono mutati i modi ed i tempi della comunicazione, ma non sembra che sia cambiato l’uomo nel suo animo e nei suoi elementari bisogni, nei suoi primordiali istinti. Ma è già domani.

 

E in questo futuro forse vi sarà solo un posto antiquariale per il francobollo e un tòpos culturale per la storia delle comunicazioni. Ma nell’uomo resteranno immutabili in eterno il bisogno di comunicare, l’anelito della conoscenza e la meraviglia davanti al creato.

  

Repubblica di San Marino: 1877 - oggi

 

Cenni storici

San Marino è uno Stato sovrano al confine fra Romagna e Marche che ha mantenute intatte l'indipendenza e le antiche forme repubblicane, destreggiandosi tra le Signorie di Rimini e Urbino e lo Stato Pontificio e, in seguito, non accettando le offerte territoriali del console Napoleone.

 

Riesce quindi ad avere una legittimazione internazionale al Congresso di Vienna del 1814.

Divenuto nel 1860 una enclave del nuovo Regno d'Italia, stabilisce già nel 1862 un "Accordo di buon vicinato" in regime di unione monetaria e doganale con l'Italia.

 

Cenni storico-postali

 

Il servizio postale risale al 1607. Un vero ufficio postale è istituito nel 1833, ma non si dota di bolli fino all'ottobre 1862.

Dal 1° gennaio 1863, adotta i francobolli del regno d'Italia acquistandoli dall'ufficio postale di Rimini con il normale aggio del 3%. Una prima convenzione postale con l'Italia viene firmata il 7 febbraio 1865.

Il 2 marzo 1877 San Marino emette francobolli propri e firma una seconda convenzione postale con l'Italia.

 

Le tariffe postali per l'Italia e per l'estero sono le stesse vigenti in Italia, mentre per l'interno, San Marino ha un suo tariffario. Oltre all'ufficio di Città vi sono altri nove uffici postali.

Dal 1877 al 2000, San Marino ha emesso circa 1800 francobolli ordinari e commemorativi oltre ai foglietti ed ai francobolli per servizi. Inoltre ha emesso 70 cartoline postali, 6 biglietti postali, 6 buste postali e 16 aerogrammi.

 

Città del Vaticano 1929 - oggi

 

Cenni storici

 

Lo Stato più piccolo del mondo, creato nel 1929 con i Patti Lateranensi per dare una espressione territoriale alla Santa Sede che dal settembre 1870 ne era rimasta priva.

I Pontefici da allora succeduti sono: Pio XI°, Pio XII°, Giovanni XXIII°, Paolo VI°, Giovanni Paolo I° e Giovanni Paolo II°.

 

Cenni storico-postali

 

Dal 1° agosto 1929, entra in vigore una Convenzione postale per il servizio delle corrispondenze e dei vaglia (quella per i pacchi ha inizio il 1° luglio 1930) in base alla normativa italiana, con tariffe per l'Italia, le Colonie e San Marino leggermente più elevate di quelle italiane (per evitare un lavoro eccessivo dell'ufficio postale vaticano a scapito di quelli italiani a Roma) e con l'impiego di propri francobolli.

  

La corrispondenza con il contrassegno del Pontefice e quella impostata in Italia a Lui diretta gode della franchigia postale, mentre apposite tariffe vengono stabilite dalle poste vaticane per il servizio interno.

  

Dal dicembre 1948 vengono introdotte, per corrispondenze e pacchi, le tariffe interne italiane anche nei rapporti col Vaticano e, dal 25 marzo 1975, vige la tariffa interna italiana anche per le lettere del Vaticano dirette in Svizzera (agevolazione destinata soprattutto alle Guardie Svizzere in Vaticano).

  

Dal 1929 al 2000, la Città del Vaticano ha emesso circa 1.250 francobolli ordinari e commemorativi oltre ai foglietti ed ai francobolli per i servizi. Inoltre ha emesso circa 50 cartoline postali e circa 40 aerogrammi.

