(di Emanuele Gabbini) In questa seconda tappa predominano le cronologie ragionate di due secoli, nelle quali vengono evidenziati alcuni avvenimenti che segneranno il corso della storia delle comunicazioni postali. E’ un faticoso lavoro di incastonamento e di cesello, necessario alla comprensione degli accadimenti successivi. E’ un disegno indispensabile ad una visione globale dei fenomeni che risulta l’unica valida chiave di lettura di tutta la storia dell’umanità.
Il 1200 - Cenni storici - Italia
1200 Gli abitanti dell'Italia sono circa 8,5 milioni.
1200 A Bologna, alla facoltà di legge si affiancano le facoltà di medicina e filosofia.
1202 Quarta Crociata sollecitata da Innocenzo III per riprendere Gerusalemme.
1204 I crociati conquistano Costantinopoli: viene fondato l'Impero Latino d'Oriente.
1216 Muore Innocenzo III.
1222 Un gruppo di studenti dell'università di Bologna fonda l'università di Padova.
1225 Nasce nel castello di Roccasecca, Tommaso d'Aquino.
1225 Federico II fonda l'università di Napoli, la prima università di Stato.
1226 Muore ad Assisi San Francesco.
1228 Quinta Crociata: Federico II, sbarcato in Palestina, con trattative ottiene, nel 1229, dal sultano d'Egitto la restituzione ai Cristiani di Gerusalemme.
1229 Viene istituita l'Inquisizione.
1231 Papa Gregorio IX affida agli Ordini Mendicanti (in particolare ai Domenicani) l'istituto della Inquisizione.
1231 In Sicilia, Federico II emana le "Costituzioni di Melfi": raccolta di leggi che caratterizzano il suo stato burocratico e accentrato.
1232 Inizia la costruzione della Basilica di Sant'Antonio a Padova.
1237 Battaglia di Cortenuova: Federico II vince la ricostituita Lega Lombarda dei Comuni.
1239 Papa Gregorio IX scomunica per la seconda volta Federico II e convoca un concilio per deporlo.
1240 Inizia la Signoria Estense a Ferrara.
1241 Con l'aiuto dei Pisani, presso l'isola del Giglio Federico II cattura i cardinali che giungono a Roma per il concilio.
1244 Papa Innocenzo IV stabilisce di inviare missionari alla corte dei Khan mongoli.
1245 Innocenzo IV, rifugiatosi in Francia, convoca a Lione il XIII° Concilio Ecumenico che dichiara decaduto Federico II.
1246 Viene fondata l'università di Siena.
1248 Federico II è sconfitto a Parma dai comuni della Lega Lombarda.
1248 A Firenze i ghibellini, sostenitori degli Uberti, scacciano i guelfi dalla città.
1248 Sesta Crociata: Luigi IX il Santo, re di Francia, guida una sfortunata spedizione, durata dieci anni, contro l'Egitto mussulmano.
1248 Viene fondata l'università di Piacenza.
1250 Muore Federico II a Ferentino di Puglia: a Firenze, a seguito della morte dell'imperatore, prevalgono i guelfi.
1254 Muore Papa Innocenzo IV. Manfredi, figlio naturale di Federico II, tenta di restaurare le sorti del ghibellinismo.
1258 Manfredi assume la corona di re di Sicilia.
1259 Tommaso d'Aquino insegna alla corte Pontificia.
1260 A Verona inizia la Signoria degli Scaligeri.
1260 Battaglia di Montaperti: con l'aiuto di Manfredi i ghibellini toscani sconfiggono i guelfi di Firenze che vengono scacciati dalla città.
1261 Genova ottiene importanti concessioni dall'impero Bizantino ai danni di Venezia.
1262 Costanza, figlia di Manfredi, sposa Pietro d'Aragona.
1263 Papa Urbano IV concede a Carlo d'Angiò il regno di Sicilia in cambio di un suo intervento in Italia contro Manfredi.
1265 A Firenze, nasce Dante Alighieri.
1266 Battaglia di Benevento: Manfredi è vinto e ucciso nello scontro con Carlo d'Angiò.
1267 A Firenze tornano i guelfi che scacciano dalla città gli avversari ghibellini.
1267 A Vespignano nasce Giotto.
1268 Corradino di Svevia, figlio di Corrado IV, sceso in Italia, viene sconfitto a Tagliacozzo da Carlo d'Angiò.
1270 Settima e ultima Crociata guidata da Luigi IX contro Tunisi: l'esercito è decimato da una pestilenza. Muore Luigi IX.
