'Non verserei una lacrima se Ahmadinejad fosse assassinato', afferma lo scrittore e premio Nobel per la pace Elie Wiesel. 'Ahmadinejad - aggiunge intervistato dalla Radio Militare israeliana sui programmi nucleari di Teheran - e' un pericolo per il mondo ed e' un caso patologico'.
Per Wiesel il presidente dell'Iran e' 'un antisemita' e un conclamato 'negatore dell'Olocausto' e vuole 'apertamente la distruzione di Israele, cioe' la distruzione di altri sei milioni di ebrei'.