 

I nuovi servizi postali di fine XX secolo 1990 - 2000

  

Innanzi tutto si sono trasformate le Poste: nate ufficialmente nel 1861 con la riorganizzazione e unificazione degli organici e della normativa postale attuata contemporaneamente in tutta Italia, sono elevate a rango di Ministero nel 1889.

 

Il 1° gennaio 1994 sono trasformate in Ente Poste: ente pubblico economico con progetto di trasformazione in Società per Azioni e di privatizzazione e quotazione in borsa.

 

Poi si è evoluta la tecnologia: se le macchine affrancatrici hanno reso "meno importanti" i francobolli già dalla fine della seconda guerra mondiale, il telex prima e il fax dopo hanno addirittura ridotto la necessità di scrivere.

 

Ma negli ultimi anni l'accelerazione è stato il mondo del virtuale: con il personal computer presente in oltre una famiglia italiana su tre e internet in rapidissimo sviluppo, con il telefono cellulare in possesso di oltre il 20% degli italiani, le e-mail ed i messaggi su cellulare sono diventati i mezzi per la stragrande maggioranza delle comunicazione di lavoro e tra i giovani.

 

Tra i nuovi servizi: il postacelere nel 1986, la posta prioritaria nel 1999 inoltre convenzioni ad hoc con aziende ed enti per combattere la concorrenza.

 

Se si escludono i francobolli autoadesivi della posta prioritaria, malgrado l'abolizione della franchigia postale, meno del 25% degli oggetti postali sono affrancati con francobolli nel 2000 e, i due terzi, lo sono con francobolli ordinari.

 

Il secolo si conclude in modo ben diverso che 150 anni fa, quando il primo francobollo fece l'apparizione sul territorio italiano.

 

MOVIMENTI POSTALI REGISTRATI NEL 1998

Lettere                         2.600    milioni

Stampe                         2.400        "

Raccom. e assicurate       320         "

Postel                              550         "

Pacchi postali                    44         "

Telegrammi                      22        "

Postacelere                       9,4       "

 

Avvento dell'anno duemila

  

L'avvento dell'anno duemila è celebrato dalle Poste Italiane con quattro "foglietti": due foglietti con due francobolli da 2.000 lire "il passato" / "il futuro" e "l'arte" / "la scienza" e due foglietti con due francobolli da 800 lire "la natura" / "la città" e "le generazioni" / "lo spazio".

 

I valori dei francobolli oltre che in lire sono, fin dal 1999, espressi anche in euro.

 

Sono in circolazione tre serie ordinarie:

 

Castelli d'Italia emiss. 1980 - 92

La donna nell'arte - 1° emissione - valori in lire emiss. 1998

La donna nell'arte - 2° emissione - valori anche in euro emiss. 1999

 

Le "stranezze" del 2001

  

Il 2001 è l'anno di "transizione" tra "vecchio e nuovo millennio" e tra "lire e euro". E' l'ultimo anno dove i francobolli hanno la denominazione lire ed euro, è il primo anno del nuovo millennio anche se ......... i festeggiamenti sono stati fatti nell'anno 2000. La voglia di novità è tanta e le Poste emettono delle cose strane: ................ la più strana è il "Francobusta" in seta - da lire 5.000 ovvero euro 2,58 .

 

L'oggetto che risulterà di difficilissima produzione e causerà enormi problemi di distribuzione ha, al retro, la seguente nota: "La delicata lavorazione dei due tessuti di seta che compongono il Francobusta, effettuata principalmente a mano, è la garanzia di una piccola opera originale ed unica" (!!!).

  

Avvento dell'euro - anno 2002

  

L'euro diventa moneta comune per tutta l' Europa dal 1 gennaio 2002: la lira non ha più corso legale a far data dal 1° marzo 2002.

 

 

Il valore d’affrancatura dei francobolli, dal gennaio del 2002, viene espresso solo in euro: il primo francobollo commemorativo con valuta in euro, viene emesso in Italia il 9 gennaio 2002 e commemora il centenario della nascita di Josemaria Escrivà de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei.