1271 Marco Polo inizia il suo viaggio in Oriente.
1274 Al Concilio di Lione avviene la riunificazione tra la Chiesa greca e la Chiesa romana.
1274 Muore Tommaso d'Aquino a Fossanova.
1276 A Fabriano nasce la prima cartiera.
1277 L'arcivescovo di Milano Ottone Visconti sconfigge a Desio Napoleone della Torre e viene proclamato dal popolo Signore di Milano.
1280 Giotto è allievo nella bottega fiorentina di Cimabue.
1282 Rivolta del Vespro: i Siciliani scacciano gli Angioini dall'isola e chiedono l'aiuto di Pietro III d'Aragona, genero di Manfredi.
1284 Nella battaglia della Meloria, Pisa viene definitivamente sconfitta da Genova.
1286 Si iniziano a fabbricare a Venezia i primi occhiali.
1289 Battaglia di Campaldino: la città ghibellina di Arezzo viene sconfitta dalla lega guelfa delle città toscane.
1290 Il bergamasco Omodeo Tasso, crea un' organizzazione di corrieri internazionali che appalterà il servizio di posta dei principali stati europei e sarà all'origine del sistema postale moderno.
1294 E' eletto Papa Celestino V che abdica dopo cinque mesi. Sale al pontificato Bonifacio VIII.
1296 I siciliani proclamano re di Sicilia Federico I d'Aragona.
1298 La flotta veneziana è sconfitta da quella genovese presso l'isola dalmata di Curzola: Genova ha la supremazia sui mari.
1298 Giotto dipinge in due anni gli affreschi della Basilica Superiore di Assisi; inizia la costruzione del Palazzo della Signoria a Firenze; Marco Polo detta "Il Milione".
Signorie e Repubbliche in Italia alla fine del 1200
Cenni storico-postali
Pochissimi sono i documenti cartacei: la produzione di carta, in Italia, avviene solo negli ultimi venticinque anni del secolo.
Le lettere non hanno alcun segno di posta, ma solo l'indirizzo del destinatario ed il sigillo del mittente.
Il 1300 - Cenni storici - Italia
1300 Gli abitanti dell'Italia sono circa 11 milioni. Primo Giubileo della Chiesa bandito da Bonifacio VIII. Dante Alighieri è eletto tra i Priori di Firenze.
1302 Con la pace di Caltabellotta, ha termine la guerra angioino-aragonese, la Sicilia va a Federico d'Aragona e il regno di Napoli rimane agli Angioini.
1302 Viene eletto Papa Clemente V, arcivescovo di Bordeaux, che risiede in Francia anche dopo l'elezione.
1303 Viene fondata l'università di Roma.
1304 Ad Arezzo nasce Francesco Petrarca.
1306 Muore il poeta Iacopone da Todi.
1308 Viene fondata l'università di Perugia.
1309 Papa Clemente V trasferisce la sede papale a Avignone: inizia la "cattività avignonese" fino al 1377.
1311 Enrico VII scende in Italia per essere incoronato imperatore e restaurare l'autorità imperiale. A Milano, Matteo Visconti, nel 1311, ha il sopravvento sui guelfi Torriani ed è creato da Enrico VII vicario imperiale.
1312 Enrico VII viene incoronato imperatore a Roma, si allea con Federico di Sicilia contro Roberto Angiò di Napoli.
1313 Enrico VII muore improvvisamente: Roberto d'Angiò estende il suo dominio in Italia settentrionale e centrale.
1323 Alfonso, figlio del re di Aragona, si impadronisce della Sardegna, che diventa provincia spagnola. Risale a questa data la prima menzione di un altoforno per la produzione del ferro.
1324 Il re di Germania Ludovico il Bavaro viene scomunicato dal papa Giovanni XXII, che lo dichiara deposto.
1328 Ludovico il Bavaro si fa incoronare imperatore dal popolo romano e dichiara deposto Papa Giovanni XXII.
1328 Luigi Gonzaga, si impadronisce di Mantova e, posta fine l'esperienza comunale, avvia la dinastia dei Gonzaga.
1330 Giovanni di Lussemburgo, re di Boemia, figlio di Enrico VII, accordatosi col Papa, occupa parte dell'Italia settentrionale.
