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Il pendolo della storia: francobolli macchiati di sangue

08 novembre 2009 16:37
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Decimo appuntamento con la cronologia storico postale di Emanuele Gabbini. L’Europa infiammata da un conflitto senza precedenti, oscilla tra le alterne fortune delle Nazioni e delle armi. Mutano senza sosta i confini segnati dal sangue di una generazione.

  

L’espansione italiana iniziata nel XIX secolo e proseguita con maggior possanza durante il ventennio fascista, continua ancor più superba nei primi anni di guerra, per essere infine annullata completamente dai rovesci militari e dalla sconfitta finale, che determinerà persino la perdita di parte del territorio metropolitano.

A fronte dell’incedere degli eserciti, si capovolgono i governi nel volgere di pochi mesi e gli occupati diventano occupanti.

 

La filatelia e la storia postale, anche in questo travagliato periodo, sono uno specchio fedelissimo di tutti gli avvenimenti, anzi i francobolli diventano le prime “vittime amministrative” delle occupazioni e vengono ostentati con le diciture in soprastampa dei nuovi occupanti, macchiati dal sangue dei vinti.

Un periodo di estremo interesse storico e postale, nel quale affondano le radici della nostra attualità.

 

Occupazione austriaca del Friuli e Veneto - 1918

 

Cenni storici

Durante la prima guerra mondiale, a seguito della disfatta di Caporetto dell'ottobre 1917, le truppe austro-ungariche invadono il Friuli e la parte orientale del Veneto sino al Piave.

L'occupazione termina con la richiesta d'armistizio dell'Austria all'Italia il 29 ottobre 1918.

  

Cenni storico-postali

Dall'ottobre 1917 al 25 aprile 1918, il servizio postale civile viene sospeso (possono solo circolare i messaggi provenienti dall'Italia a mezzo della Croce Rossa, distribuiti tramite i parroci).

Il 1° giugno 1918, vengono emessi francobolli d'Austria-Ungheria della posta da campo con soprastampa in centesimi e lire: 19 francobolli ordinari, 2 espressi, 4 francobolli per giornali, 7 segnatasse e 3 cartoline postali.

Rara la corrispondenza affrancata con questi francobolli che vennero usati per soli sei mesi.

  

Occupazione del Trentino Alto Adige - 1918

  

Cenni storici

Il 3 novembre 1918, le truppe italiane entrano a Trento e un reparto di bersaglieri sbarca a Trieste. Nello stesso giorno, a Villa Giusti, presso Padova viene firmato l'armistizio con l'Austria e, l'11 novembre, l'armistizio con la Germania pone fine alla prima guerra mondiale.

Il 18 gennaio 1919, si apre a Parigi la conferenza per la pace.

Il 29 maggio 1919, i confini tra Italia e Austria sono stabiliti e il Trentino (come la Venezia Giulia) diventano definitivamente italiane.

 
Cenni storico-postali

L'11 novembre 1918 vengono emessi 17 francobolli d'Austria soprastampati "Regno d'Italia/Trentino/3 nov. 1918" ad indicare l'entrata delle truppe italiane a Trento.

Il 6 dicembre 1918, vengono emessi nove francobolli italiani con la soprastampa "Venezia Tridentina" e il 18 dicembre 1918 altri tre francobolli con la stessa soprastampa, ma con, inoltre, la soprastampa del valore in heller.

Il 7 gennaio 1919, vengono emessi 11 francobolli ordinari, 2 espressi e 9 segnatasse con la soprastampa in centesimi di corona ed in corone.

Questi ultimi francobolli sono utilizzati in tutte le terre redente: Trentino, Venezia Giulia e Dalmazia: l'emissione rimane valida fino al 19 aprile 1919 in Trentino e nella Venezia Giulia, e fino al febbraio del 1921 in Dalmazia. Vengono inoltre emesse 3 cartoline postali.

Dall'aprile del 1919, anche in Trentino Alto Adige vengono adottati i francobolli del regno d'Italia.

