Sicilia 2009: La filatelia storica trionfa a Palermo

di Giuseppe Di Bella
23 giugno 2009 11:28
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Se da una parte registriamo preoccupanti segnali di crisi della filatelia contemporanea, dal settore della storia postale e della filatelia classica e storica risorgimentale, pervengono conferme di vivacità e di grande ed appassionato interesse, anche presso i non collezionisti.

 

La filatelia non è più un fenomeno di massa, come lo è stato fino agli anni ’80 del Novecento, di contro risulta accresciuto il suo profilo culturale, che trova vasta e profonda realizzazione nella filatelia antiquariale e risorgimentale, che  ha assunto autonoma connotazione collezionistica, didattica ed espositiva e perché no, di investimento.

 

“Sicilia 2009”,  la manifestazione, organizzata dall'Unione Filatelica Siciliana e dalla Fondazione Banco di Sicilia, che si è svolta a Palermo dal 18 al 21 giugno, per la celebrazione del 150° anniversario dell'emissione dei francobolli di Sicilia, ha riscosso un grande successo di pubblico e di “critica”.

 

Nella splendida cornice dell'ex deposito locomotive di Sant’Erasmo,  oggetto di un magnifico recupero di archeologia industriale, è stata sostenuta e continua l’affluenza del pubblico, specialmente nei due giorni conclusivi. Un inclito nucleo di appassionati che ha visitato con estremo interesse le diverse mostre, tre le quali, naturalmente, ha catalizzato l’attenzione di tutti quella filatelica ed in particolare le collezioni relative ai francobolli di Sicilia.

 

Ed invero erano in mostra le più importanti collezioni di francobolli e di documenti postali viaggiati nell’Isola e non solo, eccezionali testimonianze storiche che hanno ricevuto i massimi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

 

Il convegno commerciale che si è svolto contemporaneamente, pur nei limiti dell’attuale non felice situazione congiunturale, ha riscosso un discreto successo.

 

Hanno registrato notevole interesse e partecipazione di pubblico anche gli altri eventi culturali che hanno fatto da corona alla mostra: il  seminario dedicato alle tavole a colori dei francobolli di Sicilia, e quello dedicato a Tommaso Alojsio Juvara ed agli incisori europei del XIX secolo.

 

Grande interesse e partecipazione per la presentazione del libro di Nino Aquila e Francesco Orlando dal titolo “I timbri del nuovo Re (1861 – 1867)”, nonché per quello di Nino Aquila “Storia e arte nelle collezioni filateliche della Fondazione Banco di Sicilia; e ancora per l’opera di Natoli e Gatto “1859 - 1860 Storia postale dei francobolli di Sicilia”.

 

Puntuale l’edizione Vaccari del libro “Le tavole a colori dei francobolli di Sicilia”, che colma un vuoto nello bibliografia tecnica dell’emissione, la cui presentazione nel corso della manifestazione, ha suscitato altrettanto meritato interesse.

 

Splendida ed ammirata, la raccolta di finissime incisioni originali di Tommaso Alojsio Juvara.

Tecnicamente ed artisticamente  interessante la collezione di pittografie esposta, sul tema “1800 - dalla dirigenza alla locomotiva”.

 

 

Un evento culturale che resterà nella memoria delle esposizioni siciliane, una manifestazione che ha celebrato la storia dei francobolli emessi dai Borbone per l’Isola, richiamando alla memoria attraverso i materiali esposti e le splendide collezioni, che si leggono come un libro, un brano della storia siciliana e di quella della sofferta unità d’Italia.

 

 

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