Pubblicato il catalogo dei biglietti delle lotterie italiane.
Il gioco è una delle componenti base dell’attività umana di apprendimento durante infanzia. In età adulta esso si evolve verso forme alquanto sofisticate, di cui il lotto e le lotterie, ed in genere i “giochi di sorte”, sono una delle tante sfaccettature. Sicuramente si tratta di una sfida, di un tentativo di “vincere” la sorte avversa nelle probabilità, in fine un atto di fiducia, talvolta irrazionale, di speranza in un miglior futuro affidato al destino.
Fresco di stampa, il “Catalogo specializzato delle lotterie italiane”, colma un vuoto nello studio sistematico della documentazione e dei biglietti delle lotterie del nostro Paese.
Un lavoro di eccezionale approfondimento, portato avanti da due appassionati studiosi: il risultato è la prima catalogazione di queste testimonianze dei tempi, che appartengono alla storia del costume sociale, che non è scindibile da quella del nostro Paese.
La parola alla prefazione degli autori.
Il gioco come componente umana.
La storia del gioco con tutta probabilità inizia con l'inizio delle civiltà umane.
Già nei tempi antichi il gioco era conosciuto nelle sue diverse espressioni; tra queste la possibilità di vincere un premio attraverso estrazioni.
Nelle opere di molti autori dell'antichità queste forme di gioco vengono descritte come espressione di vita di quelle epoche.
Essendo cose "riferite" non esistono segni scritti di riferimento, e tanto meno documenti che ne parlano specificatamente.
Quello che a noi interessa esaminare invece è il gioco dal momento in cui si conoscono dei segni scritti e questo coincide con i tempi moderni o epoca contemporanea.
E' anche un fatto certo che la possibilità del ritrovamento delle tracce del gioco nelle sue diverse forme ed espressioni coincide con la diffusione della stampa.
Le motivazioni:
La possibilità di effettuare grosse vincite esponendosi solo con una piccola cifra è una delle componenti attraverso cui l'umanità si spinge al gioco.
Nella sua essenza, esso rappresenta uno dei principali motivi che per secoli ha accompagnato i popoli, costituendo fonte primaria dei sogni della gente.
Chi, avendo giocato, non si è sentito almeno una volta certo delle ricchezze prospettate in una lotteria, sperando così di poter condurre nel lusso il resto della vita? In pratica però, solo per pochissime persone il sogno si traduce in realtà, ma per gli altri questo ha poca importanza, poiché ci riproveranno ad ogni nuova lotterìa, a tal punto che il sogno diventa quasi più importante della realtà.
I giochi:
Tra i vari giochi di sorte quelli che più degli altri si sono diffusi su tutto il territorio nazionale sono:
- Lotto
- Tombole e Tombole telegrafiche
- Tontine
- Lotterie e Riffe paesane
Di seguito riportiamo la definizione per ognuno di essi ed una loro breve storia, che verrà ripresa e meglio definita nel catalogo della "Antica Lotteria Italiana".
Lotto:
Gioco di sorte gestito dallo Stato, ed in passato dall'Autorità Costituita, consistente nell'estrazione settimanale di cinque numeri su novanta, per ciascuna ruota, cui segue l'assegnazione di premi di danaro a tutti coloro che posseggono biglietti contenenti uno o più numeri uguali a quelli estratti.
Ma è a Genova con il lotto detto del "Seminario" che vengono usate per la prima volta parole come l'Ambo ed il Terno. Sembra che il gioco sia partito agli inizi del 1500 da un abitudine dei genovesi a scommettere sull'elezione mediante estrazione, dei vari pretendenti al Consiglio Comunale.
Questa pratica popolare spesso dava adito a risse e disordini, in conseguenza di ciò il Governo fece vari tentativi per vietarla; ma vista l'inutilità di questi sforzi e valutando i vari motivi di convenienza, si decise di rendere il gioco pubblico, gestito naturalmente da persone autorizzate che garantivano ia regolarità delle giocate e quindi delle vincile...a buon prò per l'erario.
Per ciò che concerne il Lotto, in Italia si conoscono biglietti ancora scritti a mano risalenti agli ultimi decenni del XVII secolo.
Tombole:
Al gioco del lotto è in qualche misura legato quello delle "tombole". In Italia esse furono molto in voga dalla seconda metà del XIX secolo fino all'inizio della seconda guerra mondiale.
Una storia precisa non è sicura, ma si conoscono documenti datati dal 1850 dai quali si evince che questo gioco nacque in un primo tempo da consuetudini paesane con cartelle di 10 numeri, in seguito portati a 15. Fare tombola significava essere il primo o i primi ad avere azzeccato tutti i numeri apposti nella cartella del gioco.
Il giocatore indicava i numeri prescelti all'incaricato del gioco che li riportava su un foglio doppio di cui uno andava al concorrente. In genere le cifre da sborsare erano modeste.
Le cosiddette "tombole telegrafiche" furono definite tali, perché il gioco eseguito a livello nazionale da apposito ente concessionario utilizzava il telegrafo. In genere questi giochi vennero effettuati per scopi benefici. Al retro dei biglietti spesso era riportato il regolamento integrale relativo alle modalità di estrazione. Questo gioco nella sua forma moderna viene chiamato "Bingo".
Tontine:
Gioco che consisteva nell'indovinare una sequenza di numeri che dava diritto ad un vitalizio annuo vita natural durante. Ideato dal banchiere napoletano Lorenzo Tonti (1630-1695), esso fu abolito nel 1912 e sostituito dalle assicurazioni sulla vita.
