(di Giuseppe Alba) - Nonostante fosse in atto l’immenso e orrendo massacro di uomini, determinato dalla prima guerra mondiale, a Palermo il 28 giugno del 1917, un avvenimento, che incise sullo sviluppo dei moderni mezzi delle nostre comunicazioni postali, fu seguito con vivo interesse dalla cittadinanza: l’esperimento di posta aerea con l’idrovolante Napoli – Palermo – Napoli.
L’idrovolante, con alla guida il pilota Franzoni – assistito da un esperto meccanico groenlandese – partì da Napoli alle ore 7,00 ed ammarò a Palermo, tra l’entusiasmo della folla e la banda cittadina, alle ore 9,25.
Lo scenario fu lo specchio d’acqua antistante il Foro Umberto I, che per l’occasione fu mantenuto pulito dai battellieri addetti.
La terrazza comunale e il palchetto della musica, che il Comune concesse alla Croce Rossa, al Comitato di Difesa Civile e all’Alleanza Femminile, furono bardati di bandiere e festoni.
Per assistere all’avvenimento si poteva accedere mediante il pagamento di un biglietto d’ingresso da acquistare nei locali della Commissione di Propaganda della Croce Rossa nel Palazzo Venezia in Via Roma.
I prezzi:
- per la terrazza Lit. 0,60;
- per il palchetto della musica Lit. 1,50.
Per l’occasione, fu distribuita una cartolina illustrata da Paolo Bevilacqua (che vediamo nella foto) commissionata dalla Croce Rossa congiuntamente al Comitato di Difesa Civile e all’Alleanza Femminile.
La cartolina poteva essere resa franca con il francobollo “Espresso Urgente” soprastampato per l’occasione in 100.000 esemplari e venduto nelle sole città di Palermo, Napoli e Roma.
L’impostazione della cartolina e di altra corrispondenza per Napoli, che peraltro prevedeva uno speciale annullo, poteva essere effettuata fino alle ore 16,00 nell’apposita cassetta presso l’Ufficio di Stazione e, fino a pochi minuti prima della partenza dell’idroplano, presso un ufficio all’uopo istituito al Foro Italico accanto al palchetto della musica.
Analogo annullo fu apposto sulla documentazione postale da Napoli a Palermo e su altra corrispondenza impostata a Roma alcuni giorni prima e trasportata a Napoli.
All’arrivo a Palermo, il benvenuto agli aviatori fu dato, su una lancia a vapore messa a disposizione della capitaneria, dal Prefetto Commendatore Perticoli, dal Sindaco Commendatore Tagliavia, dal Comandante del Corpo d’Armata Commendatore Ricci, dal Capitano del porto e dal rappresentante delle Industrie Aviatorie Meridionali, società proprietaria del velivolo, Cav. Uff. Salvatore Teresi. Tra essi anche il delegato dell’Aereo Club, Prof. Giordani, il quale consegnò al Commendatore Tagliavia un messaggio augurale del Sindaco di Napoli e che venne letto in presenza della cittadinanza.
All’ispettore Centrale del Ministero delle Poste, Cav. Guastella, furono consegnati sette sacchetti di posta aerea immediatamente aperti per consentire la distribuzione, ai presenti, dei quotidiani napoletani del mattino. Sulla corrispondenza invece su apposto il timbro “PALERMO DISTRIBUZIONE”.
Il velivolo ripartì lo stesso giorno per Napoli dove arrivò l’indomani avendo sostato, a causa di una imprevista nebbia, a Capo d’Orlando.
Il servizio postale con l’idrovolante continuò, dal quel giorno, in modo saltuario per assumere una frequenza regolare a partire dalla seconda metà degli anni 20.
Giuseppe Alba