1333 L'opposizione di una lega di città italiane, costringe re Giovanni di Boemia a tornare in Germania.
1339 A Genova, una sommossa contro i nobili porta al dogato (fino al 1528). Primo Doge è Simon Boccanegra.
1339 I Visconti, signori di Milano, si estendono in Lombardia e nell'Italia settentrionale.
1343 Il ducato di Savoia è retto da Amedeo VI: combatte contro gli Angioini di Napoli ed i Visconti di Milano ed estende il dominio dei Savoia nel Piemonte e oltralpe.
1345 Crack delle banche fiorentine dei Bardi e dei Peruzzi, per il rifiuto di Edoardo III d'Inghilterra di pagare i debiti contratti con loro.
1353 Papa Innocenzo VI invia a Roma da Avignone il Card. Egidio Albornoz per riordinare lo stato della Chiesa. Genova, sconfitta da Venezia, diventa un protettorato dei Visconti.
1354 Inizio della guerra tra aragonesi di Sicilia e angioini di Napoli; i turchi ottomani occupano Gallipoli, minacciano Gerusalemme mettendo in difficoltà l'impero bizantino.
1355 Carlo IV di Lussemburgo scende in Italia, si fa incoronare imperatore ma rinuncia al governo della penisola.
1356 Carlo IV promulga la "bolla d'oro" che regola la elezione imperiale, a maggioranza, da parte dei sette principi tedeschi: (quattro laici e tre ecclesiastici) varrà fino al 1806.
1357 Il card. Albornoz emana le Costitutiones Aegidianae con cui viene organizzato il governo dei territori della Santa Sede (sarà in vigore fino al 1816).
1359 I Visconti, occupata Pavia, dominano su tutte le città lombarde. Nel 1361, il card. Albornoz ottiene la cessione di Bologna dai Visconti per il Papa.
1362 L'impero bizantino, ridotto alla sola città di Costantinopoli è costretto a riconoscere la sovranità ottomana. Viene fondata l'università di Pavia.
1372 Federico III d'Aragona, re di Sicilia, si riconosce vassallo degli Angioini e del Papa. Si conclude così la guerra tra aragonesi e angioini di Napoli.
1375 Ad Arquà (Padova) muore Francesco Petrarca e a Certaldo nei pressi di Firenze, muore Giovanni Boccaccio.
1377 Papa Gregorio XI, anche su esortazione di S. Caterina da Siena, riporta la sede papale a Roma.
1378 Con l'elezione di un antipapa francese (Clemente VII) opposto al legittimo Urbano VI, ha inizio lo scisma di Occidente (finirà nel 1417). E' Signore di Milano Gian Galeazzo Visconti.
1379 I genovesi conquistano Chioggia e minacciano Venezia; Chioggia viene ripresa da Venezia l'anno successivo.
1381 Con la pace di Torino, Venezia elimina la concorrenza di Genova nel commercio con l'Oriente.
1386 Nasce a Firenze Donatello; inizia la costruzione del Duomo di Milano e, nel 1387, Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, toglie Verona agli Scaligeri.
1395 In riconoscimento della sua potenza, Gian Galeazzo Visconti, ottiene dall'imperatore Venceslao il titolo di Duca di Milano.
1396 Genova si sottomette al re di Francia Carlo VI. Fondazione della Certosa di Pavia.
1399 Gian Galeazzo Visconti occupa Siena e Pisa, minacciando Firenze.
Gli Stati Italiani alla metà del 1300
Cenni storico-postali
Nel Medio Evo, l'istituzione postale conserva la sua attività solo nel breve periodo di Carlomagno, poi diventa quasi sommersa nel turbinio di guerre intestine e esterne.
Luigi X, re di Francia, rimette in attività il servizio postale, emanando una ordinanza con la quale autorizza l'università di Parigi (1315) a mantenere in ogni diocesi dei messaggeri delegati al trasporto di lettere e pacchi dei maestri e dei discepoli, cioè di coloro che sapevano leggere e scrivere.
In questo secolo, quindi, vengono istituite le Poste Mercantili (associazioni di mercanti che organizzavano un servizio postale), le Poste Universitarie (allo scopo di garantire uno scambio di notizie tra studenti e docenti - che rimanevano lontani da casa anche per anni - e le loro famiglie), le Poste Monastiche (i più importanti ordini religiosi arrivavano ad avere centinaia di monasteri in diversi Paesi), le Poste Cittadine (tutte le principali città avevano dei messi municipali cui era affidata la responsabilità delle lettere dei magistrati e dei dignitari).
