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Un francobollo al giorno … una truffa riuscita (90)

di Giuseppe Di Bella
07 aprile 2009 16:23
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Quello che vediamo in foto è un particolare di una missiva inoltrata il 16 Novembre 1870 da Catania per Napoli. Ad un primo sguardo sembra tutto in ordine: affrancatura in tariffa corretta da 20 cent. ed annullo a numero (7) sul francobollo, accompagnato dal nominale a piccolo cerchio con ore, del Capoluogo Etneo.

 

Ma ad un secondo più attento esame si nota una anomalia: la parte destra del francobollo tipo inciso dal prof. Bigola nel 1867, è di colore leggermente diverso dalla sinistra. Ad un modesto ingrandimento la truffa, perpetrata nel 1870, è subito scoperta.

 

Il metodo utilizzato è semplice: il nostro abile falsario non ha fatto altro che “taccheggiare” due francobolli già usati ed annullati, prelevando le due parti, una destra e una sinistra, non coperte dall’annullo. Ha quindi ricomposto i due pezzi in modo da farle combaciare perfettamente e formare quindi un francobollo apparentemente nuovo.

 

Il lavoro di ricomposizione non è stato facile, perché le due parti hanno il margine irregolare, infatti la linea di congiunzione non è retta. Ciò nonostante il paziente truffatore è riuscito a fare collimare le due parti in modo pressoché perfetto. (la freccia rossa evidenzia la linea di congiunzione delle due parti utilizzate).

 

Ho riscontrato questo trucco tante volte ed in diverse epoche, ma nessuno è riuscito ad eguagliare la precisione del nostro chirurgico truffatore nel far combaciare perfettamente le due parti. E’ riuscito persino a trovare due francobolli dalla centratura della vignetta sovrapponibile al 99,9%, tanto che il margine bianco superiore è identico nelle due parti. Quello inferiore presenta una leggera differenza dovuta alle dimensioni del francobollo, ma la vignetta combacia perfettamente. Un vero capolavoro.

 

Ripetiamo ancora una volta che il diavolo può fare tante pentole ma nessun coperchio. Ed infatti anche in questo caso il colore tradisce la truffa ordita anche perché, fatto ancor più curioso, le due parti utilizzate appartengono a due tipi apparentemente uguali ma tecnicamente diversi: un esemplare è stato estrapolato da un francobollo che fa parte della tiratura di Torino mentre l’altro appartiene a quella eseguita a Londra.

 

Comunque la truffa, nonostante il francobollo leggermente “bicolore”, non venne scoperta e la lettera fu regolarmente consegnata a Napoli, senza alcuna segnalazione o tassazione.

 

A presto

© Riproduzione riservata
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Anonimo 10 aprile 2009   19:51
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 aprile 2009. Visualizza »

forse,ma oggi il valore filatelico di quest'opera dovrebbe essere molto gratificante!

Mi piace la parola opera per definire questa fantasiosa messa in scena postale.

Anonimo 10 aprile 2009   17:48
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 aprile 2009. Visualizza »

INTERESSANTE. 20 CENT. SEMBRANO NULLA MA FORSE RAPPRESENATVANO UN PEZZO DI PANE.

forse,ma oggi il valore filatelico di quest'opera dovrebbe essere molto gratificante!

Anonimo 08 aprile 2009   21:24

INTERESSANTE. 20 CENT. SEMBRANO NULLA MA FORSE RAPPRESENATVANO UN PEZZO DI PANE.

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