Un francobollo al giorno…il primo di posta aerea (6)

di Giuseppe Di Bella
28 giugno 2008
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Oggi ci soffermiamo su un francobollo che unisce alla bellezza il fascino della storia dell’aviazione civile e delle comunicazioni.

 

 

Sebbene oggi le amministrazioni postali siano indirizzate ad usare un unico tipo di francobolli per tutti i servizi, nel passato c'era la tendenza ad emettere francobolli specifici per ogni diverso uso.

 

 

Questa procedura era giustificata dall’esigenza di conoscere il rapporto tra le spese sostenute per i singoli servizi e i costi che l’amministrazione sopportava per assicurarne il funzionamento.

Anche nel nostro Paese sussisteva questa molteplicità di francobolli speciali per i diversi utilizzi.

 

L’Italia vanta il primato di aver emesso il primo francobollo per il pagamento della sopratassa dovuta per il trasporto aereo delle corrispondenze, il 20 maggio 1917, invero soprastampando un francobollo per espresso (il n° 1, tipo “floreale” del 1903).

Casali di Margello

 

L’occasione è ricordata nella stessa soprastampa:

“Esperimento posta aerea – Maggio 1917 – Torino - Roma, Roma- Torino”. Catalogo Sassone N° A1.  Si può acquistare, allo stato di nuovo perfetto, per circa 30 Euro.

Anche in questo caso, la filatelia è stata fedele e puntuale testimone della storia.

 

Infine voglio rubare le belle parole sui francobolli, scritte da un anonimo commentatore, qualche giorno fa: “piccole gocce di sapere”.

A presto.

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giuseppedibella 29 giugno 2008   15:57
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 giugno 2008. Visualizza »

Carissimo Dr. Di Bella, le sue perle giornaliere sui francobolli sono preziosissime, soprattutto per chi, come me e tantissimi altri, ha sempre raccolto francobolli di tutti gli Stati del mondo apprezzandoli magari solo per la grafica, ma senza sapere niente o quasi  della loro storia. La prego di continuare in questa opera di divulgazione, che so essere faticosa. Aggiunga qualche riga di informazioni, per noi profani. La conoscenza é l'unica arma non letale che l'uomo possiede. Vorremmo usarla in tanti, usiamola tutti. Grazie

Caro amico, grazie per le belle parole e l'incoraggiamento che serve sempre a tutti. Spero di poter continuare questa piccola rubrica per qualche tempo. l'idea iniziale era quella di "guardare" i francobolli: vederli solo dalla parte estetica e grafica. Mi sono subito reso conto che è impossibile parlare di filatelia senza approfondire almeno un po', ed ho cominciato a farlo. La rubrica è chiaramente divulgatiova e non consennte di andare troppo in profondità: resta inteso che coglierò ogni occasione per introdurre nei commenti ogni elemento utile, anche di carattere generale.

Grazie ancora per la partecipazione.

A presto  Giuseppe Di Bella

Anonimo 29 giugno 2008   11:05

Carissimo Dr. Di Bella, le sue perle giornaliere sui francobolli sono preziosissime, soprattutto per chi, come me e tantissimi altri, ha sempre raccolto francobolli di tutti gli Stati del mondo apprezzandoli magari solo per la grafica, ma senza sapere niente o quasi  della loro storia. La prego di continuare in questa opera di divulgazione, che so essere faticosa. Aggiunga qualche riga di informazioni, per noi profani. La conoscenza é l'unica arma non letale che l'uomo possiede. Vorremmo usarla in tanti, usiamola tutti. Grazie

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