  

Occupazione della Venezia Giulia - 1918

  

Cenni storici

Il 3 novembre 1918, le truppe italiane entrano a Trento e un reparto di bersaglieri sbarca a Trieste. Nello stesso giorno, a Villa Giusti, presso Padova viene firmato l'armistizio con l'Austria e, l'11 novembre, l'armistizio con la Germania pone fine alla prima guerra mondiale.

Il 18 gennaio 1919, si apre a Parigi la conferenza per la pace.

Il 29 maggio 1919, i confini tra Italia e Austria sono stabiliti e la Venezia Giulia (come il Trentino) diventano definitivamente italiane.

  

Cenni storico-postali

L'11 novembre 1918 vengono emessi 18 francobolli d'Austria soprastampati "Regno d'Italia/Venezia Giulia/3 nov. 1918" ad indicare l'entrata delle truppe italiane a Trieste.

Nel dicembre 1918-gennaio 1919, vengono emessi undici francobolli italiani con la soprastampa "Venezia Giulia" ordinari, un espresso e sette segnatasse; il 20 febbraio 1918 altri due francobolli con la stessa soprastampa, ma con, inoltre, la soprastampa del valore in heller.

 

Il 7 gennaio 1919, vengono emessi 11 francobolli ordinari, 2 espressi e 9 segnatasse con la soprastampa in centesimi di corona ed in corone.

Questi ultimi francobolli sono utilizzati in tutte le terre redente: Trentino, Venezia Giulia e Dalmazia: l'emissione rimane valida fino al 19 aprile 1919 in Trentino e nella Venezia Giulia, e fino al febbraio del 1921 in Dalmazia. Inoltre vengono emesse 5 cartoline postali.

Dall'aprile del 1919, anche nella Venezia Giulia vengono adottati i francobolli del regno d'Italia.

 

Occupazione di Fiume - 1918 - 1924

   

Cenni storici

Città e porto del Carnaro (golfo tra l'Istria e la Jugoslavia che comprende le isole di Cherso, Arbe e Veglia) appartenente all'Ungheria.

Al termine della prima guerra mondiale, l'Italia pensa di aggiudicarsi Fiume con Trieste e l'Istria invece, dopo una breve occupazione di truppe serbo-croate e slovene, dal 17 novembre 1918 viene affidata ad un Comando interalleato in attesa delle decisioni internazionali.

 

Il trattato di Saint-Germain del 10 settembre 1919, assegna Fiume al nuovo Stato jugoslavo provocando la reazione di Gabriele D'Annunzio che due giorni dopo la occupa coi suoi legionari in nome dell'Italia e istituendo una "Reggenza Italiana del Carnaro" con tanto di propria costituzione durata fino al 18 gennaio 1921.

Per non scontentare nessuno, il trattato di pace di Rapallo del novembre 1920 dichiara Fiume Stato indipendente.

 

Dopo persistenti dissidi interni, il 27 gennaio 1924 l'Italia e la Jugoslavia raggiungono finalmente un accordo e, il 24 febbraio 1924 Fiume viene annessa all'Italia con un pezzetto d'Istria, mentre Porto Barros e la zona del delta diventano jugoslavi.

  

Cenni storico-postali

Le emissioni di Fiume possono così dividersi:

31 francobolli di Ungheria soprastampati "FIUME" emessi nel dicembre 1918-gennaio 1919

81 francobolli di Fiume emessi nel gennaio - agosto 1919

113 francobolli di Fiume/Reggenza del Carnaro emessi dal settembre 1919 al 1924.

Oltre ai francobolli ordinari, sono stati emessi 5 francobolli per giornali, 12 espressi e 38 segnatasse. Sono state emesse 14 cartoline postali, 2 biglietti postali e 3 buste postali.

Dall'aprile 1924, a Fiume si usano i francobolli del regno d'Italia.

