Nono appuntamento con la storia dell’uomo e della posta di Emanuele Gabbini. Molti gli argomenti trattati e gli spunti di riflessione ed approfondimento che balenano tra le righe di questo sincretico lavoro.
Il testo si presta a molteplici ed interessanti letture. Quella che vogliamo privilegiare è attinente al ruolo del servizio postale come avanposto delle politiche e degli interessi commerciali legati all’espansione italiana durante il Regno di Umberto I e quello di Vittorio Emanuele III, soprattutto in Africa e nel vicino Oriente, non dissimile sotto questo aspetto, da quella di Francia e Regno Unito, seppure in sedicesimo.
Ne risulta evidente l’importanza capitale della storia delle comunicazioni postali, e l’istituzione dei nostri Uffici postali all’estero, ancor prima della formazione delle colonie italiane, precede gli eventi della storia politica ed economica dell’espansionismo italiano: un paradosso che esprime tutta la potenza strategica del controllo delle comunicazioni come mezzo di indirizzo e di sviluppo economico, politico e sociale.
Non si può comprendere a fondo l’importanza rivestita ancora oggi dalla filatelia e dalla storia postale, ed il mondo che orbita attorno ad essa, se non si considera che la posta tradizionale, dall’antichità e fino a ieri, ha rivestito un ruolo ed un rilievo essenziali per lo sviluppo delle civiltà umane.
L’importanza politica del controllo delle comunicazioni postali e telegrafiche, almeno fino all’invenzione della radio, è paragonabile solo al potere che può conferire oggi il controllo sull’informazione gestita dai media.
Gli Uffici postali italiani all'estero
1874 - 1923
Cenni storici
Gli uffici postali all'estero (istituiti da tutti i principali Stati Europei) hanno principalmente lo scopo di creare un collegamento con la madre patria, per favorire lo sviluppo delle attività commerciali dei cittadini italiani insediatisi in quelle località e garantire adeguate comunicazioni che sostituiscano i servizi postali locali, poco affidabili o addirittura inesistenti.
Gli uffici italiani all'estero vengono aperti, nella fase iniziale, come agenzie presso i Consolati Italiani o presso Compagnie di Navigazione e, successivamente, in molti casi diventano Uffici Postali effettivi gestiti direttamente dalla Direzione Generale della Posta con proprio personale di carriera.
L'Italia crea uffici postali all'estero:
Nel Levante in senso lato: Tunisi,
In Sud America: Buenos Aires e Montevideo
In Cina: Pechino e Tientsin
In Africa: Bengasi e Tangeri
Nell'Impero Ottomano: Costantinopoli, Durazzo, Gerusalemme, Giannina, Salonicco, Scutari d'Albania, Smirne e Valona.
Cenni storico-postali
Fino al 1873, gli uffici usano francobolli italiani senza alcun tipo di soprastampa.
Dall' 1.1.1874 al 31.12.1889, tutti gli uffici all'estero usano francobolli italiani soprastampati "Estero". Due sono le emissioni: 1.1.1874 (e 1878), 11 valori con effigie di Vittorio Emanuele II° e soprastampa "Estero" da 1 c., 2 c., 5 c., 10 c. (due colori), 20 c. (due colori), 30 c., 40 c., 60 c. e
Dall'1.1.1890 al 31.12.1899, gli uffici usano francobolli italiani senza alcun tipo di soprastampa.
Dall'1.1.1900 alla chiusura di tutti gli uffici all'estero, uso dapprima di francobolli italiani e, successivamente, di francobolli speciali con soprastampato il nome dell'Ufficio e/o la moneta locale.
Vengono inoltre emesse, nei vari uffici, 48 cartoline postali ed 1 biglietto postale.
Regno d'Italia - Umberto I°
1878 - 1900
Cenni storici
Umberto I° è il secondo re d'Italia: nasce a Torino il 14 marzo 1844 e, alla morte del padre Vittorio Emanuele II° di Savoia, sale al trono nel gennaio 1878.
