L’Italia delle tre guerre

08 dicembre 2009 15:47
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Storia dell’uomo e della posta. Con lo sbarco alleato in Sicilia, inizia un biennio caotico durante il quale il nostro Paese si trova a dover affrontare contemporaneamente tre guerre. Il Regno del Sud partecipa con gli anglo americani, alla guerra contro gli ex alleati tedeschi.

  

A Nord al contrario, i tedeschi combattono insieme ai militi della Repubblica Sociale Italiana di Mussolini che, non solo contrastano l’avanzata degli eserciti alleati e dei lealisti, ma affrontano anche un’altra sanguinosa guerra sul fronte orientale, per impedire l’invasione dei nostri territori da parte delle truppe titine.

  

La terza guerra è quella tra fratelli, la guerra civile tra fascisti e antifascisti, tra l’esercito della RSI ed i partigiani dei CC.NN.LL., con il sanguinoso strascico di torbidi e di vendette che si esauriranno solo a guerra ampiamente finita.

 

In questo dodicesimo appuntamento, Emanuele Gabbini ci descrive, attraverso la storia dei servizi postali, il quadro drammatico e confuso dal quale emergerà la Repubblica italiana. Una fotografia della storia attraverso i francobolli.

  

Luogotenenza di Umberto II - 5 giugno 1944 - 8 maggio 1946

   

Cenni storici

 

Il 4 giugno le truppe alleate entrano a Roma.

Su pressione degli alleati, il 5 giugno Vittorio Emanuele III° trasferisce i suoi poteri al principe Umberto e lo nomina "Luogotenente generale del Regno".

Il 22 agosto le truppe alleate entrano in Firenze.

  

Il 7 dicembre è firmato un accordo tra il Comitato Nazionale di Liberazione Alta Italia (C.N.L.A.I.) e gli alleati.

Il 17 aprile del 1945 gli alleati sfondano presso Argenta la linea gotica.

Il 19 aprile a Bologna, il 23 aprile a Genova e il 25 aprile a Milano i CLN proclamano l'insurrezione generale e si dissolve la Repubblica Sociale Italiana.

 

Il 2 maggio le truppe tedesche sottoscrivono la resa alle forze alleate in Italia.

Il 20 giugno 1945 è costituito un governo di unità nazionale presieduto da Ferruccio Parri.

 

Il 9 maggio 1946, Umberto II è proclamato quarto re d'Italia.

 

Cenni storico-postali

 

La liberazione di Roma, consente al Ministero delle Poste di avviare una lenta normalizzazione del servizio e delle affrancature.

Innanzi tutto, vengono distribuite le giacenze dei francobolli soprastampati "P.M.", originariamente allestiti per la posta militare, successivamente viene iniziata la stampa dei francobolli di tipo Imperiale con clichés modificati (eliminando cioè i fasci).

  

Dal settembre 1944 vengono modificate ufficialmente le tariffe per l'estero e dal 1° ottobre quelle per l'interno.

Il 1° aprile 1945, vengono nuovamente modificate le tariffe sia per l'interno che per l'estero.

 

Tra il 17 aprile ed il 2 maggio viene liberata l'Italia del Nord: postalmente questa situazione determina il singolare effetto che nell'Italia del Nord vengono conservate le tariffe della scomparsa R.S.I. che vengono adeguate, quasi ovunque, solo tra il 15 ed il 30 di giugno 1945, ma che in alcune Province rimangono fino al dicembre 1945.

Il 1° febbraio 1946 vengono modificate le tariffe per l'interno ed il 1° aprile quelle per l'estero.

 

Nel periodo, vengono emessi 37 francobolli per la posta ordinaria (oltre ai P.M.), 5 per la posta aerea, 3 espressi, 2 per la posta pneumatica, 3 per il recapito autorizzato, 15 per il servizio pacchi postali e 24 segnatasse.

Vengono inoltre emesse 18 cartoline postali.