 

Occupazione della Dalmazia - 1919-1924

 

Cenni storici

Il 4 novembre 1918, le truppe italiane sbarcano a Zara e, con l'affluire di nuove truppe, l'occupazione della Dalmazia si estende gradualmente e può considerarsi organicamente completa solo nel marzo 1919.

L'Ammiraglio Enrico Millo è nominato Governatore della Dalmazia con sede a Sebenico (fino al maggio 1919) e poi a Zara fino al dicembre 1920.

 

La Dalmazia viene ripartita in tre Zone:

 

1° zona - compresa fra le linee di armistizio ed i limiti dei distretti di Zara e Sebenico (escluso il distretto di Benkovac) e comprendente le isole Curzolane.

2° zona - compresa fra i limiti della prima e quelli del distretto di Zara e comprendente anche il distretto di Benkovac.

3° zona - distretto di Zara ed isole circonvicine.

 

Contrariamente a quanto stabilito nel patto di Londra del 1915, il trattato di Rapallo del 12 novembre 1920, assegna all'Italia soltanto la città di Zara, un ristretto territorio circonvicino (in tutto 52 Km. quadrati) e l'isola di Lagosta.

Il 21 dicembre 1920 l'Ammiraglio Millo è sostituito dal prefetto Bonfanti Linares in veste di Commissario Civile.

Come previsto dal trattato di Rapallo, la 1° Zona viene sgombrata il 19 aprile 1921 e la 2° zona il 13 giugno 1921. Zara viene annessa all'Italia il 2 febbraio 1921 e la valuta nazionale viene messa in corso nell'agosto.

  

Cenni storico-postali

Per tutto il 1919 e quasi tutto il 1920, le tariffe sono identiche a quelle italiane al cambio di 1 lira per 1 corona. Nel dicembre 1920, a seguito della svalutazione della corona nei confronti della lira, le tariffe vengono quasi quadruplicate.

Il 7 gennaio 1919, vengono emessi 11 francobolli ordinari, 2 espressi e 9 segnatasse con la soprastampa in centesimi di corona ed in corone per tutte le terre redente: Trentino, Venezia Giulia e Dalmazia: l'emissione rimane valida fino al febbraio del 1921 in Dalmazia.

 

Il 1° maggio 1919 avviene una emissione per la sola Dalmazia (la soprastampa ha caratteri diversi): si emettono 8 francobolli ordinari, 2 espressi e 4 segnatasse. Inoltre vengono emesse 2 cartoline postali.

Malgrado Zara sia annessa all'Italia dal 1921, i francobolli di occupazione hanno validità fino al 19 giugno 1924. Dal giugno 1924, anche a Zara vengono adottati solo i francobolli del regno d'Italia.

 

Occupazione di Corfù - 1923

  

Cenni storici

Isola dello Jonio annessa alla Grecia nel 1864.

Dal 1916 al 1919 è usata da italiani e francesi come base navale.

Dal 31 agosto al 25 settembre 1923 è occupata dall'Italia per ottenere dal governo greco soddisfazione dell'uccisione, sulla strada tra Ioànnina e Santi Quaranta, di tre ufficiali italiani della missione interalleata per la delimitazione dei confini albanesi.

 

Cenni storico-postali

L'11 settembre 1923 viene aperto un ufficio italiano che usa, inizialmente, francobolli del Regno d'Italia e, dal 20 settembre, otto francobolli soprastampati "CORFÙ" e tre francobolli con la stessa soprastampa più una soprastampa del valore in lepta e dracme. Vengono anche emesse due cartoline postali.

I francobolli sono quindi usati per soli sei giorni: le corrispondenze così affrancate sono molto rare.

 

Occupazione di Saseno - 1923

  

Cenni storici

Isolotto (superficie di 5,7 Km. quadrati) abitato solo da pochi pastori albanesi all'imbocco del golfo di Valona (circa 15 Km.), in Albania, occupato dall'agosto 1914 dall'Italia che ne ha fatto una base navale fortificata, in base al Protocollo di Tirana del 3 agosto 1920.

