Di questi francobolli non si parla mai. Proviamo a rendere loro giustizia come meritano: a guardarli meglio.
La colonia spagnola (meglio Territorio) di Ifni si trovava all’estremo Sud-Ovest del Marocco, sull’Oceano Atlantico. La Regione venne resa ed annessa dal Marocco nel 1969.
Il francobollo che vediamo fa parte di una serie composta da quattro valori, detta dei canidi, emessa nel 1957. Catalogo Yvert n° 112-115, valore di mercato della serie completa nuova: 1 Euro.
Le emissioni coloniali spagnole relative a piccoli Territori africani (Rio Muni, Fernando Po, Guinea Spagnola, etc. etc.), vennero stampate con altissime tirature, con scopi più propagandistici e di affermazione di possesso, che non postali.
E’ questo un aspetto della filatelia, uno dei tantissimi, dei quali bisogna tener conto.
In una società con mezzi di comunicazione limitati, la posta assumeva un’importanza strategica, e quindi i francobolli sono stati, fino a poco tempo fa, tra i simboli del potere per eccellenza, come le bandiere.
Era procedura normale “appropriarsi” immediatamente dei francobolli che venivano trovati nei territori occupati militarmente.
In genere questi francobolli venivano rimessi in uso con una soprastampa dello Stato occupante, che indicava in modo inequivocabile la nuova situazione politica militare, non fosse altro perché tutti vedevano rappresentato sullo stesso pezzettino di carta, il passato ed il presente! E forse anche un non felice futuro.
Citiamo per tutti i tre francobolli del Regno d’Italia soprastampati a Napoli dagli Americani, con la dicitura “Governo Militare Alleato” (10.12.1943). Una vicenda anomala, perché gli USA, ad armistizio concluso, erano ormai “alleati” dell’Italia.
Abbiamo recentemente ricordato il caso estremo di Fezzan, Territorio del Sahara libico, occupato dal 1929 dall’Italia.
A seguito dei rovesci militari del 1943, il Fezzan venne occupato dalle truppe francesi: gli occupanti anche se a Sebha mancava perfino l’acqua per dissetarsi adeguatamente, soprastamparono in modo rudimentale i francobolli italiani ritrovati, ricavando uno dei timbri per la soprastampa a mano, da un bossolo di munizione da mitragliatrice!
Ritornando ai Territori spagnoli di cui trattiamo, talvolta Le tirature non vennero neanche inviate per intero nel Territorio interessato. Queste emissioni sono dotate di un certo fascino, anche se non tutte ben riuscite graficamente, come il francobollo che commentiamo.
I soggetti sono interessanti e costituiscono una vera miniera per chi collezione la tematica animali.
Per chi non ha velleità speculative, ma vuole costruire una raccolta esotica e fuori dagli schemi, è possibile realizzare una vastissima collezione a soggetto animali, magari accompagnandola con didascalie sul soggetto, con un esborso minimo di denaro. Un passatempo sano per tutta la famiglia.
Infatti la maggior parte delle serie, costa pochi spiccioli, essendo questi Paesi pressoché ignorati dal mondo filatelico.
Il divertimento è assicurato: non è un investimento, sono soldi spesi e basta, alla stregua di quelli del biglietto del cinema: senza ritorno; ma il risultato può essere piacevole, interessante e più duraturo.
Il prezzo da pagare per queste emissioni, non supera mai il 50% del valore indicato nel catalogo Yvert.
Nella vita, qualche volta, è bello andare contro corrente come i salmoni. E poi … la banalità uccide la mente, anche in filatelia. A domani.