 

Campione d'Italia - 1944 - 1952

 

Cenni storici

 

Enclave italiana in territorio svizzero sulla sponda orientale del lago di Lugano che, dopo l'8 settembre 1943 non aderì alla Repubblica Sociale Italiana, ma si mantenne fedele al governo reale.

 

Cenni storico-postali

  

Fino al 1943, Campione usa i francobolli del regno d'Italia.

A seguito di un accordo con le Poste di Berna, dal maggio 1944 l'ufficio di Campione utilizza propri francobolli validi solo per la Svizzera ed il Liechtenstein ed annullati con un bollo figurato. Per gli altri Paesi (incluso l'Italia) si usano francobolli svizzeri che vengono però annullati, in transito, a Lugano.

 

L'accordo resta in vigore fino al 31 maggio 1952, ma i francobolli d'Italia tornano nell'ufficio di Campione solo il 1° marzo 1957 poiché fino a quella data la moneta circolante a Campione era il franco svizzero e non la lira italiana.

 

I Comitati di Liberazione Nazionale (C.L.N.) - 1945

  

Cenni storici

 

Organizzazione politica delle forze antifasciste sorta per coordinare la lotta partigiana nei territori occupati dai tedeschi.

A fine aprile 1945, al momento della liberazione, gli alleati non si preoccupano di insediare subito il loro governo in Alta Italia preferendo inseguire le forze tedesche in ritirata.

 

In questo contesto, fino a metà maggio i poteri restano affidati alle autorità locali non compromesse col cessato regime e soprattutto ai C.L.N. che avevano operato nelle diverse zone.

  

Cenni storico-postali

 

Alcuni di questi CLN si occupano anche di francobolli, con intenti politici o semplicemente celebrativi, quasi sempre con l'intervento più o meno interessato di filatelisti.

 

Solo in sette casi l'emissione avviene in modo "abbastanza regolare", attraverso gli uffici postali, e le corrispondenze effettivamente passate per posta e affrancate con queste emissioni sono molto rare; in tutti gli altri casi si tratta di semplici creazioni private ... se non truffe ai danni dei collezionisti:

 

 

Ariano Polesine           che emette              46     francobolli

Arona                                "                      24           "

Barge                                "                      18           "

Maccagno                          "                      10           "

Parma                               "                        2           "

Savona                              "                      11           "

Valle Bormida                     "                      19           "

 

 

Occupazione jugoslava di Trieste - 1945

 

Cenni storici

 

Il 30 aprile 1945 i C.L.N. di Trieste e Gorizia ordinano l'insurrezione contro i tedeschi: il 1° maggio entrano in Trieste le truppe della 4° Armata jugoslava e del IX° Korpus sloveno, il giorno successivo giunge a Trieste una divisione neozelandese della VII° Armata inglese.

 

Inizia così per Trieste, Gorizia e Pola l'amministrazione jugoslava mentre si apre una aspra dialettica tra jugoslavi e anglo-americani per l'amministrazione dei territori.

 

Il 9 giugno a Belgrado il generale Morgan (rappresentante il generale Alexander) ed il generale Jovanovic' (rappresentante il feldmaresciallo Tito) raggiungono un accordo per dividere la Venezia Giulia in due parti: la Zona A da amministrarsi dagli anglo-americani comprendente le Province di Trieste, Gorizia e la città di Pola: la zona B da amministrarsi dagli jugoslavi e comprendente il resto della Venezia Giulia.

 

Questi accordi vengono perfezionati undici giorni dopo a Duino: è il 20 giugno 1945.

L'11 giugno gli Jugoslavi lasciano Trieste, Gorizia e Pola e il 12 giugno, nella zona A, si insedia l'amministrazione del Governo Militare Alleato.

 

Cenni storico-postali

 

Durante l' occupazione jugoslava di Trieste durata 42 giorni, è vietato l'uso dei francobolli e le tasse postali vengono pagate all'ufficio postale che appone un segno di "pagato" sulla corrispondenza.

 

Prima di lasciare il territorio, gli jugoslavi, l'11 giugno 1945, soprastampano 13 francobolli della R.S.I. "Monumenti distrutti" con "1.V.1945/TRIESTE/stella/TRST/e sovrap. in lire" che vengono distribuiti in Trieste e provincia (nessun francobollo verrà invece emesso a Gorizia).