  

Cenni storico-postali

Il 6 febbraio 1923 viene aperta una ricevitoria postale telegrafica che usa francobolli del regno d'Italia, tranne dall'aprile all'agosto 1923, quando vengono usati francobolli soprastampati. Otto sono i francobolli emessi soprastampati "SASENO".

I francobolli sono quindi usati per pochi mesi e la corrispondenza è modesta: le missive così affrancate sono molto rare.

 

Colonia Cirenaica - 1923 - 1934

 

Cenni storici

Regione del nord africa con capoluogo Bengasi. Occupata dall'Italia nel 1911 insieme alla Tripolitania, è retta fino al 1929 da un proprio Governatore e solo nel 1934 unificata nella colonia della Libia.

  

Cenni storico-postali

Dal 1923 al 1934, la Cirenaica (come anche la Tripolitania) emettono propri francobolli (coi quali possono essere usati anche i francobolli di Libia).

In tutto vengono emessi 98 francobolli di posta ordinaria, 40 di posta aerea, 1 di servizio aereo e 6 segnatasse per vaglia.

  

Colonia Tripolitania - 1923 - 1934

  

Cenni storici

Regione del nord africa con capoluogo Tripoli. Occupata dall'Italia nel 1911 insieme alla Cirenaica, è retta fino al 1929 da un proprio Governatore e solo nel 1934 unificata nella colonia della Libia.

  

Cenni storico-postali

Dal 1923 al 1934, la Tripolitania (come anche la Cirenaica) emettono propri francobolli (coi quali possono essere usati anche i francobolli di Libia).

In tutto vengono emessi 99 francobolli di posta ordinaria, 56 di posta aerea, 1 di servizio aereo, 1 per il recapito autorizzato e 9 segnatasse per vaglia.

  

Colonia Oltre Giuba - 1925 - 1926

  

Cenni storici

Fascia di territorio del Kenia a ovest del fiume Giuba che, in seguito agli accordi di Londra del 1915 per l'ingresso italiano in guerra a fianco di Francia e Gran Bretagna, è da quest'ultima ceduta all'Italia il 29 giugno 1925.

Dopo un anno di amministrazione autonoma, il 29 giugno 1926 viene annessa alla Somalia Italiana.

 

Cenni storico-postali

Nell'anno di amministrazione autonoma, vengono emessi 44 francobolli di posta ordinaria, 2 espressi, 13 francobolli per pacchi, 10 segnatasse e 6 segnatasse per vaglia. Inoltre vengono emesse 2 cartoline postali. Pregiata la corrispondenza di questo periodo.

 

Occupazione dell' Etiopia - 1936

 

Cenni storici

Antico Regno del Corno d'Africa, un tempo esteso fino all'Arabia.

Con l'apertura del Canale di Suez si incrementano gli interessi coloniali europei. L'Italia occupa l'Eritrea con mire espansionistiche verso l'interno bloccate dalla disfatta di Adua del 1896.

 

Il ras Tafari Makonnen diventa nel 1930 Negus neghesti (Re dei re o imperatore) col nome di Hailè Salassié e tenta di fare uscire il paese dal sistema feudale concedendo, tra l'altro, la Costituzione, ma soccombe all'aggressione italiana che fra l'ottobre 1935 e il maggio 1936 abbatte ogni resistenza, usando anche armi chimiche.

Il 6 maggio 1936 viene occupata la capitale Addis Abeba: al comando delle truppe italiane sono i generali De Bono, Badoglio e Graziani. Il 1° giugno 1936 entra a far parte dell'Africa Orientale Italiana (unione di Eritrea, Somalia e Etiopia)

  

Cenni storico-postali

Il 22 maggio 1936 vengono emessi tre francobolli e il 5 dicembre 1936 altri tre francobolli con l'effigie di Vittorio Emanuele III e la data "9 maggio 1936" (conquista dell'Etiopia). Questi sono gli unici sei valori dell'Etiopia e saranno usati nell'Africa Orientale Italiana insieme ai francobolli di Eritrea e Somalia.

