Una nuova “guida alla filatelia”
“Raccontiamola giusta” esorta fin dal titolo questa elegante pubblicazione dell’Unificato dedicata a “Lettera & Francobollo”.
E per dimostrare fin dalla copertina la serietà, oltre che la piacevolezza del tema e dell’esposizione, ecco la singolare Annunciazione mantovana del 1482 in cui l’Angelo consegna alla Madonna il messaggio divino sotto forma di lettera, affiancata all’altrettanto singolare francobollo del 1992 che ci parla di una filatelia come “hobby senza età”, seducente e intrigante, non a caso opera dello stesso autore del libro: Franco Filanci, uno dei più autorevoli studiosi di filatelia e storia postale italiana, cui si devono a tutt’oggi 24 volumi, 2 cataloghi, innumerevoli articoli e Storie di Posta, la splendida rivista firmata dall’Accademia italiana di Filatelia e Storia postale.
Nel suo tipico stile sciolto e puntuale che sa rendere piacevoli anche le informazioni più “accademiche”, Filanci illustra l’argomento in modo sintetico ma esauriente in tre distinte parti:
“La lettera e il francobollo, una storia appassionante” che va dai corrieri medievali che traversavano a piedi l’Europa alle casseforti galleggianti della posta olandese, dalle lettere fumigate per paura del colera alla propaganda politica subliminale della serie Imperiale, dai primi bolli italiani (a secco) di fine ‘500 fino alle ultime tp-label.
“Il francobollo e la lettera, una collezione infinita” presenta le tre forme possibili di collezione – filatelica, tematica e di storia postale – tramite esempi concreti e stimolanti, ed è corredata da una corposa e intelligente serie di considerazioni e informazioni su come “partire con il piede giusto” per entrare nel mondo della filatelia, comprese alcune note piuttosto inedite sul francobollo multiplo d’arte e sulle mode “ottime da lanciare, pessime da seguire”.
Per finire con un “Dizionario filatelico & postale” con quasi 350 voci e un centinaio di illustrazioni, che comprende termini alquanto insoliti come bolgetta, condannata, fonotel, nizza, posta catapultata e suggello gommato.
In breve, un modo semplice ma esauriente per far comprendere a chiunque lo sfogli, collezionista o semplice curioso, che la raccolta di francobolli e di oggetti postali è molto più di una cosa da ragazzini o da anziani signori un po’ maniaci, come purtroppo pensano in molti. “E questo perché il francobollo – come spiega lo stesso Filanci – con il suo semplice insieme di riferimenti iconografici e politici, monetari e celebrativi, sociali e artistici, ha saputo subito offrire molto più del semplice piacere della raccolta, dello studio, della catalogazione di tutti gli altri oggetti collezionistici.
Igino Lottini