 

La manovra è chiaramente politica, ma il Governo Militare Alleato li considera validi: li dichiarerà fuori corso dal 15 luglio, ma verranno tollerati fino all'esaurimento.

Le corrispondenze affrancate con questi francobolli sono rare.

  

Occupazione jugoslava di Pola - 1945

 

Cenni storici

 

Il 30 aprile 1945 i C.L.N. di Trieste e Gorizia ordinano l'insurrezione contro i tedeschi: il 1° maggio entrano in Trieste le truppe della 4° Armata jugoslava e del IX° Korpus sloveno, il giorno successivo giunge a Trieste una divisione neozelandese della VII° Armata inglese.

 

Inizia così per Trieste, Gorizia e Pola l'amministrazione jugoslava mentre si apre una aspra dialettica tra jugoslavi e anglo-americani per l'amministrazione dei territori.

 

Il 9 giugno a Belgrado il generale Morgan (rappresentante il generale Alexander) ed il generale Jovanovic' (rappresentante il feldmaresciallo Tito) raggiungono un accordo per dividere la Venezia Giulia in due parti: la Zona A da amministrarsi dagli anglo-americani comprendente le Province di Trieste, Gorizia e la città di Pola: la zona B da amministrarsi dagli jugoslavi e comprendente il resto della Venezia Giulia.

 

Questi accordi vengono perfezionati undici giorni dopo a Duino: è il 20 giugno 1945.

L'11 giugno gli Jugoslavi lasciano Trieste, Gorizia e Pola e il 12 giugno, nella zona A, si insedia l'amministrazione del Governo Militare Alleato.

  

Cenni storico-postali

 

Durante l' occupazione jugoslava di Pola durata 42 giorni, è vietato l'uso dei francobolli e le tasse postali vengono pagate all'ufficio postale che appone un segno di "pagato" sulla corrispondenza.

 

Prima di lasciare il territorio, gli jugoslavi, soprastampano 19 francobolli della R.S.I. "Monumenti distrutti" e "Fratelli Bandiera" con "ISTRA e nuovo valore in lire" che vengono distribuiti a Pola.

 

La manovra è chiaramente politica, ma il Governo Militare Alleato li considera validi: li dichiarerà fuori corso dal 15 luglio, ma verranno tollerati fino all'esaurimento che non avverrà fino alla metà di settembre (pochi giorni prima della emissione alleata AMG-VG).

Le corrispondenze affrancate con questi francobolli sono molto rare.

 

Occupazione jugoslava di Fiume - 1945

 

Cenni storici

 

Il 30 aprile 1945 i C.L.N. di Trieste e Gorizia ordinano l'insurrezione contro i tedeschi: il 1° maggio entrano in Trieste le truppe della 4° Armata jugoslava e del IX° Korpus sloveno, il giorno successivo giunge a Trieste una divisione neozelandese della VII° Armata inglese.

 

Inizia così per Trieste, Gorizia e Pola l'amministrazione jugoslava mentre si apre una aspra dialettica tra jugoslavi e anglo-americani per l'amministrazione dei territori.

Il 9 giugno a Belgrado il generale Morgan (rappresentante il generale Alexander) ed il generale Jovanovic' (rappresentante il feldmaresciallo Tito) raggiungono un accordo per dividere la Venezia Giulia in due parti: la Zona A da amministrarsi dagli anglo-americani comprendente le Province di Trieste, Gorizia e la città di Pola: la zona B da amministrarsi dagli jugoslavi e comprendente il resto della Venezia Giulia (Fiume e il Litorale).

 

Questi accordi vengono perfezionati undici giorni dopo a Duino: è il 20 giugno 1945.

L'11 giugno gli Jugoslavi lasciano Trieste, Gorizia e Pola e il 12 giugno, nella zona A, si insedia l'amministrazione del Governo Militare Alleato.