  

Africa Orientale Italiana - 1936/1941

 

Cenni storici

Nome usato per battezzare l'unione dell'Eritrea, della Somalia e della Etiopia in un unico sistema coloniale, proclamato dal Duce il 9 maggio 1936 e formalizzato col R.D.L. dell'1.6.1936 n° 1019.

 

L'A.O.I. è divisa in 6 Governatorati:

Amàra          con capoluogo     Gondar

Eritrea                      "             Asmara

Galla e Sidama          "              Gimma

Haràr                       "               Haràr

Somalia                    "            Mogadiscio

Scioa                        "           Addis Abeba

 

Con l'entrata in guerra dell'Italia, l'A.O.I. viene occupata dagli Inglesi nel 1941: il Governatorato di Somalia in febbraio, quello di Haràr in marzo; quelli di Eritrea e Scioia in aprile e quello di Galla e Sidama in giugno. L'ultima roccaforte italiana, Gondar, è presa il 27 novembre 1941.

  

Cenni storico-postali

I francobolli di Eritrea e Somalia hanno continuato a circolare per tutto il periodo. In aggiunta ad essi, dal febbraio 1938 al maggio 1940, vengono emessi dei francobolli "Africa Orientale Italiana": ne vengono emessi complessivamente 40 di posta ordinaria, 20 di posta aerea, 2 espressi, 1 per recapito autorizzato e 13 segnatasse. Inoltre è stata emessa una cartolina postale militare a tariffa ridotta.

  

Occupazione dell'Albania  - 1939 - 1943

  

Cenni storici

Paese balcanico, già parte dell'Impero ottomano, per cui l'Italia ha sempre mostrato, nel ventesimo secolo, particolare interesse: nel 1912 con il sostegno alla sua autonomia durante l'invasione serba e montenegrina; dal 1915 al 1920 con una occupazione militare della parte meridionale nella prospettiva di un Paese indipendente, ma con Valona italiana; dal 1927 con un trattato ventennale e dal 1931 con un prestito decennale che ne facevano, in pratica, un protettorato.

Nella settimana santa del 1939, una spedizione militare italiana costringe re Zogu alla fuga e l'Assemblea costituente ad offrire la corona a Vittorio Emanuele III nella forma di unione personale ereditaria.

Vittorio Emanuele III accetta la corona il 16 aprile 1939: la deporrà il 26 settembre 1943, a seguito della occupazione tedesca.

 

Cenni storico-postali

L'Italia aveva già aperto uffici postali a Scutari, Durazzo e Valona tra il 1901 e il 1908 e in diverse altre parti dell'Albania meridionale nel 1916/19.

Fin dal 1929 sono adottate le tariffe postali interne tra i due Paesi.

I primi francobolli, dopo l'occupazione italiana, vengono emessi il 12 aprile 1939 (Assemblea costituente): in tutto, dal 1939 al 1943, saranno emessi 45 francobolli per la posta ordinaria, 11 per la posta aerea, 2 espressi e 5 segnatasse. Vengono inoltre emessi 16 cartoline postali, 4 biglietti postali e 4 buste postali.

 

Occupazione di Corfù - 1941

 

Cenni storici

Isola dello Jonio occupata il 28 aprile del 1941 dall'Italia. Sarà poi occupata dai tedeschi nel 1943.

 

Cenni storico-postali

Dopo l'occupazione (28 aprile 1941), le Autorità militari ordinano una soprastampa "CORFU" sui francobolli di Grecia. Vengono soprastampati, in totale, 37 francobolli di posta ordinaria, 12 di posta aerea e 11 segnatasse. Vengono inoltre emesse 4 cartoline postali.

Sono molto rari i documenti non filatelici affrancati con questi francobolli. Tutti i valori sono usati solo fino alla fine di agosto, quando vengono resi disponibili i francobolli italiani soprastampati "ISOLE JONIE" per l'uso in tutte le isole.