La moglie, Margherita di Savoia, è la prima regina d'Italia.
La popolazione è di 29 milioni di abitanti ed il 62% è analfabeta.
Nel 1884 una epidemia di colera si diffonde in tutta Italia: a Napoli i casi di colera sono quindicimila con il 50% di mortalità. L'ondata epidemica, la più lunga del secolo, si protrae per tre anni causando circa 30.000 morti, 8.000 dei quali a Napoli.
Nel 1889 il governo italiano adotta una politica di stampo colonialistico. Nel 1891, papa Leone XIII° prende posizione sui problemi sociali con l'enciclica Rerum Novarum.
Nel 1892 nasce il partito socialista italiano; proteste popolari e tumulti avvengono nel 1898: migliaia di persone vengono arrestate e condannate a dure pene. Nel 1899 nasce
Nel 1900 la popolazione è salita a 33,5 milioni e l'analfabetismo è sceso al 42% per i maschi e 54% per le femmine.
Il 29 luglio 1900, Umberto I° viene assassinato a Monza da Gaetano Bresci, l'anarchico venuto dall'America.
Cenni storico-postali
I primi francobolli con la effigie di Umberto I° vengono emessi nel 1879.
Durante il regno di Umberto I° verranno emessi 31 francobolli ordinari, 14 segnatasse (casualmente, lo stesso numero di francobolli emessi durante il regno di Vittorio Emanuele II°). Inoltre verranno emesse 25 cartoline postali, 5 biglietti postali e 5 cartoline per deputati.
Nel 1881 viene istituito il servizio postale dei pacchi e, nel 1884, vengono emessi 6 francobolli per pacchi che saranno usati fino al 31.12.1890; nel 1888 vengono emessi i primi bollettini per pacchi a intero postale e, per la loro affrancatura complementare, vengono usati anche i francobolli ordinari.
Particolarmente pregiate le affrancature pluricolore.
Colonia Eritrea
1893 - 1936
Cenni storici
La prima delle colonie italiane, istituita il 1° gennaio 1890 con i possedimenti italiani nel Mar Rosso, ovvero il litorale della baia di Assab (acquistato nel 1882), ampliato con Massaua (1885), Asmara e Cheren (1889) fino al fiume Mareb.
Capitale: Massaua (fino al 1897) e in seguito l'Asmara.
Tutto il periodo 1890 - 1936 è contraddistinto da combattimenti seguiti da accordi, seguiti da altri combattimenti seguiti da altri accordi per l'espansione ed il consolidamento dei territori della colonia.
Dal 1° giugno 1936, diventa parte dell'Africa Orientale Italiana (unione di Eritrea, Somalia ed Etiopia).
Cenni storico-postali
I primi francobolli, con la effigie di Umberto I° e con soprastampa "Eritrea" vengono emessi il 1° gennaio 1893.
Fino al 1909, vengono usati solo francobolli italiani soprastampati; è del 1910 la prima emissione di francobolli propri della colonia.
In tutto vengono emessi 225 francobolli di posta ordinaria, 26 di posta aerea, 1 di servizio aereo, 11 espressi, 2 per recapito autorizzato, 32 per pacchi postali, 38 segnatasse, 9 segnatasse per vaglia e 3 per servizio commissioni. Inoltre vengono emesse 32 cartoline postali e 12 biglietti postali.
Regno d'Italia - Vittorio Emanuele III°
1900 - 1943
Cenni storici
Vittorio Emanuele III° è il terzo re d'Italia: nasce a Napoli l'11 novembre 1869 e, dopo l'assassinio del padre Umberto I° di Savoia, sale al trono il 29 luglio 1900.