 

Cenni storico-postali

 

Durante l' occupazione jugoslava di Fiume (Zona B) è inizialmente vietato l'uso dei francobolli e le tasse postali vengono pagate all'ufficio postale che appone un segno di "pagato" sulla corrispondenza.

 

Il 25 luglio 1945 gli jugoslavi, soprastampano 8 francobolli della Repubblica Sociale Italiana "Monumenti distrutti" con "3-V-1945/FIUME/RJEKA/stella e sole che sorge/ e nuovo valore in lire" che vengono distribuiti nel Fiumano. Viene inoltre emessa 1 cartolina postale.

 

La manovra è un po' politica e un po' dettata da necessità postali: questi francobolli infatti hanno valore "provvisorio" per essere sostituiti il mese successivo con la emissione per l'Istria ed il Litorale Sloveno.

Le corrispondenze affrancate con questi francobolli sono rare.

 

Occupazione jugoslava dell'Istria e Litorale Sloveno: 1945 - 1947

  

Cenni storici

 

Il 30 aprile 1945 i C.L.N. di Trieste e Gorizia ordinano l'insurrezione contro i tedeschi: il 1° maggio entrano in Trieste le truppe della 4° Armata jugoslava e del IX° Korpus sloveno, il giorno successivo giunge a Trieste una divisione neozelandese della VII° Armata inglese.

 

Inizia così per Trieste, Gorizia e Pola l'amministrazione jugoslava mentre si apre una aspra dialettica tra jugoslavi e anglo-americani per l'amministrazione dei territori.

Il 9 giugno a Belgrado il generale Morgan (rappresentante il generale Alexander) ed il generale Jovanovic' (rappresentante il feldmaresciallo Tito) raggiungono un accordo per dividere la Venezia Giulia in due parti: la Zona A da amministrarsi dagli anglo-americani comprendente le Province di Trieste, Gorizia e la città di Pola: la zona B da amministrarsi dagli jugoslavi e comprendente il resto della Venezia Giulia (Fiume e il Litorale).

 

Questi accordi vengono perfezionati undici giorni dopo a Duino: è il 20 giugno 1945.

L'11 giugno gli Jugoslavi lasciano Trieste, Gorizia e Pola e il 12 giugno, nella zona A, si insedia l'amministrazione del Governo Militare Alleato.

  

Cenni storico-postali

 

Il 15 agosto 1945 gli jugoslavi, emettono i primi francobolli da utilizzarsi in tutti i territori della Zona B.

 

In totale vengono emessi 25 francobolli per la posta ordinaria e 19 segnatasse.

I francobolli rimarranno in corso fino alla successiva "sistemazione" dei territori nel 1947.

  

Occupazione anglo-americana della Venezia Giulia: 1945 - 1947

 

Cenni storici

 

Il 30 aprile 1945 i C.L.N. di Trieste e Gorizia ordinano l'insurrezione contro i tedeschi: il 1° maggio entrano in Trieste le truppe della 4° Armata jugoslava e del IX° Korpus sloveno, il giorno successivo giunge a Trieste una divisione neozelandese della VII° Armata inglese.

 

 

Inizia così per Trieste, Gorizia e Pola l'amministrazione jugoslava mentre si apre una aspra dialettica tra jugoslavi e anglo-americani per l'amministrazione dei territori.

Il 9 giugno a Belgrado il generale Morgan (rappresentante il generale Alexander) ed il generale Jovanovic' (rappresentante il feldmaresciallo Tito) raggiungono un accordo per dividere la Venezia Giulia in due parti: la Zona A da amministrarsi dagli anglo-americani comprendente le Province di Trieste, Gorizia e la città di Pola: la zona B da amministrarsi dagli jugoslavi e comprendente il resto della Venezia Giulia (Fiume e il Litorale).

 

Questi accordi vengono perfezionati undici giorni dopo a Duino: è il 20 giugno 1945.

L'11 giugno gli Jugoslavi lasciano Trieste, Gorizia e Pola e il 12 giugno, nella zona A, si insedia l'amministrazione del Governo Militare Alleato.

