Fino a qualche decennio fa, era piuttosto usuale soprastampare i francobolli con diciture impresse generalmente in modo tipografico, in nero.
Questa procedura veniva utilizzata talvolta per motivi di tempo, perché non si aveva modo di preparare una nuova emissione, come nel caso di occupazioni militari di territori di altri Stati.
Accadeva infatti spesso che tra le prede di guerra, cadessero anche i francobolli in uso. In questo caso la soprastampa dello Stato occupante, sui francobolli di quello occupato, aveva anche un carattere politico, espressivo della situazione di supremazia della Nazione occupante su quella occupata.
Noto il caso estremo di Fezzan, territorio del Sahara libico, occupato dal 1929 dall’Italia.
A seguito dei rovesci militari del 1943, il Fezzan venne occupato dalle truppe francesi: gli occupanti anche se a Sebha mancava perfino l’acqua per dissetarsi adeguatamente, soprastamparono in modo rudimentale i francobolli italiani ritrovati.
Uno dei timbri per la soprastampa a mano, venne ricavato da un bossolo di munizione da mitragliatrice!
Altre volte i francobolli sono stati soprastampati per variarne il valore facciale ed adeguarlo alle nuove tariffe risparmiando così l’emissione di un nuovo tipo, che avrebbe avuto comunque un costo più elevato.
Sussistono casi in cui la soprastampa è stata apposta per mutare il servizio cui era destinato originariamente il francobollo, come avvenuto in Italia per il primo francobollo di posta aerea, ricavato soprastampandone uno emesso per il servizio degli espressi.
Fin qui nulla di nuovo, ma … riordinando le cartoline tipo “gruss” della mia collezione, sono stato incuriosito da una ... soprastampa, fatto alquanto inusuale.
Si tratta di una cartolina austriaca prodotta a Leipzig da Louis Glaser, in auto cromia. Mostra una veduta alpina con la scritta “Grusse vom Schlern 2565 m. u M”: Saluti da Schlern 2565 m. sul livello del mare.
Su quest’ultima scritta è stata apposta una soprastampa che oscura quasi totalmente la primitiva dicitura.Alquanto strano: ma c’è una spiegazione a tutto.
A seguito della prima guerra mondiale, l’Italia conquistò quel lembo alpino e così il possessore delle cartoline fu costretto, per continuare a venderle, ad eseguire la soprastampa con la dicitura in italiano: “Rifugio Monte Pez m. 2461”.
Evidentemente Italia e Austria non erano d’accordo neanche sull’altimetria.Eseguita una ricerca più accurata ho avuto conferma che questa prassi fu alquanto utilizzata nei territori conquistati dall’Italia, alla fine della prima guerra mondiale.
Giusepe Di Bella
Ho trovato nella mia collezione una cartolina con la scritta Bressanone: il vecchio nome austriaco Brixen, risulta oscurato con una barretta nera. Si tratta dello stesso fenomeno? E' interessante?
Anche in questo caso la soprastampa è stata apposta alla fine della prima guerra mondiale, quando Brixen diviene italiana ed assume il nome di Bressanone. E' interessante dal punto di vista storico documentale; se poi la veduta della città mostra luoghi molto cambiati, animazione, arti e mestieri scomparsi, l'interesse si estende all'aspetto cartofilo e della conservazione della memoria dei luoghi. Cordiali Saluti.
Giuseppe Di Bella