 

Occupazione di Zante - 1941

 

Cenni storici

Isola dello Jonio occupata il 1° maggio del 1941 dall'Italia. Sarà poi occupata dai tedeschi nel 1943.

  

Cenni storico-postali

Dopo l'occupazione (1° maggio 1941), le Autorità militari ordinano una soprastampa su quattro righe "OCCUPAZIONE/MILITARE DI/ZANTE/1 - 5 - XIX" sia in azzurro che violetto o violetto nerastro, che viene apposta a mano , sia a cavallo di due francobolli che su un singolo francobollo, sui francobolli di Grecia.

Vengono soprastampati, in totale, 32 francobolli di posta ordinaria, 12 di posta aerea e 7 segnatasse. Vengono inoltre emesse 2 cartoline postali e 1 busta postale. Sono molto rari i documenti non filatelici affrancati con questi francobolli.

Tutti i valori sono usati solo fino alla fine di agosto quando vengono disponibili i francobolli italiani soprastampati "ISOLE JONIE" per l'uso in tutte le isole.

 

Occupazione delle Isole Jonie – 1941/1943

  

Cenni storici

Gruppo di isole sulla costa orientale ionica, a lungo di dominio veneziano, poi tenute dai francesi e dagli inglesi prima di essere annesse alla Grecia nel 1864.

Le isole sono Cefalonia, Itaca, Zante, Corfù, Santa Maura (o Leucade), Paxo e Citera (o Cerigo) che formano il cosiddetto Ettaneso, termine di derivazione greca che significa "sette isole".

L'Italia le occupa alla fine di aprile 1941 con l'intenzione di annettersele insieme a gran parte della costa dalmata. Le isole saranno poi occupate dai tedeschi nel 1943.

 


Cenni storico-postali

Il 1° settembre 1941 vengono emessi dei francobolli italiani soprastampati "ISOLE JONIE" e distribuiti agli uffici postali delle isole:

Corfù

Paxo

Leucade

Cefalonia

Itaca

Zante

al momento della introduzione delle tariffe postali italiane.

Vengono emessi 8 francobolli di posta ordinaria, 1 di posta aerea e 4 segnatasse.

 

Occupazione di Lubiana – 1941/1943

   

Cenni storici

Capoluogo della Slovenia, occupata dalle forze italo-tedesche all'inizio di aprile del 1941 e annessa il 3 maggio all'Italia con la Slovenia meridionale come 93° provincia. Dopo l'armistizio dell' 8 settembre 1943, la provincia viene occupata dai tedeschi.

 

Cenni storico-postali

Il 26 aprile vengono soprastampati i francobolli jugoslavi con "Co. Ci." (Commissariato Civile), sia a mano che tipograficamente; il 27 aprile vengono tolti di corso i francobolli jugoslavi non soprastampati.

Il 5 maggio, dopo l'annessione all'Italia, gli stessi francobolli vengono soprastampati "R. Commissariato/Civile/Territori Sloveni/occupati/LUBIANA"; a fine maggio entrano in uso i francobolli del Regno d'Italia e, dal 24 giugno, le tariffe postali interne italiane.

Una terza soprastampa "Alto Commissario/per la/Provincia/di/Lubiana" viene emessa in giugno, dopo che erano in uso i valori italiani.

I francobolli soprastampati emessi, in totale, sono stati:

                                 Co. Ci.   R. Commissariato         Alto Commissario      Totale

Posta ordinaria               17              24                                 19                     60

Posta aerea                     -               10                                  -                       10

Segnatasse                     5                3                                   -                        8

Inoltre sono state emesse 7 cartoline postali.

  

Occupazione del Montenegro – 1941/1943

 

Cenni storici

Principato balcanico da cui proveniva la moglie di Vittorio Emanuele III, Elena.