Con il progressivo inserimento dell'Italia nel mercato mondiale degli scambi, lo sviluppo industriale inizia nei primi anni del 1900; nel 1903 avviene la statalizzazione dei telefoni e nel 1905 quello delle ferrovie; nel 1910 nasce
Il 24 maggio
Il movimento fascista, costituito da Benito Mussolini nel 1919, diventa partito nel 1921: nell'ottobre del 1922 avviene la marcia su Roma e a novembre Mussolini ottiene i pieni poteri dalla Camera.
Il 7 giugno 1929 vengono ratificati i Patti Lateranensi originando la conciliazione tra il Regno d'Italia e
Nel 1931 viene istituito l'IMI (Istituto Mobiliare Italiano) e nel
Con la guerra d'Etiopia e la costituzione dell'Africa Orientale Italiana, lo sviluppo coloniale italiano raggiunge il suo massimo.
Il 10 giugno
Cenni storico-postali
I primi francobolli con la effigie di Vittorio Emanuele III° vengono emessi nel 1901; il primo francobollo commemorativo italiano viene emesso nel 1910 per il Cinquantenario del Risorgimento in Sicilia e del Plebiscito nell'Italia meridionale.
Il 20 maggio 1917 viene emesso il primo francobollo di posta aerea in occasione dell'esperimento di posta aerea "Torino-Roma Roma-Torino".
Durante il regno di Vittorio Emanuele III°, si sviluppa molto il servizio postale con l'aggiunta di numerosi servizi accessori: verranno emessi 402 francobolli ordinari + 12 di propaganda di guerra + 21 pubblicitari, 116 per la posta aerea, 8 di servizio, 2 di servizio aereo, 18 espressi, 15 per la posta pneumatica, 3 per il recapito autorizzato, 29 per il servizio pacchi, 17 assicurativi, 18 segnatasse, 6 segnatasse per vaglia e 3 per servizio commissioni oltre a 20 francobolli per uso militare nonché a 77 francobolli degli Enti parastatali. Inoltre verranno emesse 71 cartoline postali, 27 biglietti postali e 14 cartoline per deputati e senatori.
Colonia Somalia
1903 - 1936
Cenni storici
Seconda colonia italiana nata dal trattato commerciale concluso con il sultano di Zanzibar nel maggio 1885 che consente, nel 1899, di imporre il protettorato prima ai sultani di Obbia e dei Migiurtini e poi, dopo l'occupazione, di Ataleh, sulla costa del Benadir sino al fiume Giuba.
Nel marzo 1891, Italia e Gran Bretagna delimitano le loro zone di influenza in questa parte del Corno d'Africa e, subito dopo, l'Italia affitta dal sultano di Zanzibar le "stazioni" di Brava, Merca, Mogadiscio e Uarscec, poi acquistate per 144.000 sterline nel 1908, dopo un periodo di colonizzazione privata da parte della Società del Benadir.
La completa sottomissione dei vari sultanati avviene solo nel 1927, dopo l'annessione dell'Oltre Giuba.
La moneta è la rupia indiana fino al 1926 quando viene introdotta la lira italiana.
Capitale: Mogadiscio.
Dal 1 giugno 1936, diventa parte dell'Africa Orientale Italiana (unione di Eritrea, Somalia ed Etiopia).
Cenni storico-postali
I primi francobolli, valori in besa ed anna, con l'iscrizione Benadir vengono emessi il 12 ottobre 1903.
Fino al 1922, vengono usati sempre gli stessi francobolli (Benadir) con varie soprastampe e, nell'aprile, vengono emessi i primi francobolli italiani con soprastampa "Somalia Italiana" e valori in besa e anna. Nel 1925 vengono emessi i primi francobolli italiani con soprastampa "Somalia Italiana" e valori in centesimi e lire; anche i francobolli Benadir vengono soprastampati in centesimi. Nel 1926 vengono emessi i primi francobolli propri della colonia.
In tutto vengono emessi 230 francobolli di posta ordinaria, 28 di posta aerea, 1 di servizio aereo, 8 espressi, 2 per recapito autorizzato, 71 per pacchi postali, 64 segnatasse e 12 segnatasse per vaglia. Inoltre vengono emessi 24 cartoline postali e 3 biglietti postali.
