(di Salvatore Antonio Pizzuto Antinoro) I messinesi non hanno voluto mancare all’appuntamento per ricordare ancora una volta il loro illustre concittadino, e grande siciliano, Tommaso Aloysio Juvara, del quale ricorre il duecentesimo anniversario della nascita.
L'artista è ben conosciuto dagli appassionati di filatelia perché incisore di quelli che furono giustamente definiti da Giulio Bolaffi “I francobolli più belli del mondo”, cioè i sette valori che compongono la prima ed unica emissione destinata al pagamento delle tariffe postali dei Dominii al di là del Faro, come veniva definita allora
La mostra, inizialmente prevista dal 10 al 12 dicembre, è stata prolungata proprio a causa della notevole affluenza di pubblico registrata,e chiuderà oggi.
Una straordinaria mostra, allestita presso
Ma malgrado la perdita della loro straordinaria guida, che in oltre trent’anni di attività non si è mai risparmiato affinchè ogni evento o iniziativa della Città dello Stretto fosse celebrata anche da un annullo filatelico, e che è stato l’ideatore di una delle più interessanti e longeve mostre filateliche italiane, la “Peloro”, i soci del Circolo, ora dedicato anche a Fonseca, si sono cimentati in questa ennesima iniziativa di alto valore culturale.
L’impegno è stato notevole, tanto che i peloritani hanno dovuto rinunciare ad organizzare la “Peloro” per il 2009. Ma la mostra dedicata a Tommaso Aloysio Juvara, che non è un eccesso indicare come il re degli incisori del suo tempo, è una straordinaria soddisfazione per i soci del Circolo e per il suo Presidente, che è anche il competente autore di uno splendido, elegante e documentatissimo catalogo.
Le opere, i documenti, le medaglie, e persino anche la lastra in rame originale realizzata dallo stesso Aloysio per stamparsi i biglietti da visita dopo la sua designazione a Condirettore della Regia Calcografia di Stato di Roma, fanno si che la mostra risulti la più documentata esposizione finora dedicata all’autore.
Tali documenti ed oggetti provengono dal lascito testamentario destinato proprio alla Regia Università si Messina e predisposto dall’autore poco prima di darsi tragicamente la morte nel 1875, perché ingiustamente accusato da un incisore, mediocre e pretenzioso, un certo Ceroni il quale era stato incaricato di completare la lastra della “Disputa del Sacramento” di Raffaello, lasciata incompiuta da Luigi Calamatta, morto nel 1860. Questo Ceroni, al quale per l’incarico erano state destinate oltre cinquantamila lire di allora, non solo era in ritardo nel consegnare la suddetta opera, ma pretendeva anche di avere un altro incarico che comportava un compenso ben maggiore.
L’Aloysio, in qualità di condirettore, si oppose al conferimento del nuovo incarico a Ceroni. Questi, dimostrando di quale bassa qualità fosse, non solo come incisore, ma anche come uomo, e probabilmente a conoscenza del precario equilibrio mentale del nostro artista, incline alla depressione, non esitò ad accusare l’Aloysio di aver speculato sulla cessione allo Stato del suo capolavoro, la riproduzione mediante incisione a bulino su lastra di rame del dipinto conosciuto come “
Verrebbe da pensare che oggi il Ceroni avrebbe ben meritato di essere condannato per aver compiuto il reato di “istigazione al suicidio”. Ma allora non ebbe molte conseguenze dall’essere stato la causa della morte di uno dei più grandi esponenti dell’arte dell’incisione.
Ma i soci del Circolo Filatelico Peloritano non hanno certo dimenticato di dedicare uno spazio alla passione di tutti i nostri lettori. Sono infatti esposti alcuni splendidi esemplari di francobolli di Sicilia provenienti dalla Collezione di Nino Aquila, il quale li ha gentilmente concessi per mostrare ai visitatori la maestrìa dell’Aloysio nell’incisione delle sue opere d’arte forse più conosciute ed apprezzate al pubblico.
Se si va a leggere il testo del Regio Decreto firmato da S.M. Ferdinando II, Re delle Due Sicilie, che stabiliva la ideazione e la stampa di questi piccoli ma ambitissimi tesori, si rimane stupiti perché il Re li definiva “Figurine quadrilatere portanti
E complimenti al Circolo Filatelico Peloritano per l’eccezionalità dell’iniziativa, specialmente nella sua completezza iconografica. Grazie al loro impegno ancora una volta la filatelia si mostra essere un eccezionale mezzo di conoscenza e di cultura.
Tutte queste e tante altre su Tommaso Aloysio Juvara le potrete trovare, appunto, nel catalogo della mostra, peraltro di costo accessibilissimo e corredato di una elegante cartolina affrancata con un esemplare della recente emissione dedicata al 150° Anniversario dei francobolli di Sicilia, annullato dall’annullo speciale della mostra, merita indubbiamente di trovare posto nelle biblioteche non solo dei filatelisti. Può essere richiesto al Signor Antonio Triolo (e mail: atriolo@tiscali.it), segretario del Circolo Filatelico Peloritano, che con solerte cortesia provvederà ad inviarlo a tutti i richiedenti.
Grazie per questo splendido articolo e con l'occasione i miei migliori auguri di Buon Natale e Buon Anno all'eccellente autore
Mariagrazia De Ros
complimenti al circolo filatelico per l' ottima iniziativa(ora contatto per il catalogo...), complimenti a chi ha scritto l' articolo ben fatto ed interessante... approfitto per fare a voi tutti gli auguri per questo Santo Natale 2009 e per il nuovo anno 2010