L’Air Force One è atterrato ieri mattina all’aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv con qualche minuto di anticipo. E’ stata la prima visita ufficiale in Israele del presidente Usa da quando è alla Casa Bianca. George W. Bush era accompagnato dal segretario di Stato americano, Condoleeza Rice. Ad attenderlo c’erano il presidente israeliano Shimon Peres e il capo del governo Ehud Olmert con il ministro degli Esteri Tzipi Livni.
“Il
presidente George Bush è il benvenuto in Israele – ha detto capo dello Stato, Shimon Peres- in quanto ha spianato la strada della pace. Il legame tra gli Stati Uniti e lo Stato di Israele è intoccabile perché basato su ideali comuni di libertà e democrazia". Olmert ha definito il presidente americano "il più forte alleato di Israele nella lotta al terrorismo".Tel Aviv è la prima tappa di un tour di una settimana in Medio Oriente che ha l'obiettivo di rilanciare il processo di pace israele-palestinese e di mobilitare gli alleati nella regione di fronte a quella che Bush definisce la "minaccia" iraniana. Peres, di rimando, ha chiesto l'aiuto americano per affrontare la "follia" di Teheran.
"Vediamo ora una nuova opportunità per la pace qui in Terra Santa e per libertà in tutta la regione -ha dichiarato Bush -. Discuteremo del nostro profondo desiderio di vedere sicurezza, libertà e pace in tutto il Medio Oriente". Alla vigilia dell'arrivo di Bush, Olmert e Abu Mazen, hanno concordato di avviare negoziati sulle questioni centrali per la pace e la nascita di uno Stato palestinese: confini, insediamenti ebraici, Gerusalemme e ritorno dei profughi.
Il presidente americano oggi incontrerà il presidente palestinese Abu Mazen a Ramallah e venerdì sera si trasferirà in Kuwait per poi proseguire in Bahrein, negli Emirati Arabi, in Arabia Saudita ed Egitto. Rientrerà negli Usa il 16 gennaio.
Nelle ore precedenti alla visita di Bush in Israele, l'esercito israeliano ha ucciso con un missile un militante della Jihad Islamica e ne ha feriti altri sei mentre si apprestavano a lanciare razzi contro Israele dalla Striscia di Gaza. Ieri mattina militanti palestinesi di Gaza hanno dato "il benevenuto" al presidente americano lanciando almeno nove razzi e diversi colpi di mortaio contro Israele.