Riffe:
Sono delle lotterie private con premi in oggetti che si assegnano mediante il sorteggio di numeri. Spesso, per essere certi della legalità dell'estrazione, venivano collegate all'estrazione del primo numero uscito al gioco del lotto. Anch'esse risalgono alla fine dell'ottocento.
Lotterie:
Giochi di sorte nei quali vince un premio di denaro o un oggetto determinato, chi possiede un biglietto contrassegnato da un numero uguale a quello estratto a sorte da un'urna, o anche collegato a un concorrente, a un corridore o a un cavallo o altro animale a sua volta vincente in una gara.Di beneficenza sono quelle lotterie i cui proventi netti vengono destinati a tale scopo.
La storia fa risalire alla prima metà del cinquecento l'origine del gioco. La prima lotteria di cui si conserva registrazione negli archìvi locali fu organizzata in Belgio dalle città di Bruges, Gand e Utrecht e risale al 1443/45. Ben presto questa forma di gioco, si diffuse rapidamente nelle altre parti d'Europa. In Italia si ha notizia di una lotteria avvenuta a Milano nella prima domenica di febbraio del 1449. Sembra che il costo del biglietto fosse di un ducato, ed in palio ci fossero sette premi con un minimo di 10 fino ad un massimo di 300 ducati.
Fino ad oggi non si conoscono biglietti di questi periodi; La prima lotteria di cui si conservano biglietti e prove scritte ebbe luogo in Giappone nel 1635 ed i suoi ricavi furono utilizzati per costruire un santuario. In Italia, così come in altre parti d'Europa, è possibile ritrovare biglietti dì lotteria a partire dalla prima metà del 700.
L'editto emanato da Carlo Emanuele per grazia di Dio Re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme, il 10 maggio 1734 e precedentemente promulgato il 21 marzo dello stesso anno così iniziava "Desiderando Noi d'introdurre nella Città nostra di Torino un qualche pubblico Banco, con cui mediante lo sborso d'una tenue somma, non solo si dia luogo a chicchesia, anche a ' meno facoltosi, tanto sudditi, che forastieri, d'acquistare col benefizio da chiunque verrà da esso, nel caso che vinca, nominato, un annuo reddito vitalizio pagabile dalla medesima Città, ma anche alle nostre finanze un mezzo di ricavare una qualche somma di danaro per impiegare nella conservazione, e difesa de'nostri Stati, abbiamo stimato di stabilirvi un Lotto Reale;
Epperò in vigor del presente di nostra certa scienza, e Regia autorità, avuto il parere del nostro Conseglio, ordiniamo, che si apra nella detta Città nostra di Torino il Lotto suddetto sotto le cautele, vantaggi, e prerogative de quali in appresso, Nella continuazione dell'Editto viene poi specificato il numero dei biglietti posti in vendita (30 mila), il luogo in cui è possibile acquistare i biglietti, che saranno in stampa, "sarà ogn'uno d'essi numerato, conterrà il nome e cognome degli accorrenti, e dovrà essere soscritto dal Tesoriere", il modo ed il sistema di imbussolamento in opportune casse (due); tutti i sistemi atti ad evitare qualsiasi tentativo di frode.
Il tutto per cercare di dare la certezza e l'affidabilità al popolo che il gioco si svolgesse secondo chiare e precise regole. Per ogni biglietto fu convenuto un prezzo di lire 15 per un totale di 45.000 lire, mentre i premiati sarebbero stati 1500 biglietti a cui sarebbero andate complessivamente 40.500 lire. Nella parte finale del decreto si può notare l'approvazione della "Regia Camera de' Conti" e quella del "Senato di S.M. in Torino sedente". Lo stampatore fu Gio. Battista Valetta.
Chiaramente, è più facile trovare la documentazione relativa alle lotterie (Editti, Patenti, Manifesti, ecc.. che i biglietti giocati e quasi sempre buttati dopo le relative estrazioni; tranne i rarissimi casi in cui sono stati riutitizzati i retri bianchi per ricevute o quant'altro.
In questa edizione facciamo un elenco dei biglietti conosciuti fino a questo momento.
Sappiamo perfettamente che ne mancano un'infinità, ma bisognava pur cominciare a mettere giù qualcosa che avesse una valenza nazionale. Poi, con l'aiuto di tutti Voi, questa parte si migliorerà. Ci rendiamo perfettamente conto che questa sezione ha bisogno di un respiro unitario. Solo unendo le forze e le ricerche sarà possibile un giorno arrivare ad un grado di completezza molto alto, specialmente per ciò che concerne le lotterie a carattere locale.
In questa edizione abbiamo catalogato quelle conosciute seguendo l'ordine cronologico di emissione, senza creare una ulteriore suddivisione tra lotterie nazionali e locali.
In pratica diventa difficile creare delle divisioni poiché andrebbero divise tra quelle emesse negli stati preunitari, catalogandoli singolarmente; poi dalla costituzione del Regno d'Italia, dividerle tra quelle Nazionali, con autorizzazione Ministeriale, fino a quelle locali con autorizzazioni Prefettizie o meno.
Questa divisione potrà essere fatta solo in un catalogo dedicato a questa tipologia di biglietti, come è appunto quello dell'Antica Lotteria Italiana che dovrebbe essere pronto entro un paio d'anni.
L. Cacace e L. Zampighi
Il catalogo è in vendita nei negozi specializzati. Chi non lo trovasse potrà richiederlo alla UNIFICATO - C.I.F. srl , C.P. 1708 , 20101 MILANO. Tel. 02.877139 – Fax 02.72022135