 

Cenni storico-postali

 

Dopo l'utilizzo dei francobolli della occupazione jugoslava, ed un altro periodo di due mesi d'uso dei francobolli della dissolta R.S.I., gli anglo-americani, il 22 settembre 1945, emettono i primi francobolli per tutti i territori della Zona A soprastampando francobolli della serie Imperiale con "A.M.G./V.G." (Allied Military Government of Venezia Giulia).

 

In totale vengono soprastampati 22 francobolli per la posta ordinaria, 8 per la posta aerea e 2 espressi. Inoltre vengono emesse 5 cartoline postali.

I francobolli rimarranno in corso fino alla successiva "sistemazione" dei territori nel 1947.

 

Regno d'Italia - Umberto II°: 9 maggio 1946 - 12 giugno 1946

 

Cenni storici

 

Il 9 maggio Vittorio Emanuele III° abdica a favore del figlio Umberto (che diventa pertanto il quarto re d'Italia), già Luogotenente generale del Regno, e si ritira in esilio in Egitto.

 

Il 2 giugno avviene il referendum istituzionale (monarchia o repubblica) e, a seguito dei risultati, alla mezzanotte del 12 giugno De Gasperi assume le funzioni di Capo provvisorio dello Stato ed il giorno seguente Umberto di Savoia lascia l'Italia per il volontario esilio a Cascais in Portogallo.

 

Umberto II°, nato a Racconigi (Torino) nel 1904; sposato nel 1930 con Maria José, figlia di Alberto I re del Belgio; re per soli 35 giorni; muore a Ginevra il 18 marzo 1983.

 

Cenni storico-postali

 

Durante il brevissimo regno di Umberto II° viene emesso solo 1 francobollo ordinario (il 4 l. della serie Democratica) e 3 francobolli per pacchi postali.

Sono rarissime le corrispondenze affrancate, in questo periodo, con il 4 lire “Democratica” (particolarmente se isolato). Inoltre vengono emessi 2 biglietti postali.

Umberto II° è il solo sovrano d'Italia che non figura su alcun francobollo come tale.

 

Repubblica Italiana: 1946 - oggi

 

Cenni storici

 

Il 2 giugno avviene il referendum istituzionale (monarchia o repubblica): il 5 giugno vengono forniti dal ministro dell'interno Giuseppe Romita i primi dati incompleti. Il 7 giugno un ricorso sui risultati del referendum viene presentato da un gruppo di giuristi padovani. Il 10 giugno la Corte di cassazione comunica l'esito del referendum senza però fornire il numero dei voti non validi.

 

Umberto II° lascia Roma il 13 giugno; il 18 giugno sono resi noti i risultati definitivi del referendum dalla Corte di cassazione.

 

Elettori                         28.005.449

Votanti                         24.946.942      pari    al       89,1%

Voti %

Repubblica                   12.717.923                          54,3%

Monarchia                    10.719.284                          46,7%

Voti non validi                1.509.735                            6,1%

  

10 sono i Presidenti della Repubblica Italiana dal 1946 al 2000:

Enrico De Nicola     (Capo provv. dello Stato)

Luigi Einaudi

Giovanni Gronchi

Antonio Segni

Giuseppe Saragat

Giovanni Leone

Sandro Pertini

Francesco Cossiga

Oscar Luigi Scalfaro

Carlo Azeglio Ciampi

 

Cenni storico-postali

 

Durante i 54 anni di Repubblica, le principali tariffe postali sono cambiate 30 volte: la lettera primo porto è passata da 4 lire a 800 lire.

 

Vengono emessi circa 1950 francobolli per la posta ordinaria e prioritaria, 35 per la posta aerea, 30 foglietti, 14 espressi, 4 per la posta pneumatica, 11 per il recapito autorizzato, 40 per il servizio pacchi postali, 22 per i pacchi in concessione, 7 tagliandi per il postacelere e 24 segnatasse.

 

 

Inoltre vengono emessi 115 cartoline postali, 35 biglietti postali e 28 aerogrammi.