Vengono usati i primi "precursori dei bolli" cioè segni afferenti il servizio, apposti sulle missive quali le "gilde" dei mercanti e i segni di servizio: i triangoli simbolizzavano le staffette e le doppie diagonali incrociate indicavano l'esigenza di un trasporto veloce con un messaggero a cavallo.
Sollecitazioni per un servizio rapido erano le scritte "Cito" ,"Subito", "Haste" (spesso ripetute più volte) o richiami, anche perentori e minacciosi quali i segni indicanti la pena della frusta o addirittura, la forca dell'impiccagione, per latori che ritardassero o smarrissero le missive.
Molto rari i documenti cartacei viaggiati risalenti a questa epoca. Uno lo abbiamo visto in foto nell’articolo precedente. Una Lettera del 23 luglio del 1392 da Bologna a Padova, indirizzata al "Sapientissimo atque facundissimo viro domino IOHANNI LODOVICO LAMBERTACIIS utriusque iuris doctori famosissimo, sedem regenti ordinariam in iure civili in honorabili Studio Padue, suo patri et singularissimo domino - Padua".
A proposito ricordiamo che Giovanni Lodovico Lambertazzi padovano detto Corvo (1348-1401) è figura di primo piano nello Studio e maestro dell'oratoria padovana. Licenziatosi a Padova nel 1372, laureatosi in diritto civile e canonico rispettivamente nel 1378 e nel 1382, ma culturalmente dipendente da quell'influsso che il Petrarca esercitò su tutto lo Studio, nel novembre 1393 pronunciò una celebre orazione funebre in onore di Francesco il Vecchio da Carrara, conservata in molti codici. Nel 1373 è giudice all'ufficio del Griffo, nel 1381 all'ufficio del Cavallo, nel 1389 all'ufficio dei Procuratori e del Lupo e nel 1393 all'ufficio del Drago.
Essendo giurista valentissimo, il Principe gli affidò il giudizio di liti in appello; fu eletto anche soventi volte giudice arbitro da litiganti. Nel dicembre 1388 è tra i dodici ambasciatori spediti dai Padovani al Visconti quando divenne loro signore. Nel 1389 è commissario del vescovo Giovanni Enselmini, nel 1390 è uno dei Sapienti del Maggior Consiglio e nel 1394 è eletto a governatore del collegio di scolari da lui istituito. E' stato priore dei dottori giuristi negli anni 1372 e 1382. Ha insegnato all'università di Padova ininterrottamente dal 1370 al 1401. Muore il 22 maggio del 1401.
Quello che vediamo nella foto oggi, è invece un atto notarile privato, di cessione di eredità su pergamena, del 10 dicembre 1290:
"Anno domini Millesimo duecentesimo nonagesimo, Jndictione tertia, die decimo intrante decembris. Jn presentes domini Bregedini de Baltego, domini Anselmus, Pascalis… Blanco de eodem loco … et alteri. Gisla, filiam Martini de Miana, uxor Otonis, filij Titianj de eodem loco, consensu dicti ominis… Vidoni, Johanne, Bartholomeo fratribus … de omnia paterna, materna hereditatem … hoc precio et mentionem liij libras denarium venetorum …."
Il documento è redatto in minuscola cancelleresca, tipica scrittura d’uso diffusa nei secoli XIII e XIV; il ductus è abbastanza posato e regolare nel tratteggio e nel piccolissimo modulo delle lettere. La mano del notaio redattore esegue l'ornato calligrafico del suo personale signum tabellionis, che apre il documento e dà validità ed autenticità all'atto stesso insieme alla sua sottoscrizione finale.
“Nella casa di Martino, alla presenza di testimoni, tra cui Bregedino de Baltego, Anselmo, Pasquale, Guidone e Bianco di Miane, il notaio pubblico Bartolomeo, redige e sottoscrive un atto privato con cui Gisla, figlio di Martino di Miane e moglie di Ottone, figlio di Tiziano di Miane, cede la propria eredità, sia paterna che materna, ai tre fratelli, Guidone, Giovanni e Bartolomeo, in cambio della somma di 53 libbre di denari veneziani, impegnandosi a rispettare tale patto e a non rinunziare ad esso per nessun motivo”.
Minuta e registrazione del testo di questo instrumentum, dovevano essere sicuramente inseriti nel registrum cartolarium del notaio stesso, ma la presente pergamena non può che essere la copia consegnata a uno dei contraenti che si fa carico delle spese di redazione e consegna del documento stesso inviato, normalmente, da un messo del notaio. (continua)