Occupato dalle forze italo-tedesche nell'aprile del 1941, viene privato di Cattaro (che viene annesso all'Italia) e di Ulcinj (che viene annessa all'Albania) e posto sotto protettorato italiano con l'idea di ricreare lo Stato di un tempo da affidare a qualche membro di Casa Savoia. Nell'ottobre del 1941 a Cetinje arriva un Governatore.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, viene occupato dai tedeschi.

 

Cenni storico-postali

Nel giugno del 1941, vengono soprastampati i francobolli di Jugoslavia con "Montenegro/Cerna Gora (in cirillico)/17-IV-41 XIX".

Successivamente vengono soprastampati francobolli italiani con "Cerna Gora” (in cirillico).

Nel gennaio 1942 vengono soprastampati, sia in nero che in rosso, francobolli di Jugoslavia con "Governatorato/del/Montenegro/Valore in Lire" e, nel 1943, viene emessa una serie propria "Serto della Montagna". In tutto, vengono emessi 69 francobolli per la posta ordinaria, 31 per la posta aerea e 10 segnatasse. Vengono inoltre emesse 2 cartoline postali.

  

Occupazione inglese delle colonie Italiane - 1942/1952

 

Cenni storici

L'A.O.I. e la Libia vengono occupate dalle truppe inglesi tra il 1941 ed il 1943, le isole dell'Egeo nel 1945.

L'Eritrea, dopo alcuni anni di amministrazione britannica, dal 15 settembre 1952 viene federata all'Etiopia.

La Somalia, dal 1° aprile 1950, viene posta sotto amministrazione fiduciaria italiana (A.F.I.S.).

L'Etiopia, dopo la disfatta italiana, torna a Haylè Sellasié.

La Libia, dopo una amministrazione anglo-francese dal 1947 al 1951, diventa indipendente con Re Idris I° con un territorio che includeva la Cirenaica, la Tripolitania e i territori del Fezzan e di Ghadames. Il Dodecanneso, col trattato di Parigi del 1947, torna alla Grecia.

  

Cenni storico-postali

Gli inglesi utilizzano nei territori occupati francobolli d'Inghilterra soprastampati M.E.F. (Middle East Forces): 16 francobolli per la posta ordinaria e 5 segnatasse.

Questi francobolli sono usati:

Þ in Somalia dal 1942; dal 27 maggio 1948 sostituiti con francobolli soprastampati "B.M.A. - Somalia" (British Military Administration) e, dal 2 gennaio 1950, "B.A. - Somalia" (British Administration).

Þ in Eritrea dal 1942; dal 27 maggio 1948 sostituiti con francobolli soprastampati "B.M.A. - Eritrea" e, dal 6 febbraio 1950, "B.A. - Eritrea" .

Þ in Libia dal 1943; dal 1 luglio 1948 sostituiti con francobolli soprastampati "B.M.A. - Tripolitania" e, dal 6 febbraio 1950, "B.A. - Tripolitania".

Þ nelle isole dell'Egeo dal 1945.

 

Occupazione francese del Fezzan – 1943/1951

 

Cenni storici

Regione del Sahara libico, mantenuta dall'Italia sotto regime coloniale, retta da un Comando Militare e divisa in sottozone.

Viene occupata dai francesi nel gennaio 1943 e viene riunita, il 24 dicembre 1951, al nuovo Regno libico.

Cenni storico-postali

Nel maggio 1943 vengono soprastampati pochi francobolli d'Italia e di Libia, tipograficamente e a mano, con "FEZZAN/Occupation/Française/valore in franchi" soprattutto in funzione politico-propagandistica.

Vengono soprastampati in tutto 19 valori per la posta ordinaria, 3 per la posta aerea e 5 segnatasse. Sono molto rare le corrispondenze non filateliche affrancate con questi valori.

Nell'aprile 1944 vengono usati francobolli dell'Algeria francese sostituiti, nel 1946, da emissioni proprie per "Fezzan e Ghadamès" o solo per "Ghadamès".(continua)

 

 

Emanuele Gabbini

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Anonimo 16 dicembre 2009   21:27

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