Un francobollo al giorno… “l’elefante del Laos” (9)

di Giuseppe Di Bella
02 luglio 2008
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Molto spesso nei francobolli è visibile “l’anima” di un popolo, di una Nazione.

La cura e le finezza dell’incisione di questo francobollo, sembrano rappresentare pienamente la grande devozione di cui è oggetto questo magnifico animale, una venerazione “religiosa” collegata ai culti di molte divinità.

In tutti i valori della serie, gli elefanti, sono raffigurati sia al lavoro, ma anche nelle parate, durante le feste dove sono adornati magnificamente di stole damascate. Una emissione veramente spettacolare.

Il francobollo che trattiamo, fa parte di una magnifica serie di 7 valori, tutti dedicati al grande pachiderma, emessa nel 1958, e stampata in splendida calcografia: catalogo Yvert N° 44-50. Costo di mercato della serie nuova perfetta, circa 15 Euro.

Il Laos è un antico regno fondato nel XIV Secolo. Dopo una divisione in tre Regioni e una parentesi di amministrazione Francese, (aggregato all’Indocina francese; Union Francaise), venne riunificato e tornò ad essere un Regno autonomo sotto Sisavang Vong nel 1946.

L’influenza francese rimase comunque alquanto presente, sia dal punto di vista organizzativo e dei trattati commerciali, sia per la lingua ufficiale francese, che si accompagnava alle altre lingue e dialetti parlati nella Regione.

Dal 1975 divenne una Repubblica Popolare, col nome di Republique Democratique Populaire du Lao.

Il francobollo è anche questo: lo specchio dell’anima… per chi negli specchi sa guardare e vedere anche oltre.

Adesso godiamoci il nostro francobollo. A domani.

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