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Giodania, re Abdallah II nomina il figlio 15enne Hussein erede al trono

04 luglio 2009 09:52
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"Noi, Re Abdallah II del Regno Hashemita di Giordania, in attuazione del paragrafo A dell'articolo 28 della Costituzione, promulghiamo il Nostro Decreto Reale con la nomina del nostro figlio maggiore, sua altezza reale principe Hussein Bin Abdallah II, a Principe della Corona. Egli sara' investito di tutti i diritti e le prerogative relative a questo decreto". E con una firma in calce al papiro, che, come riferisce il 'Corriere della Sera', re Abdallah II di Giordania ha apposto mentre

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accompagnava l'ospite di turno, il dittatore turkmeno Berdy-mukhamedov, e' entrato nel club dei principi ereditari anche il giovane Hussein, che domenica scorsa ha compiuto 15 anni.

 

Si chiamera' Hussein II e, come il nonno, ha la passione dei motori. Non si sa quando sara' la festa, per il nuovo erede. Ne' se ci sara'. I giornali di Amman dedicano poche righe all'investitura. E nella preghiera del venerdi' agli iman e' vietato parlarne. Il principe ereditario potra' presenziare a qualche parata, ma fino a 18 anni e' escluso che si occupi di politica. L'eta' comunque non imbarazza ne' lui ne' i genitori: "Questa nomina lo privera' dell'infanzia - aveva detto una volta la sovrana, Rania di Giordania - ed influira' nei suoi rapporti con gli altri. Ma ci sono anche aspetti positivi".

 

Il primo aspetto positivo per la famiglia reale e' la definitiva uscita di scena del principe Hamzah, il fratellastro 29enne di Abdallah. Dieci anni fa poco prima di morire, il vecchio Hussein aveva indicato lui quale principe ereditario: un modo per spartire il potere tra i rampolli della seconda moglie inglese, mamma di Abdallah, e quelli della quarta, Nur, mamma di Hamzah. La volonta' era stata rispettata. Fino al 2004, quando il re con un editto ufficializzo' l'intrigo di corte: via il titolo, la sedia di principe della Corona restava vuota, Abdallah ringraziava il fratellastro per la rinuncia a "questa carica simbolica che ne ha ristretto la liberta' d'azione e gli ha impedito d'esercitare le nuove responsabilita'".

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