La prima inserzione relativa all’acquisto di giornalini che ricordo, pubblicata dallo stesso appassionato per diversi anni sul “Giornale di Sicilia” recitava: ”Acquisto fumetti d’epoca, pago prezzi da amatore: rovistate soffitte e cantine”.
La ricerca attraverso un’inserzione era un’eccezione perché fino agli anni 70’ il mercato del fumetto usato si sviluppava in massima parte nei negozi specializzati ed in poche mostre mercato. Dagli inizi degli anni 80’ parte di esso si svolge nei mercatini domenicali.
Oggi il mercato dei fumetti da collezione si è trasferito per il 70% per cento, nei siti web di aste on line. Uno dei più conosciuti e frequentati è quello di EBAY: nella categoria “fumetti” ogni giorno sono presenti circa 24.000 offerte.
Proprio in un’asta su EBAY è stato aggiudicato per 12.500 Euro, il famoso numero uno della collana “Diabolik” dal titolo “Il Re del Terrore”, in stato di conservazione eccezionale (tecnicamente si dice “da edicola”). Si tratta della primissima edizione, comparsa nelle edicole il primo Novembre 1962.
La veloce affermazione di questa famosa e diffusissima testata, entrata ormai di diritto tra le “cose degli italiani”, determinò la necessità di ben tre ristampe di questo titolo: la prima nel Febbraio del 1963, la seconda nell’Agosto del 1964 e la terza nel 1965, edizione quest’ultima con elevata tiratura, che rimase sul mercato fino al 1967. Anche queste tre edizioni, che insieme alla prima formano il nucleo dei numero uno considerati “originali”, hanno raggiunto quotazioni tra i 4.000 e gli 8.000 Euro, se conservate in ottime condizioni.
Ma … attenzione ai falsi! Come tutti gli oggetti di valore, i Diabolik della cosiddetta “prima serie”, ovvero i numeri da 1 a 24, editi tra il primo novembre 1962 e il Dicembre 1964, sono stati oggetto di falsificazione. Particolarmente pericolosa, per il suo livello di fedeltà all’originale, quella eseguita nel 1983. I collezionisti, comunque, ricercano anche questi falsi, in quanto tali, ma naturalmente sono disposti a pagare un prezzo molto inferiore rispetto agli originali.
Diabolik è divenuto nel tempo un fumetto cult e chi colleziona il soggetto, o meglio la tematica “Diabolik”, raccoglie tutto ciò che lo riguarda: i gadgets che sono stati nel tempo allegati ad alcuni albi o proposti a vario titolo dalla casa editrice Astorina, sono particolarmente ricercati.
Del numero uno esiste anche una ristampa edita nel Marzo del 1973 a seguito delle incessanti richieste dei lettori e dei collezionisti (qualcuno disse “a furor di popolo”) e inserita nella serie regolare. Questa si distingue dagli originali per uno “strillo” presente in alto a sinistra e per il fatto che il volto del “re del terrore” è disegnato a tutto campo, senza sfondo.
Altra ristampa è stata pubblicata nel 1978 e costituisce il primo numero della collana “Diabolik R”, meglio nota come “costola bianca”.
Nel 1992 viene realizzata in tiratura limitata, una riproduzione anastatica del suddetto albo, che viene data in omaggio ai partecipanti alle celebrazioni del trentesimo anniversario della testata. Anche questa edizione è molto ricercata dai collezionisti.
A testimonianza del grande e duraturo successo dell’inossidabile “Genio del delitto”, nell’ Aprile del 1994 ha inizio la seconda ristampa detta “Diabolik Swiiss” o “Costola Nera”, naturalmente con una riedizione del numero uno, che comunque non può essere considerata anastatica perché in ultima di copertina compaiono alcune diciture.
Nell’Aprile del 1999 la casa editrice Max Bunker Press pubblica, nell’ambito della collana “SPIN-OFF”, una ulteriore riedizione del fumetto in formato leggermente più grande.
Di questa famosa storia esistono anche due remake, il primo pubblicato in elegante edizione gigante cartonata nel 2002, in occasione del quarantesimo anniversario; il secondo remake, che presenta piccole variazioni, è stato invece pubblicato nell’ambito della collana “IL GRANDE DIABOLIK” nell’Aprile del 2004.
A 45 anni dal suo esordio sulla scena del crimine di carta, Diabolik è ormai un classico, uno dei fumetti più longevi tra quelli pubblicati in tutto il mondo. E’ stato tradotto e diffuso in moltissimi Paesi esteri dove ha incontrato il favore del pubblico. Il crescente valore acquisito dalle prime rare edizioni di questo noir testimonia il grande interesse dei moltissimi appassionati collezionisti.
Dunque, ancora una volta: rovistate soffitte e cantine alla ricerca di questi piccoli tesori.
Giuseppe Di Bella