Colonia Libia
1912-1922 - 1935-1943
Cenni storici
Territorio africano dell'Impero ottomano, occupato militarmente nell'ottobre 1911 dall'Italia, che da tempo aveva mire coloniali sulle sponde del Mediterraneo, ma che in Tunisia si era fatta precedere dalla Francia.
L'Italia utilizza, per la prima volta al mondo, l'aviazione nelle operazioni di occupazione.
Il periodo coloniale italiano è caratterizzato da un intenso sviluppo delle infrastrutture in vista di un massiccio insediamento che non si verificherà.
Costituita da Cirenaica e Tripolitania, dal 1929 le due regioni sono unite nella persona di un unico Governatore: Pietro Badoglio e, dal 1934, Italo Balbo.
Il 25 ottobre del 1938, le quattro province costiere (Bengasi, Derna, Misurata e Tripoli) vengono annesse al territorio metropolitano come 19° regione d'Italia: il Sahara libico, retto da un comando militare, resta invece sotto regime coloniale.
Punto strategico del fronte nordafricano durante la seconda guerra mondiale, agli inizi del 1943
Cenni storico-postali
I primi francobolli, con la effigie di Vittorio Emanuele III° e con soprastampa "Libia" vengono emessi nel 1912.
Fino al 1920, vengono usati solo francobolli italiani soprastampati "Libia"; è del 1921 la prima emissione di francobolli propri della colonia.
Dal 1923 al 1934,
Dal 1934, le emissioni sono uniche per
In tutto vengono emessi 177 francobolli di posta ordinaria, 52 di posta aerea, 17 espressi, 5 per recapito autorizzato, 26 per pacchi postali, 35 segnatasse, e 3 per servizio commissioni. Inoltre vengono emessi 21 cartoline postali e 7 biglietti postali.
Isole Italiane dell'Egeo
1912 - 1943
Cenni storici
Le isole del Dodecanneso sono quel gruppo di isole nel Mar Egeo presso la costa dell'Anatolia, facenti parte dell'Impero ottomano che l'Italia occupa nel corso della guerra italo-turca, tra l'aprile ed il maggio 1912 per costringere
Trattenute a garanzia dei patti stipulati nel trattato di pace di Ouchy e poi a seguito della prima guerra mondiale, che vedeva
A seguito dell'armistizio del 1943 e dell'occupazione tedesca, fanno parte della Repubblica Sociale Italiana: nel dicembre 1944, forze anglo-indiane prendono Simi e, nei mesi successivi, Scarpanto e Caso.
Cenni storico-postali
Nel 1912 vengono emessi due francobolli d'Italia con soprastampa "EGEO"; nel 1929 una seria "Pittorica" di 9 francobolli con immagini di Rodi; dal 1930 fino al 1945, vengono emessi francobolli italiani soprastampati "Isole Italiane dell'Egeo": 122 francobolli ordinari, 59 per la posta aerea, 6 espressi e 11 per il servizio pacchi. Inoltre vengono emesse 6 cartoline postali.
In aggiunta a queste emissioni generali, sono stati emessi, dal 1912 al 1932, francobolli italiani con la soprastampa del nome di ogni isola:
Calino 26 francobolli soprastampati "Calimno"
Carchi 26 " " "Karki"
Caso 26 " " "Caso"
Coo 26 " " "Cos"
Lero 26 " " "Leros"
Lipso 26 " " "Lipso"
Nisiro 26 " " "Nisiros"
Patmo 26 " " "Patmos"
Piscopi 26 " " "Piscopi"
Rodi 29 " " "Rodi"
Scarpanto 26 " " "Scarpanto"
Simi 26 " " "Simi"
Stampalia 26 " " "Stampalia"
Castelrosso 39 " " "Castelrosso"
(continua)
Emanuele Gabbini