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Non paghi la tassa? Resterai nel dubbio per sempre … un francobollo (99)

di Giuseppe Di Bella
12 dicembre 2009 13:10
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L’esplosiva espansione dell'uso della cartolina illustrata, pose ben presto un nuovo problema alle Amministrazioni postali: come riscuotere la tassa postale in caso di insufficiente affrancatura?

 

Accadeva infatti che nel momento in cui il postino effettuava la consegna di una cartolina illustrata tassata, il destinatario leggeva ipso facto il breve messaggio del mittente e la data, prendendo atto, attraverso l’immagine, della località di spedizione. A questo punto, molti si rifiutavano di ricevere la cartolina per non pagare la relativa tassa, avendo già contezza di chi inviava i saluti, della località di provenienza e di quanto comunicato.

 

Il problema si presentava complesso: non risultava conveniente collocare la cartolina dentro una busta ed applicare i francobolli segnatasse all’esterno, perché il destinatario non riconoscendo il mittente, avrebbe certamente rifiutato di pagare la tassa. Inoltre in quel caso, l’indirizzo del destinatario sarebbe stato trascritto a cura delle poste e ciò non induceva certo a ricevere un oggetto postale tassato.

Ricordiamo che la tassa era uguale al doppio dell'importo non pagato in partenza dal mittente.

 

La soluzione adottata in Italia fu quella che vediamo nella foto. Venne stabilito che attraverso l’applicazione di una fascia di carta appositamente predisposta con le necessarie diciture, che prese il nome di modello 94 bis, sarebbe stata occultata la parte sinistra della cartolina che normalmente conteneva i saluti e la firma del mittente.

 

La fascia veniva fissata con i francobolli applicati a cavallo della cartolina, mentre dal lato dell’illustrazione, bastava una piccolissima quantità di colla per bloccare il modello.

 

A questo punto il destinatario per conoscere il mittente e leggerne il messaggio, non aveva altra scelta che pagare la tassa postale. E’ pur vero che conoscendo la grafia del mittente, riscontrabile dall’indirizzo che naturalmente rimaneva visibile, avrebbe potuto riconoscere la provenienza della cartolina, ma sarebbe rimasto sempre nel dubbio in merito al contenuto del messaggio inviatogli. Non rimaneva che pagare.

  

Questo metodo di tassazione, per quanto ad oggi a me noto, venne utilizzato dal 1920 al 1960 circa.

 

A presto

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