 

 

Riportiamo, per comodità dei lettori che volessero approfondire, le fonti storiche principali cui si è fatto riferimento:

  

“Cronologia Universale” - BUR Edizioni - terza edizione Novembre 2000

 

I. Montanelli/M. Cervi

“L’Italia del Millennio” - Rizzoli Ed. Novembre 2000

 

"Diario d'Italia 1815-1994" - Ed. Il Giornale

 

"Storia del Regno d'Italia 1861-1946" - Ed. Il Giornale

 

 

"Diario della seconda guerra mondiale 1930-1948" - Ed. Il Giornale

 

"Diario del XX° secolo" - Ed. Il Giornale

 

Fonti storico-filateliche generali

 

Dimitri Kandaouroff

La Posta, una storia affascinante” - Vallecchi Ed. 1974

 

Pasquale Vasio

La Lettera nella storia e nell’arte” - Editalia 1975

 

Catalogo Sassone

"Storia postale"

 

Catalogo Unificato

"Storia postale"

 

 

Catalogo Il Nuovo Pertile

"Interi postali"

 

Catalogo Vaccari

"Francobolli e storia postale 1850-1900"

 

Catalogo Sassone

"Antichi stati italiani - Francobolli"

 

 

Catalogo Sassone

"Antichi stati italiani - Annullamenti"

 

Catalogo Sassone

"Completo dei francobolli d'Italia e dei Paesi italiani"

 

Filanci-Angellieri

"I Servizi postali in Italia" - Ed. Il Foglio dell'U.F.S.

 

Franco Filanci

"Il francobollo e la posta dall'A alla Z" - Speciale n° 2 di Cronaca Filatelica

 

Fonti storico-filateliche specialistiche

 

Edoardo P. Ohnmeiss

“Metodi e bolli napoleonici” - Vaccari Ed. 1989

 

 

Luigi Sirotti

"Dagli Stati Preunitari al Regno d'Italia" - Ed. Sassone

 

Zanaria-Serra

"Trattato storico postale d'Italia-Regno di Vitt. Emanuele II"-Ed. St. pos. It.

 

Zanaria-Serra-Del Negro

"Francobolli in uso negli uffici postali italiani all'estero" - Ed. Zanaria

 

Beniamino Cadioli

"Posta e comunicazioni della Colonia Eritrea" - Ed. Ist. st. stor. post. Prato

 

M. S. Petradakis

"Postal History of Aegean Islands" - Ed. Voulgaridis

 

Valter Astolfi

"Occupazioni ed annessioni italiane 1939-1943" - Ed. Zanetti

 

Perini-Raybaudi

"L'occupazione militare italiana delle Isole Ionie nel 1941" - Ed. Raybaudi

 

Emanuele M. Gabbini

"Storia Postale di Zara" - Ed. St. Fil. Nico

 

Luigi Sirotti

"La Repubblica Sociale Italiana" - Ed. Sirotti

 

Renzo Bernardelli

"La Base Atlantica di Bordeaux" - St. Fil. Silvano Sorani

 

Gabbini-Raybaudi

Le Occupazioni Alleate in Italia" - Ed. Raybaudi

 

D'Alessandro-Di Pietro

La Posta in Sicilia" - Ed. C.U.E.C.M.

 

Felice Maiocchi

"La Lupa di Bari" - Ed. St. Fil. St. Postali

 

M. e T. Caldiron

L' occupazione francese del Fezzan nella Libia Italiana" Ed. in proprio

 

Edoardo P. Ohnmeiss

I servizi postali nella Venezia Giulia 1945-1947" Es. Sometti

 

A tutti un cordiale Saluto

Emanuele Gabbini

 


 

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Anonimo 09 gennaio 2010   09:22

CHE BELLA PAGINA! COMPLIMENTI ALLA TESTATA.

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