 

Territorio libero di Trieste - Zona A: 1947 - 1954

 

Cenni storici

 

Il 10 febbraio 1947 viene firmato il trattato di pace: il 15 novembre una parte della Zona A della Venezia Giulia (con Gorizia) viene restituita all'Italia e quasi tutta l'Istria, con Fiume, Pola ed il resto della Zona A viene assegnata alla Jugoslavia.

Viene costituito il "Territorio Libero di Trieste", anch'esso suddiviso in Zona A, amministrata dagli anglo-americani e in Zona B, con Capodistria, Pirano e Umago, amministrato dagli jugoslavi.

La nuova denominazione della Zona A è A.M.G.-F.T.T. (Allied Military Government - Free Territory of Trieste) e quello della Zona B è V.U.J.A. (Vojna Uprava Jugoslavenske Armije ovvero Amministrazione dell'armata jugoslava).

Con l'accordo del 5 ottobre 1954, la Zona A ritorna definitivamente all'Italia e la Zona B alla Jugoslavia.

 

Cenni storico-postali

 

Durante gli otto anni, vengono emessi, soprastampati AMG-FTT, 208 francobolli per la posta ordinaria, 26 per la posta aerea, 7 espressi, 5 per il recapito autorizzato, 25 per il servizio pacchi postali, 4 per i pacchi in concessione e 28 segnatasse.

Inoltre vengono emessi 30 cartoline postali, 6 biglietti postali e 2 aerogrammi.

Dal 13 novembre 1954, a Trieste ritornano i francobolli italiani.

 

Territorio libero di Trieste - Zona B: 1947 - 1954

 

Cenni storici

 

Il 10 febbraio 1947 viene firmato il trattato di pace: il 15 novembre una parte della Zona A della Venezia Giulia (con Gorizia) viene restituita all'Italia e quasi tutta l'Istria, con Fiume, Pola ed il resto della Zona A viene assegnata alla Jugoslavia.

Viene costituito il "Territorio Libero di Trieste", anch'esso suddiviso in Zona A, amministrata dagli anglo-americani e in Zona B, con Capodistria, Pirano e Umago, amministrato dagli jugoslavi.

La nuova denominazione della Zona A è A.M.G.-F.T.T. (Allied Military Government - Free Territory of Trieste) e quello della Zona B è V.U.J.A. (Vojna Uprava Jugoslavenske Armije ovvero Amministrazione dell'armata jugoslava).

Con l'accordo del 5 ottobre 1954, la Zona A ritorna definitivamente all'Italia e la Zona B alla Jugoslavia.

 

Cenni storico-postali

 

L'8 febbraio 1947 (due giorni prima del giorno della firma del trattato di pace) vengono soprastampati 15 valori di Jugoslavia con "Vojna Uprava/Jugoslavenske/Armije/ e nuovo valore il lire".

Dal 1° maggio 1948, fino al 1954, vengono emessi francobolli propri o francobolli di Jugoslavia soprastampati VUJA-STT, 116 francobolli per la posta ordinaria, 31 per la posta aerea, 4 foglietti e 18 segnatasse. Inoltre vengono emessi 16 cartoline postali e 2 aerogrammi.

 

Somalia - Amministrazione Fiduciaria Italiana (A.F.I.S.): 1950 - 1960

 

Cenni storici

 

Dal 1° aprile 1950, le Nazioni Unite pongono la Somalia sotto amministrazione fiduciaria italiana; nel 1960 la Somalia diventa stato indipendente.

  

Cenni storico-postali

 

Nei 10 anni vengono emessi 72 francobolli per la posta ordinaria, 56 per la posta aerea, 1 foglietto, 4 espressi, 9 per il servizio pacchi postali e 6 segnatasse. Vengono emessi anche 4 cartoline postali e 2 aerogrammi. Particolarmente pregiate le alte affrancature.  (continua)

 

Emanuele Gabbini

 


 

© Riproduzione riservata
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Anonimo 26 dicembre 2009   16:39
Anonimo 11 dicembre 2009   11:11

Bello l'articolo e immagini sempre eccezionali: complimenti.

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